L’albero della vita di Gustav Klimt

L’albero della vita di Gustav Klimt é un trittico che il maestro viennese progettò per l’abitazione del mecenate Adolphe Stoclet.

Gustav Klimt, L’albero della vita, 1908 – 1911 matita, pastelli e lamina metallica su carta, circa 200 x 306 cm. Vienna, Österreichisches Museum für angewandte Kunst

Indice

Descrizione de L’albero della vita di Gustav Klimt

Trittico della vita è il titolo di un’opera decorativa progettata da Gustav Klimt e composta da tre pannelli. A partire da sinistra, uno dei pannelli esterni raffigura una danzatrice coperta dalle fronde e si intitola L’attesa. La donna porta vistosi gioielli e un abito lungo molto decorato. Il pannello centrale è invece interamente occupato dal tronco dell’albero che si dirama verso i pannelli laterali. Il pannello laterale destro ospita poi la scena di un abbraccio tra un uomo e una donna e si intitola Abbraccio o compimento.

Interpretazioni e simbologia de L’albero della vita di Gustav Klimt

L’Arbre de Vie è il titolo in lingua francese del trittico di Gustave Klimt che in italiano è noto come L’albero della vita. I tre pannelli sembrano narrare una storia amorosa. A sinistra, una giovane attende il proprio amato sotto le fronde di un albero che si trova al centro. Nel pannello di destra infine i due giovani si trovano nell’abbraccio.

La danzatrice che compare nel pannello di sinistra è interpretata come l’attesa. Questo stato d’animo, secondo il pittore di Vienna, caratterizza l’affettività femminile.

La figura del pannello centrale rappresenta una rielaborazione dell’ultima scena che chiude il Fregio di Beethoven progettato da Gustave Klimt nel 1902.

Nel pannello di destra, intitolato L’abbraccio o Compimento, un uomo e una donna sono uniti e abbracciati. Il gruppo si ritrova nel dipinto di Klimt intitolato Il Bacio. Simbolicamente, l’abbraccio tra la figura femminile e quella maschile rappresenta l’incontro tra il femminile e il maschile.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

I progetti su carta realizzati da Gustav Klimt nel 1909 si trovano al Museo di Arti Applicate (Österreichisches Museum für angewandte Kunst) di Vienna in Austria.

Gustav Klimt progettò il trittico intitolato L’Albero della vita per decorare la sala da pranzo della residenza di Bruxelles dell’industriale Adolphe Stoclet.

Stoclet commissionò il trittico a Klimt nel 1905. L’artista, nel progettare la decorazione, tenne conto della passione che nutriva la raffinata famiglia Stoclet nei confronti delle arti indiane e buddiste. Proprio per questa sensibilità dei collezionisti, Palazzo Stoclet rappresenta ora, uno dei più importanti esempi, nella cultura del Novecento, di integrazione delle arti.

Il progetto del fregio realizzato da Klimt prevedeva tre mosaici da applicare su tre pareti della sala da pranzo. Completavano la decorazione due pannelli figurativi posti frontalmente.

L’artista e la società. La storia dell’opera L’albero della vita di Gustav Klimt

Gustav Klimt realizzò I cartoni per l’Albero della vita nel 1909.

Nel 2012, in occasione del 150° compleanno di Gustav Klimt, nato nel 1862 e morto nel 1918, i tecnici hanno condotto un lungo restauro sui dipinti dell’Albero della vita. In seguito a queste indagini gli esperti hanno appreso importanti informazioni sui metodi di lavoro di Klimt.

Gli artigiani della Wiener Werkstätte realizzarono il mosaico su indicazioni di Gustav Klimt.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de L’albero della vita di Gustav Klimt

Gustave Klimt è considerato dagli storici dell’arte un maestro della Secessione viennese, movimento nato nel contesto dell’Art Nouveau. Inoltre le sue figure sono importanti esempi del Simbolismo. Nel fregio dell’Albero della vita si colgono poi influenze provenienti dall’arte giapponese.

Nella figura della danzatrice si possono considerare analogie con le figure delle pitture parietali dell’Antico Egitto. Questa considerazione è supportata dal viso ritratto di profilo e tendenzialmente bidimensionale. Anche l’occhio è marcato. Lo sfondo in oro deriva invece dai mosaici bizantini che Klimt ammirò a Ravenna, in occasione del suo viaggio in Italia.

Alcune parti delle figure umane sono maggiormente realistiche e presentano un minimo chiaroscuro. Invece gli abiti e lo sfondo sono bidimensionali e presentano un appiattimento astratto e decorativo. Questo contrasto formale è infatti caratteristico del periodo aureo di Gustave Klimt

La tecnica de L’albero della vita di Gustav Klimt

I cartoni dipinti de L’albero della vita sono realizzati con l’uso di matita, pastelli e lamina metallica su carta. La loro dimensione è di circa 200 centimetri di altezza e 306 cm di larghezza. Il mosaico era composto da marmi, corallo, pietre dure e maioliche.

Il colore e l’illuminazione

Il trittico di Gustave Klimt è totalmente dominato dal fondo in oro. Lo stesso colore è presente poi sul tessuto degli abiti e sulla superficie del tronco e dei rami. Invece gli incarnati e alcune decorazioni degli abiti sono realizzate con colori accesi.

Lo spazio

Le figure sembrano applicate sullo sfondo dorato bidimensionale. Anche nel pannello centrale, la sagoma dell’albero stilizzato è isolata e priva di altri elementi ambientali.

La composizione e l’inquadratura

L’intero trittico dell’Albero della vita è di forma rettangolare, sviluppata in orizzontale. I tre pannelli che lo compongono, invece, sono orientati verticalmente.

Il trittico decorativo presenta una struttura compositiva simmetrica. Al centro, infatti si trova il tronco dell’albero i cui rami si distribuiscono verso sinistra e verso destra. Nel pannello di sinistra è dipinta la figura femminile rivolta al centro. A destra invece si trovano le due figure abbracciate.

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Bibliografia

  • Eva Di Stefano, Gustav Klimt. L’oro della seduzione, Giunti Editore, Collana: Atlantissimi, 2017, EAN: 9788809850170

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 11 marzo 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Gustav Klimt, L’albero della vita, sul sito dell’Österreichisches Museum für angewandte Kunst di Vienna.

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