Il Talismano di Paul Sérusier

Il Talismano di Paul Sérusier fu realizzato dall’artista durante il soggiorno a Pont-Aven insieme al pittore postimpressionista Paul Gauguin.

Paul Sérusier, Il Talismano (Le Talisman), ottobre 1888, olio su legno, 27 x 21 cm. Parigi, museé d’Orsay

Indice

Descrizione de Il Talismano di Paul Sérusier

La comprensione del dipinto di Paul Sérusier intitolato Il talismano non è immediata. Infatti a prima vista l’opera pare un superficie quasi astratta di tipo informale. Prestando maggiore attenzione e cercando una corrispondenza con il reale, si scorge quindi un paesaggio. In alto a sinistra compare un bosco. Quindi si intravede una stradina che si sviluppa trasversalmente. Si coglie anche un fiume costeggiato da una fila di alberi e un mulino blu sulla destra in lontananza.

Interpretazioni e simbologia de Il Talismano di Paul Sérusier

Le Talisman è il titolo originale dell’opera di Paul Sérusier intorno alla quale si riunirono i Nabis. In lingua italiana il dipinto è noto come Il Talismano.

Il talismano, secondo la tradizione esoterica e popolare, è un manufatto di qualsiasi natura decorato con immagini o simboli. La sua proprietà protegge dal male e favorisce l’avverarsi di desideri di potere e ricchezza.

L’ideologia elaborata dai Nabis comprendeva anche una componente esoterica. Infatti il gruppo dei Nabis, termine ebraico che si traduce con profeti, era strutturato come una congrega. I principali componenti presero un soprannome come anche Paul Sérusier detto le Nabi à la barbe rutilante, cioè il Nabi dalla barba lucente.

L’importanza della componente esoterica è documentata dal dipinto intitolato Ritratto di Paul Ranson in costume da Nabi di Paul Sérusier.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Scuola 2021-2022

Storia dell’arte. A breve troverai approfondimenti sulle principali epoche della Storia dell’Arte

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il Talismano di Paul Sérusier si trova a Parigi, esposto al museé d’Orsay.

L’artista e la società. La storia dell’opera Il Talismano di Paul Sérusier

Paul Sérusier durante l’estate del 1888 si recò a Pont-Aven, nella regione della Bretagna, nel nord della Francia. L’artista, nato nel 1864, aveva all’epoca 24 anni ed era un giovane pittore alla ricerca della propria identità artistica. Giunto a Pont-Aven, Sérusier iniziò a frequentare Paul Gauguin che era già un artista avviato di circa 40 anni.

I due artisti collaborarono confrontando le proprie visioni artistiche. Sérusier fu molto ammirato dall’energia di Gauguin e seguì i consigli del maestro. Al ritorno da Pont-Aven il giovane artista raggruppò i suoi amici e colleghi mostrando loro un dipinto realizzato in seguito alle indicazioni di Paul Gauguin. Sérusier aveva dipinto il piccolo paesaggio su una scatola di sigari e lo aveva intitolato Paysage au bois d’amour. Quest’opera fu considerata un esempio di nuova pittura e venerata appunto come un talismano portafortuna.

Il Talismano di Paul Sérusier anticipò la pittura astratta

Gli storici dell’arte considerano Il Talismano un’opera fondamentale che anticipa la pittura astratta. Ricordiamo che convenzionalmente il primo dipinto astratto è Primo acquerello astratto di Vasilij Kandinskij del 1910, dipinto quasi 22 anni dopo Il Talismano.

Nel 1914, Maurice Denis scrisse in Théories:

Occorre ricordarsi che un quadro, prima di raffigurare un cavallo di battaglia, una donna nuda o un qualsiasi aneddoto, è in primo luogo una superficie piana ricoperta di colori assemblati con un certo ordine“…

Questa dichiarazione legittima la nascita dell’opera astratta. La tela in questo caso non è più solo supporto di una immagine che riproduce la realtà. L’opera astratta diventa oggetto artistico nella sua interezza e rappresenta solo sé stessa.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de Il Talismano di Paul Sérusier

Gli elementi del paesaggio dipinto da Paul Sérusier sono essenzialmente macchie di colore che rappresentano il reale se contestualizzati con l’intero dipinto. Questo meccanismo è alla base di molta pittura contemporanea e segna il limite tra figurativo e astratto. Infatti il dipinto di Sérusier si colloca nella zona di ambiguità tra interpretazione mimetica del reale e superficie astratta che rappresenta macchie di colore.

Sérusier giunse a questo risultato seguendo il consiglio di Gauguin di riprodurre i colori direttamente osservati nel paesaggio, senza trasformazione pittorica.

Maurice Denis, collega Nabis di Sérusier, riportò i consigli di Gauguin:

“Come vedete questi alberi? Sono gialli. Ebbene, metteteci del giallo; quest’ombra, decisamente blu, coloratela con una tonalità blu oltremare puro; queste foglie rosse? Dipingetele di vermiglio”.

Quello che suggeriva Gauguin era di individuare un colore puro nel particolare del paesaggio e di utilizzare tale colore per dipingerlo sulla tela. Questo metodo di osservare la realtà e sintetizzarla attraverso macchie di colore sarà anche alla base del Sintetismo. Inoltre la portata rivoluzionaria di tale pensiero sta nel fatto che l’artista non si poneva di fronte alla natura per riprodurre i suoi colori. Piuttosto stabiliva in anticipo un proprio linguaggio formale e cromatico col quale filtrare il paesaggio osservato.

La tecnica

Il Talismano di Paul Sérusier è un piccolo dipinto realizzato con impasto di colori a olio su una tavoletta di legno di 27 centimetri di altezza e 21 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

I colori del dipinto Il Talismano, per la maggior parte sono brillanti, saturi e applicati sulla tela direttamente, quindi non mescolati con altri sulla tavolozza. Infatti il pigmento chimico o naturale che compone ogni pasta colorata se mescolato ad altri sottrae brillantezza e saturazione al colore.

Il paesaggio con il fiume è descritto da campiture di colore caldo, ocra e arancione, alternate a verdi e blu delle ombre. Gli stessi colori poi si riflettono al centro e in basso sullo specchio dell’acqua. Sulla destra compaiono due masse più scure che mettono in risalto il resto del dipinto.

Non è possibile descrivere il tipo di illuminazione simulata dall’artista. Infatti il paesaggio non è la mimetica rappresentazione del reale ma una sua interpretazione realizzata con accostamenti di macchie colorate.

Lo spazio

Il paesaggio evocato da Paul Sérusier non presenta una descrizione prospettica geometrica. Infatti la lettura dell’immagine è in bilico tra figurativo e astratto. Comunque se interpretato come un paesaggio, il dipinto presenta un accenno di profondità e organizzazione tridimensionale dello spazio.

La fila di alberi e la stradina che si sviluppano a sinistra in obliquo e procedono verso il mulino creano un accenno prospettico. Infatti grazie alla successione ritmica dei piccoli tronchi si crea una sensazione di profondità. Il resto dell’immagine invece non presenta indizi di prospettive spaziali.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è di forma rettangolare con sviluppo verticale. L’inquadratura concede poi molto spazio alle masse di colore dei riflessi che si producono sullo specchio d’acqua.

Le ampie pennellate creano un ritmo verticale che sottolinea lo sviluppo in altezza del piccolo dipinto. Solo la stradina a sinistra e qualche pennellata scura in basso interrompono tale verticalità con linee di tipo obliquo.

Confronti. L’istantanea del paesaggio impressionista e la sintesi del paesaggio Nabis

Gli Impressionisti pur concentrandosi sulla sensazione visiva ottenuta osservando un paesaggio, rimasero fedeli ai suoi colori. Invece Gauguin e i Nabis sostituirono il mimetismo pittorico con l’adozione di un linguaggio cromatico con il quale sintetizzare il paesaggio.

Maurice Denis raccontò che lui e i giovani artisti Nabis adottando tale metodo si sentirono liberi di usare il proprio istinto creativo. Invece, cercare di riprodurre i colori dal reale sarebbe stato un ostacolo e un freno.

Articolo correlato

Les bretonnes et le pardon de pont Aven di Vincent Van Gogh

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Nabis 1888-1900. Pierre Bonnard, Maurice Denis, Henri-Gabriel Ibels, George Lacombe, Aristide Maillol, Paul-Elie Ranson, Jozsef Rippl-Ronal, Kerr-Xavier Roussel, Paul Serusier, Felix Vallotton, Jan Verkade, Edouard Vuillard, Prestel-Verlag, 1993 EAN: 2560104140494
  • I segreti della pittura seguito da «Vita e opere di Paul Sérusier» di Maurice Denis, Castelvecchi, Collana: Cahiers, 2021, EAN: 9788832900392

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 7 settembre 2021.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Paul Sérusier intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Paul Sérusier

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Paul Sérusier, Il Talismano (Le Talisman), sul sito del museé d’Orsay di Parigi.

Richiedi di completare la scheda o di aggiungere un approfondimento

ADP plus

Ti serve l’analisi completa dell’opera? Oppure chiedi di completare la biografia dell’artista. Invia una e-mail con il titolo dell’opera o il nome dell’artista a: redazione@analisidellopera.it

È gratuito e troverai l’aggiornamento sulla scheda pubblicata.

2 risposte a “Il Talismano di Paul Sérusier”

I commenti sono chiusi.