Le modèle rouge III di René Magritte

Le modèle rouge III di René Magritte è un dipinto dalla difficile interpretazione resa ancora più confusa da suol titolo.

René Magritte, Le modèle rouge III, 1937, olio su tela, 136 x 183 cm. Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen

Descrizione

Di fronte ad uno steccato, sul suolo terroso, sono poggiate due calzature. La parte superiore è normalmente formata come uno scarponcino. Infatti, sono dipinte le stringhe e le asole. Verso la parte posteriore è presente il listino. La parte inferiore e anteriore, invece, ha la forma di un piede e il colore ricorda quello della pelle umana. A destra, in prossimità dell’angolo, è visibile il frammento di una pagina di giornale. Sulla sinistra tra terra e sassi vi sono alcune monete, fiammiferi usati e cicche di sigaretta.

Interpretazioni e simbologia

Il titolo del dipinto è Le modèle rouge III. L’immagine, però, non sembra mostrare una qualche attinenza con esso. Piuttosto, il confronto fra titolo e dipinto genera nell’osservatore una ulteriore confusione nel tentativo di interpretarlo. Il senso di mistero scaturisce dalla rappresentazione iper realista delle assi di legno e del suolo. Le venature del legno sono riprodotte con attenzione maniacale. Anche i grumi di terra e i sassolini sono fortemente realistici. Le due calzature sono estremamente dettagliate e la trasformazione anteriore in piede talmente realistica da creare uno smarrimento nell’osservatore.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il Museum Boijmans Van Beuningen acquisì Le modèle rouge III di René Magritte nel 1979.

La storia dell’opera

Dell’opera esistono sette versioni realizzate tra il 1935 e il 1964. Negli anni Trenta del Novecento René Magritte si trasferì a Bruxelles. Si stabilì con la moglie Georgette al 135 della rue Esseghem di Jette. Per ventiquattro anni l’artista incontrò amici e intellettuali creando circa 800 opere tra dipinti e disegni. Ora, la sua abitazione è una casa museo.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Le modèle rouge III di René Magritte

Magritte è considerato il pittore surrealista belga più importante insieme a Paul Delvaux. Aderì nel 1925, a 27 anni, al gruppo surrealista composto da Camille Goemans, Marcel Lecomte e Paul Nougé. Il surrealismo di Magritte si basa sulla rappresentazione del reale priva di interpretazione fantastica. Piuttosto, l’artista volle suggerire la presenza del mistero all’interno della realtà quotidiana. Diversamente da Magritte, Salvador Dalì utilizzò una simbologia di tipo paranoide, derivante dalla sfera dell’inconscio. Paul Delvaux, invece fece ricorso a un immaginario erotico- anticheggiante.

La tecnica

Magritte utilizzò una tecnica che si basava sulla accurata stesura del colore ad olio sulla tela. Le superfici degli oggetti e dei corpi sono riprodotte con grande attenzione e iperrealismo. Inoltre, gli ambienti sono rappresentati con il trompe l’oeil che determina una forte illusione di realismo.

Il colore e l’illuminazione

Le modèle rouge III è un dipinto di Magritte dai colori caldi. La superficie del dipinto è colorata con una tonalità ocra, chiara sullo steccato e più bruna sul terreno. Le calzature sono scure nella parte superiore. Invece, nella parte anteriore, simile ad un piede umano, sono color ocra leggermente più grigio delle assi.

I contrasti tra i toni chiari e scuri permettono di mettere in evidenza le calzature fantastiche. Infatti, la loro parte superiore nera si evidenzia contro l’ocra chiaro dello steccato. La parte anteriore, invece, si ritaglia contro il suolo più scuro.

La luce proviene da sinistra e crea un’ombra scura che si proietta a destra delle calzature. La parte chiara, anteriore, permette di leggere chiaramente i dettagli dei piedi. Infine, il contrasto con la parte in ombra crea un volume molto realistico.

Approfondisci con le altre opere di René Magritte intitolate: La chiave dei campi, La reproduction interdite.

Lo spazio

Lo steccato crea una quinta bidimensionale mentre il suolo e le calzature appoggiate suggeriscono uno spazio tridimensionale. Lo spazio è rappresentato senza indicatori di prospettiva geometrica. Nonostante questo lo scorcio prospettico delle calzature contribuisce a interpretare la scena in modo realistico. Il punto di vista è più alto delle calzature e permette di osservare parte del loro interno. Si creano solamente due piani di rappresentazione. I misteriosi scarponcini in primo piano e lo steccato di fondo.

La composizione e l’inquadratura

Le modèle rouge III è un’opera a sviluppo verticale. Due terzi della sua altezza sono occupati dallo steccato. La parte in basso, invece, è destinata alla rappresentazione del suolo terroso con le calzature misteriose. Prevalgono le linee orizzontali delle fessure tra le assi e del suolo.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di René Magritte, Le modèle rouge III, sul sito del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.