Flagellazione di Piero della Francesca. Una scena immobile e senza tempo al cospetto di misteriosi personaggi

La Flagellazione dipinta da Piero della Francesca è chiaramente divisa in due ambienti scenici. Non è chiaro chi siano i tre personaggi che conversano sulla destra.

Piero della Francesca, Flagellazione, dopo il 1459, tempera su tavola, cm 58 x 81. Urbino, Galleria nazionale delle Marche

Mentre si svolge la flagellazione di Cristo i tre personaggi della corte dialogano in disparte

All’interno di una architettura rigorosamente prospettica, Cristo, al cospetto di Pilato, viene flagellato. A destra del dipinto si trovano tre uomini che stanno conversando. Sono vestiti con abiti eleganti e sicuramente fanno parte della corte di Federico da Montefeltro. Forse, la figura centrale, il ragazzo, è il fratellastro del duca, morto prima che Piero realizzasse il dipinto.  Il Duca Oddantonio da Montefeltro morì in seguito alla congiura del 1444 che fece la fortuna di Federico. A sinistra si svolge la scena della Flagellazione al cospetto di Ponzio Pilato.

Figure chiare e illuminazione diffusa sono le cifre stilistiche di Piero della Francesca

Nei suoi dipinti Piero della Francesca usa colori chiari e una illuminazione diffusa e non realizzata atmosfere drammatiche con il chiaroscuro. La composizione è orizzontale, è simmetricamente diviso in due da una colonna. A sinistra si svolge la Flagellazione e a destra la conversazione dei tre uomini. Prevalgono le architetture e sullo sfondo si intravede un albero. Nel dipinto vi sono molte citazioni classiche: colonne, capitelli corinzi e la statua dell’Imperatore. Dietro la figura di Pilato si vede una scala molto chiara che sale al di sopra della loggia. Sulla base si legge una scritta in latino “Opus Petri de Burgo S[an]c[t]i Sepulcri”, (“Opera di Pietro da Borgo San Sepolcro”).

Le linee di fuga convergono verso un punto di fuga molto basso. La scena pare, così, una rappresentazione teatrale posta più in alto di noi. La prospettiva di grandezza rende chiara la distanza dal primo piano allo sfondo. Il pavimento è decorato con grandi rettangoli geometrici. Queste decorazioni funzionano da griglia prospettica che aiuta a percepire la profondità dello spazio rappresentato.

i personaggi di piero della francesca sono chiari e immobili, inseriti nello spazio prospettico quasi come statue

Piero Della Francesca nacque vicino ad Arezzo. Era figlio di un ricco commerciante e di una nobile. Iniziò a studiare pittura nel suo paese, a Borgo San Sepolcro. Lavorò nella sua zona di nascita, a Firenze, Rimini, Roma, Perugia e Urbino. Pietro della Francesca contribuì a rinnovare la pittura italiana con i suoi studi matematici. L’artista, infatti, usò i suoi studi prospettici per costruire gli spazi architettonici nei suoi dipinti. Piero della Francesca fu anche autore di un trattato sulla prospettiva.

Consulta la pagina dedicata alla Flagellazione di Piero della Francesca sul sito della Galleria Nazionale delle Marche.