di Marco Rabino
Panteismo e natura nel Tramonto a Pusiano è una rilessione sulla geometria sacra che regge il paesaggio di Giovanni Segantini.
Il nostro rapporto con la natura è messo a dura prova dalle condizioni che stiamo creando al pianeta. Come me, sentite il peso di questa ferita che non riusciamo a sanare. Differenziamo, limitiamo i consumi, viviamo consapevolmente. Nonostante tutto la natura rimane sofferente. Appena possiamo corriamo fuori dalle nostre città per riempire i sensi di verde e d’azzurro.
Dopo tante analisi di grandi tramonti, attento a non cadere nel romanticismo del colore, una sera d’estate, mi sono fermato a guardare il sole tramontare sul mare con due amici. I due amici, più sensibili di me al respiro della natura, mi hanno chiesto di offrire il mio sguardo al disco infuocato. In quel preciso istante, ho smesso di fare il critico e ho iniziato a sentire: ho sentito il calore del sole penetrare dentro il mio sguardo. L’amore per il contatto diretto con il trascendente, ha portato Segantini a cercare disperatamente proprio questo contatto primitivo con il mondo, fuggendo dal caos di Milano. Sono convinto come voi che bisogno rallentare e cercare di entrare in contatto con l’opera evitando la visita mordi e fuggi, oggi, tanto apprezzata. Purtroppo!
La trascendenza nell’opera di Giovanni Segantini
Oggi, la banalizzazione visiva imposta dai signori della rete richiede un’azione diversa. Fermiamoci di fronte a questo paesaggio e puntiamo il nostro sguardo all’orizzonte, dove la luce si fa più intensa. Giovanni Segantini con Tramonto a Pusiano del 1882 non ha dipinto un banale paesaggio, destinato alle pareti di qualche dimora borghese del suo tempo. Segantini ha osservato la trascendenza che risiede nei diversi momenti della giornata e ha celebrato la sorgente di vita che permette alla natura di svolgere il suo corso.
Arte e cultura
La geometria spirituale del Tramonto a Pusiano di Giovanni Segantini
Io immagino la linea dell’orizzonte, che divide in due, in modo quasi perfetto, il dipinto, come una soglia, la frontiera metafisica che separa il piano divino da quello terreno. Un divino come lo concepiva Segantini, simbolo di una spiritualità panteista che investe l’umanità e la natura. In basso si trova la materia, dove si compie la fatica quotidiana del contadino e si conclude il ciclo biologico della vita naturale. Questa visione riassume la dimensione immanente in cui gli esseri, l’uomo e gli animali secondo Segantini, collaborano per l’esistenza comune. La natura nutre l’uomo, è madre, ma è anche matrigna quando lo tormenta con il gelo, la tempesta e la siccità. Il cielo invece è la dimensione dello spirito, dell’infinito e della trascendenza. Questo piano diventa una promessa, invita l’umanità a guardare verso l’alto e libera la materia dal suo stesso peso materiale ed esistenziale.
La rivelazione panteista
Scopriamo così, che questo piccolo tramonto, apparentemente quasi aneddotico, è invece un meccanismo geometrico costruito da Segantini per portarci oltre la tela dipinta. Infatti, per Segantini il tramonto non è la fine di qualcosa, ma il momento di una rivelazione panteistica: quando il sole cala, la luce non illumina più gli oggetti dall’alto, ma penetra l’interno delle cose. Pensiamo alla luce del tramonto come un catalizzatore spirituale: unisce il cielo alla terra tramite il riverbero, dimostrando che anche il terreno scuro e pesante contiene in sé una scintilla della luce divina e cosmica. Il Tramonto a Pusiano di Segantini diventa quindi un invito a meditare sul fatto che l’uomo non è separato dall’universo, ma è parte di un unico grande organismo vivente.
La spiritualità di Giovanni Segantini
Il Panteismo di Giovanni Segantini è testimoniato dalle ricerche della storica dell’arte Annie-Paule Quinsac, esperta mondiale della vita e dell’opera di Segantini. Dai dipinti del pittore emerge la concezione di una natura matrigna che governa sugli esseri umani e sugli animali. La natura si trasfigura spiritualmente e prende il posto del Dio della tradizione cristiana attraverso il Simbolismo delle opere di Segantini. La stessa tecnica divisionista, che scompone la pennellata e sprigiona luminosità, diventa un elemento di riappropriazione del “Paradiso perduto”. Infine il teatro naturale, prima la campagna, in seguito la montagna, diventano il tempio dove la pratica quotidiana dei contadini assumono il valore di una liturgia sacra.
La luce accecante del tramonto
Se cercate informazioni in rete sul Tramonto a Pusiano di Giovanni Segantini scoprirete che è un paesaggio della Brianza, dipinto dall’artista nel suo periodo giovanile. Troverete qualche dettaglio biografico sulla passione di Segantini verso gli ambienti agricoli di fine Ottocento, che lo portò a tentare di vivere a Lugano in Svizzera per poi tornare a prima a Carella, poi a Corneno. Ma per capire una tela come questa, dovete avere il coraggio di farvi attraversare dallo stesso vento che spettinava Segantini. Immaginate Segantini sotto il sole accecante, con le mani sporche di pigmento, i polmoni distrutti dalla fatica e gli occhi bruciati dalla luce pura. Chiedetevi, davanti a quel quadro, se siete davvero pronti a farvi spettinare dalla forza brutale della natura o se, in fondo, preferite la sicurezza anestetizzata di una tranquilla e mediocre passeggiata da museo.
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Bibliografia
- Annie-Paule Quinsac, Giovanni Segantini – Disegni, 1978, Compagnia del Disegno, EAN: 5000000284781
- A. P. Quinsac, Giovanni Segantini. Luce e simbolo 1884-1899. Ediz. italiana e inglese, 2000; 1 maggio 2002, Skira, Arte moderna Cataloghi, EAN: 9788881188178
- Annie-Paule Quinsac, Segantini, 2002, Giunti, ISBN 88-09-02631-4
- Asta Scheib, Segantini, 3 maggio 2010, Brioschi, EAN: 9788895399430
- A. P. Quinsac, D. Segantini, Segantini. Il ritorno a Milano, 1 ottobre 2014, Skira, Arte moderna. Cataloghi, EAN: 9788857222127
- L. Giudici, Giovanni Segantini, Lettere e scritti sull’arte, 11 novembre 2014, Abscondita, Miniature, EAN: 9788884164810
- Segantini, 5 novembre 2014, Skira Collana: Skira Masters, Ediz. illustrata, EAN: 9788857225272
- Annie-Paule Quinsac (A cura di), Segantini. Petalo di rosa. Indagini e scoperte, 2015, Milano, Gallerie Maspes
- D. Magnetti, F. Timo, Giovanni Segantini e i pittori della montagna-Et les peinters de la montagne., 11 maggio 2017, Skira Ediz. a colori, EAN: 9788857235653
- Laura D’Agostino, Stefania Frezzotti, Luce d’autunno. «Alla stanga» di Giovanni Segantini, un restauro. Ediz. illustrata, Gangemi, EPUB con DRM, EAN: 9788849298222
- E. Pajer, E. Romanelli, Giovanni Segantini. Magia della luce, 30 marzo 2017, Marsilio Collana: Gli specchi, Con DVD video, EAN: 9788831726863
- AAVV, Giovanni Segantini 1858-1899: “Je veux voir mes montagnes”, Coédition Lienart/Musée Marmottan Monet, 2026, ISBN-10 2359064924 ISBN-13 978-2359064926
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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 23 giugno 2026.
Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Giovanni Segantini intitolate:
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- L’angelo della vita
- L’amore alla fonte della vita
- Pascoli di primavera
- La ragazza che fa la calza
- Alla Stanga
- La raffigurazione della primavera
- L’aratura
- Dea dell’amore
- Il ritorno dal bosco
- Donna che riposa sul prato
- Le cattive madri
- La benedizione delle pecore
- A messa prima
- Al balcone
- Il Ritratto di Vittore Grubicy
- Il castigo delle lussuriose
- Ritratto di Carlo Rotta
- Petalo di rosa
- Il Ritratto della signora Torelli
- Costume grigionese
- Autoritratto
- Nella stalla
- Lavandaia alla fontana
- Il camoscio morto
- Tramonto a Pusiano
Leggi La vita e tutte le opere di Giovanni Segantini
Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giovanni Segantini, Tramonto a Pusiano, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano.







