Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso

Con Les Demoiselles d’Avignon Pablo Picasso ha prodotto la frantumazione dello spazio tridimensionale che si ritroverà nelle altre opere cubiste.

Pablo PicassoLes Damoiseles d’Avignon, 1907, olio su tela, cm 243,9 x 233,7. New york, Museum of Modern Art (MoMa)

Descrizione de Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso

Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso sono cinque ragazze che si espongono alla vista dell’osservatore. Sono disposte frontalmente e mostrano in modo sfacciato la loro nudità. Si pongono come modelle e la loro posizione prende direttamente in considerazione l’esistenza di qualcuno che le sta osservando. I realtà potrebbero essere ragazze di una casa di tolleranza frequentata dal giovane Picasso. Lo sfondo è rappresentato da zone frammentate di diversi colori che si integrano con quelle dei corpi delle ragazze.

Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso è considerato universalmente il manifesto del Cubismo. Con questo dipinto l’artista dà il via infatti ad uno dei movimenti artistici più innovativi del ‘900. L’immagine è sconcertante per coloro che sono abituati ad una rappresentazione tradizionale. Agli inizi del 1900 gli artisti dipingevano ancora con uno stile impressionista. Coesistevano inoltre altre rappresentazioni di tipo realista.

Nel panorama dell’arte mitteleuropea Klimt e altri artisti dipingevano figure in stile liberty e secessionista. Erano ancora ben presenti le sperimentazioni e gli artisti post impressionisti quali Vincent van Gogh, Seurat, Cézanne e Paul Gauguin. Munch poi deformava le immagini per suscitare una maggiore risposta emotiva dell’osservatore. Le figure frantumate e distorte inserite in uno spazio multidimensionale create da Pablo Picasso erano altra cosa. Fino ad allora i vari stili avevano creato figure umane riconoscibili. Se pure rappresentante con canoni e modalità diverse, le figure umane erano verosimili.

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Analisi del dipinto Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso

Le figure femminili citano forse Le Veneri della tradizione classica. Infatti i corpi non possiedono una valenza erotica. In ogni caso, l’intento di Pablo Picasso nel dipingere Les Demoiselles d’Avignon fu forse quello di creare una cesura con la tradizione artistica. Le due ragazze centrali hanno uno sguardo più riconoscibile e diretto. Le due donne laterali a destra invece richiamano, con la deformità del loro volto, le maschere di tradizione africana amate da Pablo Picasso. L’immagine della ragazza di sinistra poi ricorda lo stile egizio con l’occhio frontale e con il volto disegnato di profilo.

Il colore è forte, non modulato dal chiaroscuro e steso in campiture piatte. Il rosa carne delle ragazze entra in competizione complementare con quello azzurro del fondo dipinto con frammenti e campiture di colore.

Lo spazio e la composizione

La scena nell’insieme sembra quella di un palcoscenico teatrale o comunque di un teatro di posa. L’unico arredo è una composizione di frutti in basso al centro del dipinto. Lo spazio è fortemente contratto sulla superficie del dipinto. Lo sfondo e le figure si integrano attraverso le campiture disegnate in modo geometrico, ma, irregolare. Non vi è profondità nello spazio rappresentato ma una integrazione bidimensionale tra le forme e lo sfondo. Pablo Picasso ne Les Demoiselles d’Avignon ha previsto molteplici punti di vista. Sicuramente sui volti delle fanciulle e sulla composizione di frutta in basso. I punti di vista sono determinati piuttosto dai contrasti di toni e colori. Contribuiscono a rafforzare la composizione anche le linee di forza che si creano all’incontro delle figure e delle forme dello sfondo.

Il dipinto ha una forma quadrata che impone la composizione centrale. Inoltre i corpi delle protagoniste riempiono totalmente la superficie del dipinto. La composizione è condizionata dalla distribuzione uniforme e ritmica delle figure delle ragazze sulla tela. I centri psicologici di attenzione sono ovviamente i grandi sguardi delle donne che osservano verso lo spettatore.

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Bibliografia

  • Gertrude Stein, Picasso, Adelphi, Collana: Piccola biblioteca Adelphi Edizione: 10 Anno edizione,1973, EAN: 9788845901614
  • Bruno Mantura, Picasso. Da Guernica a Massacro in Corea. Ediz. illustrata, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art Anno, edizione: 2000, EAN: 9788809762831
  • Giorgio Cortenova, Pablo Picasso. La vita e l’opera, Mondadori Electa, Collana: Illustrati. Arte, 2001, EAN: 9788804494287
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  • Françoise Gilot, Carlton Lake, La mia vita con Picasso, Donzelli, Collana: Mele Anno, 2016, EAN: 9788868434328
  • Maurizia Tazartes, Francesca Toso, Picasso. Ediz. a colori, Skira, Collana: Skira Masters, 2017, EAN: 9788857234878
  • Olivier Widmaier-Picasso, Picasso. Ritratto intimo. Ediz. a colori, Jaca Book, 2018, EAN: 9788816605671

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 24 gennaio 2020.

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