Pioggia, vapore e velocità di William Turner. Un turbine di colori nel vortice del treno in corsa

William Turner dipinge Pioggia, vapore e velocità (Rain, Steam, and Speed – The Great Western Railway) approfittando dello spettacolo ambientale creato dal primo treno a vapore inglese.

Joseph Mallord William Turner, Pioggia, vapore e velocità, 1844, olio su tela, cm 91 x 122. Londra, National Gallery

Pioggia, vapore e velocità, un treno fende la pioggia alla velocità di 25 km orari

Nel dipinto Pioggia, vapore e velocità di William Turner è stato immortalato il primo treno a vapore inglese. L’artista ha dipinto la motrice che trascina il convoglio passando sul ponte di ferro del Tamigi. Per dare maggiore movimento al dipinto il treno fende un muro di pioggia e diffonde nuvole di vapore. Per Turner fu di grande ispirazione questa novità tecnologica che permetteva di dipingere un fenomeno atmosferico simulato. La pioggia il vapore e l’aria spostata dall’avanzare del treno creano un movimento aereo che permette a Turner di creare una composizione di grande effetto. Turner fu solito cercare situazioni estreme per trarre ispirazione per i suoi dipinti. Durante una traversata in mare, l’artista si fece legare all’albero della nave per osservare una tempesta marina in corso. Forse si tratta di una leggenda ma l’aneddoto rende bene il carattere del personaggio.

Il colore. Un vortice di pennellate colorate per simulare lo spettacolo tumultuoso del passaggio del treno

In Pioggia, vapore e velocità, William Turner utilizza un turbine di pennellate accostate per rappresentare il vortice creato dal passaggio del treno. Come in tutti i suoi dipinti la luce ha una importanza essenziale. William Turner nato nel 1775 morto nel 1851 fu un grande protagonista della pittura romantica di paesaggio. Diversamente da Friedrich e da Constable, la sua natura si trova spesso alle prese con il progresso umano. Turner era interessato alla rappresentazione della luce.

La natura quindi, per lui è una fonte di ispirazione per creare composizioni movimentate e rappresentare molteplici composizioni cromatiche. I colori vengono utilizzati dall’artista per rappresentare al massimo la loro luminosità attraverso accostamenti di contrasti di chiarezza e di complementari. La luce che scaturisce dagli accostamenti cromatici e dall’andamento delle pennellate è il soggetto principale dei suoi dipinti. Il cielo è rappresentato tramite brandelli di azzurro. Il fiume si intuisce in basso, colorato di ocra e bruno.

Uno spazio indecifrabile e una composizione al limite dell’astratto

Come in tanti suoi lavori, anche in Pioggia, vapore e velocità, occorre consultare il titolo per comprendere il soggetto del dipinto. Molti dei suoi contemporanei consideravano queste rappresentazioni dei guazzabugli da pasticcere. In questo dipinto, oltre al titolo, il rimando al ponte è rappresentato dalle linee diagonali scure e dall’arco sottostante. Contribuisce anche la linea che segna, vagamente, l’orizzonte. La motrice si identifica con difficoltà dalla sua forma frontale. A sinistra si intravvede la debole sagoma di un altro ponte ad archi. Oltre a ciò non vi sono riferimenti al mondo reale che possano permetterci di decodificare l’immagine. William Turner trovò ispirazione nelle vedute di Venezia. Le acque e i canali della città italiana offrirono molti spunti di ispirazione per suoi dipinti.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di William Turner, Pioggia, vapore e velocità, sul sito della National Gallery di Londra.