Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana, da Campo San Ivo di Canaletto (Giovanni Antonio Canal)

Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana, da Campo San Ivo è un dipinto di Canaletto che ritrae un angolo di Venezia molto amato dal maestro.

Canaletto (Giovanni Antonio Canal), Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana, da Campo San Ivo, 1740-1745, olio su tela, cm 53 × 70. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione

Al centro della veduta, in basso corre il Canal Grande sul quale Canaletto dipinse gondole e piccole imbarcazioni. A sinistra, si intravede la facciata laterale di un palazzo che si affaccia sul Canal Grande. In corrispondenza dell’angolo in basso a destra, sul campo, sono dipinte alcune figure umane. A sinistra, sulla riva opposta del canale si affacciano i grandi palazzi dei nobili veneziani. In fondo, all’orizzonte, si alzano gli alberi delle imbarcazioni lontane. Le abitazioni di Punta della Dogana si fondono in una sottile linea sopra lo specchio d’acqua. Il cielo è ampio e luminoso attraversato da sottili nubi bianche.

Interpretazioni e simbologia

Canaletto ritrasse più volte tale angolo di Venezia. L’artista dipinse le varie repliche variando leggermente il punto di vista.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana da Campo San Ivo si trova nella stessa sala espositiva accanto al suo pendant. Si tratta della Veduta del bacino di San Marco dalla Punta della Dogana di Canaletto. Un’altra versione dello stesso soggetto si trova al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ed è anteriore al 1720. Presso la Gemäldegalerie di Dresda è conservata una veduta realizzata dopo il 1723. Infine, una veduta dipinta su rame, del 1727 circa, si trova, attualmente, nella collezione del visconte di Coke a Holkham Hall.

La storia dell’opera

Secondo gli storici la prima opera che raffigura tale veduta si trova in una collezione di Milano. Precedentemente fece parte della collezione di sir Robert Grenville Harvey.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile della Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana, da Campo San Ivo di Canaletto

Canaletto utilizzò una pittura molto levigata e distesa per definire al meglio le superfici delle architetture. Anche lo specchio d’acqua della laguna e il cielo sono dipinti con una stesura di colore che fonde i tratti del pennello tra di loro. Le abitazioni, così, assumono un aspetto solido e volumetrico. Invece, le imbarcazioni e i personaggi sono quasi sagome monocromatiche che completano la scenografia cittadina.

Il colore e l’illuminazione

La parte superiore del dipinto, il cielo, è dipinta con un blu fresco. Le nuvole bianche contribuiscono, inoltre, a rendere questa parte più leggera perché riflettono la luce solare. La parte inferiore, invece, è occupata dalla veduta dalle architetture con una intonazione più scura e calda. Le architetture sono colorate con ocra, bruni e grigi mentre la superficie del Canal Grande è scura e riflette i colori dell’ambiente rendendoli meno saturi. Le imbarcazioni e i personaggi sono in leggero controluce. Spiccano le camicie bianche dei marinai. Si crea, quindi, un forte contrasto di luminosità tra la linea superiore che delimita la città e il cielo. La fonte luminosa, il sole, non si vede ed è al di fuori dell’inquadratura del dipinto. La luce, proviene dall’alto e verso il fondo. In questo modo le figure in posizione frontale risultano in controluce.

Approfondisci con le altre opere di Canaletto intitolate: Il ritorno del Bucintoro al molo il giorno dell’Ascensione, Santa Maria della Salute.

Lo spazio

Canaletto disegnò la Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana, da campo San Ivo con una rigorosa tecnica prospettica. A sinistra, le facciate dei palazzi sono disegnate con una prospettiva che converge verso il centro. La stessa prospettiva ma molto più scorciata si ritrova nelle facciate di destra. I personaggi che si trovano sul campo e le gondole in primo piano creano una fuga di grandezze lungo il fondo del canale. Infine, le piccole abitazioni di Punta della Dogana costituiscono un punto di riferimento per valutare la profondità della scena.

La composizione e l’inquadratura

La veduta dipinta da Canaletto presenta un formato orizzontale. La città occupa poco meno della metà del dipinto e gli edifici laterali, soprattutto verso destra, arrivano fin quasi al bordo superiore dell’opera. In primo piano sono rappresentate le gondole che si avvicinano al campo San Ivo. La veduta, si sviluppa poi in profondità lungo la prospettiva che conduce in fondo verso Punta della Dogana. L’inquadratura mette al centro il Canal Grande affiancato dalla fuga delle architetture mentre a sinistra e a destra le facciate laterali dei palazzi sono tagliate per dare maggior risalto al canale.

Gli equilibri compositivi e le direttrici di movimento

La composizione è sviluppata in obliquo e si nota tale scelta, soprattutto, alla base degli edifici di sinistra. Anche la fuga di grandezza delle dimensioni delle gondole corre parallela lungo questa obliqua, verso Punta della Dogana. Le barche e le gondole che si muovono sulla laguna sembrano avvicinarsi a Campo San Ivo, sulla destra del dipinto. La scelta prospettica con la quale Canaletto dipinse la veduta rende l’immagine molto dinamica e lo sguardo è portato a correre in profondità grazie alle fughe molto spinte, soprattutto a destra, delle facciate dei palazzi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Canaletto (Giovanni Antonio Canal), Veduta del Canal Grande verso la Punta della Dogana, da Campo San Ivo, sul sito della Pinacoteca di Brera di Brera di Milano.