Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

Il Canal Grande alla Salute di Canaletto è una delle tante vedute che ritraggono fedelmente angoli noti della città veneta.

Canaletto, Il Canal Grande alla Salute, ca. 1730, olio su tela, 49,6 x 73,6 cm. Houston, Museum of Fine Art

Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

Il Canal Grande alla Salute di Canaletto
Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

Canaletto, Il Canal Grande alla Salute, ca. 1730, olio su tela, 49,6 x 73,6 cm. Houston, Museum of Fine Art

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Indice

Descrizione de Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

La veduta dipinta da Canaletto ritrae il Canal Grande di Venezia all’altezza della chiesa della Salute. Molte gondole e piccole imbarcazioni procedono sull’acqua e i gondolieri, in piedi, remano conducendo la loro imbarcazione. A sinistra, alcune barche da trasporto sono attraccate e i marinai caricano e scaricano le merci. Sui gradini della chiesa, in secondo piano, alcuni devoti salgono in direzione dell’entrata mentre altri veneziani compiono le loro attività quotidiane. Infine, a destra si possono vedere le facciate degli edifici che si affacciano sul Canal Grande.

Interpretazioni e simbologia de Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

The Entrance to the Grand Canal, Venice è il titolo in lingua inglese del dipinto di Canaletto, conservato presso il museo di Huston. In italiano la veduta è invece nota come Il Canal Grande alla Salute.

Come indicato dal titolo della veduta, il soggetto principale del dipinto è il Gran Canal o Canal Grande. Nella città di Venezia la realtà dei canali rappresentava e rappresenta una delle principali reti di comunicazione. Per questo il Canal Grande assunse presto il ruolo di via principale e più rappresentativa della città. Infatti, i prospetti principali di importanti edifici nobiliari si affacciano proprio sul canale, mostrando la loro architettura migliore e di rappresentanza.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il Canal Grande alla Salute di Canaletto è custodito a Houston presso il Museum of Fine Art con numero di inventario 56.2. Il dipinto è inserito nel percorso della The Robert Lee Blaffer Memorial Collection. Sarah Campbell Blaffer fece dono dell’opera e della collezione al museo di Huston.

Hugh Howard (1675–1738) proprietario di Shelton Abbey, nella Contea di Wicklow, in Irlanda, possedette il dipinto dal 1730 fino al decesso, avvenuto nel 1738. In seguito, la tela rimase per discendenza all’interno della famiglia Howard. I conti di Wicklow, furono quindi i proprietari fino al 1955. Poi Edward Spielman, Londra, 1955 vendette il dipinto che passò alla Sig.ra Sarah Campbell Blaffer, di Houston, 1955 tramite M. Knoedler & Co., New York. Nello stesso fu donato al Museum of Fine Art di Huston.

L’artista e la società. La storia dell’opera Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

Canaletto nacque nel 1697 e morì nel 1768. Il pittore veneziano realizzò questa veduta intorno al 1730 quando era un artista già affermato.

Nel corso del Settecento le vedute di città trovarono molti favori della committenza europea. Proprio Venezia, inoltre, era una delle mete preferite dei ricchi viaggiatori dei paesi nordici, oltre a Firenze, Roma e Napoli. Così, gli artisti si impegnarono nella produzione di dipinti e incisioni, ricercate dai primi turisti d’élite per portare con sé un ricordo dei luoghi tanto amati.

Canaletto si impose nella produzione di vedute dettagliate, prospetticamente corrette e animate da scene di vita popolare. Il vedutista apprese l’arte delle rappresentazioni prospettiche probabilmente dal padre, Bernardo Canal, pittore di scenografie teatrali. Inoltre, nel 1719, intorno ai 20 anni, si recò a Roma dove potrebbe aver studiato i paesaggi urbani di Giovanni Panini. Tornato a Venezia iniziò, così, giovanissimo ad attirare l’attenzione di ricchi mecenati inglesi. Per soddisfare le richieste di questi committenti, Canaletto si recò in Inghilterra, dove abitò dal 1746 al 1755.

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Lo stile de Il Canal Grande alla Salute di Canaletto

Canaletto dipinse vedute e capricci. La veduta si può descrivere come la rappresentazione topografica di un luogo esistente. Le vedute di Canaletto sono estremamente dettagliate, curate nei dettagli architettonici e prospetticamente corrette. I capricci, invece, sono paesaggi naturali o urbani nei quali compaiono ruderi o monumenti architettonici antichi di fantasia. Il dipinto intitolato Il Canal Grande alla Salute è una veduta.

Il pittore era solito dipingere le sue opere in studio, dopo aver disegnato i contorni degli edifici sulla tela con l’uso della camera ottica. In questo modo Canaletto otteneva rappresentazioni realistiche nelle quali combinava gli elemente al fine di ottenere una resa d’insieme.

La tecnica

Il Canal Grande alla Salute di Canaletto è un dipinto realizzato con colori a olio su una tela di 49,6 centimetri di altezza e 73,6 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

I colori della veduta dipinta da Canaletto sono quelli che si ritrovano comunemente nelle sue opere. La architetture sono di colore ocra giallo e marrone nelle zone in ombra. L’acqua del canale riflette l’azzurro del cielo ma con un viraggio verso il verde. Invece, le gondole e le imbarcazioni sono di colore marrone scuro.

Infine, il cielo, a sinistra, è terso e azzurro mentre verso destra si scurisce addensandosi di nubi. Le nubi chiare al centro contribuiscono a illuminare la veduta architettonica. Invece la zona scura di destra esalta, per contrasto di luminosità, le facciate colpite dalla luce calda del sole.

La luce del sole proviene da sinistra e mette in luce le facciate allineate dei palazzi sulla destra del canale che si riflettono sull’acqua. A sinistra è illuminata anche la cupola della chiesa di Santa Maria della Salute. La disposizione di luci ed ombre e la scelta di questa presisa illuminazione non è casuale. Così, Canaletto mise in risalto le architetture principali, la chiesa e le facciate a destra.

Lo spazio

Le architetture dipinte da Canaletto sono costruite attraverso l’uso rigoroso della prospettiva geometrica. Le linee di fuga sono infatti identificabili nei profili superiori delle facciate a destra e nella linea d’acqua del canale alla base dei palazzi. Anche a destra, si individua, sebbene non così chiaramente, la fuga delle murature. Le linee oblique guidano il disegno verso il punto di fuga principale che si trova nei pressi della vela bianca sul fondo dove le due rive sembrano incontrarsi. La linea di orizzonte si trova poco sotto la metà orizzontale della veduta e concede più spazio al cielo.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Canaletto è di forma rettangolare e l’inquadratura orizzontale mette ben in evidenza la veduta con il canale al centro.

La struttura compositiva dell’opera è basata su incastri di triangoli che occupano ortogonalmente quattro aree della veduta. In basso, così, il canale crea la base in corrispondenza del bordo inferiore e l’apice verso il punto di fuga. Ai lati poi le fughe delle architetture creano triangolazioni che si dirigono nuovamente verso il centro. Infine, in alto, il cielo forma un triangolo rovesciato che si affianca agli altri tre.

Questa costruzione crea una immagine dinamica che porta con forza l’occhio dell’osservatore in profondità. Inoltre, invita lo sguardo a percorrere gli spazi obliqui senza offrire un centro compositivo che potrebbe catturare l’attenzione in un punto distinto.

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Bibliografia

  • Filippo Pedrocco, Canaletto, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2 maggio 2018, ISBN-10: 8809990722 ISBN-13: 978-8809990722
  • Bozena Anna Kowalczyk, Canaletto, 1697-1768, Silvana, 25 luglio 2018, ISBN-10: 8836639321 ISBN-13: 978-8836639328
  • Autori Vari, Canaletto & Venezia, Consorzio Museum Musei, 15 marzo 2019, ISBN-10: 883202604X ISBN-13: 978-8832026047

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 31 luglio 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Canaletto, Il Canal Grande alla Salute, sul sito del Museum of Fine Art di Houston.

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