L’ultima cena di Andy Warhol

L’ultima cena di Andy Warhol è l’ultima serie alla quale si è dedicato l’artista pop americano su commissione del gallerista Alexandre Iolas.

Andy Warhol, L’ultima cena (Pink last supper), 1987, serigrafia su carta colorata con colore acrilico incollata su carta, 59,7 x 80,3 cm Pittsburgh, The Andy Warhol Museum

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Indice

Descrizione de L’ultima cena di Andy Warhol

La reinterpretazione di Warhol riproduce in grandi dimensioni un’immagine di stampa industriale del Cenacolo di Leonardo da Vinci. Nel caso della versione intitolata Pink last supper l’immagine in bianco e nero è stata duplicata e sovrapposta. Inoltre, la superficie è colorata con un intenso tono di rosa.

Interpretazioni e simbologia de L’ultima cena di Andy Warhol

Last Supper è una serie di opere che rivisitano il dipinto di Leonardo da Vinci con variazioni di colore e attraverso l’ingrandimento di dettagli. Warhol partì da riproduzioni fotografiche industriali di bassa qualità ingigantendo le immagini e integrando le serigrafie con interventi di pittura. L’intenzione dell’artista non fu quella di proporre una riflessione sull’opera di Leonardo ma sulle riproduzioni di massa che ritraevano il Cenacolo e che il mercato utilizzava per pubblicizzare prodotti di vario genere.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Nel 1985, Alexandre Iola, un gallerista greco molto conosciuto nel mondo dell’arte, commissionò la serie di opere dedicate al Cenacolo di Leonardo da Vinci. Iola chiese a Warhol di creare la serie site specific, cioè per il suo spazio espositivo di Milano che si trovava nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Nell’annesso refettorio si trova proprio L’ultima cena di Leonardo da Vinci. Alexander Iolas approfittò quindi di questa vicinanza per allestire un evento di grande richiamo mediatico e coinvolse oltre Warhol altri quattro artisti contemporanei. Le opere della serie sono proprietà di alcune collezioni private e diversi importanti musei del mondo.

L’artista e la società. La storia dell’opera L’ultima cena di Andy Warhol

Warhol impiegò circa un anno per realizzare le innumerevoli opere che compongono la serie. I curatori che si occuparono di organizzare le ultime mostre dell’artista non sono riusciti a calcolare quanti siano le grandi tele, gli ingrandimenti di particolari e i disegni. Last supper è considerata la serie più impegnativa di Warhol ed è forse composta da più di cento opere. Jay Shriver, l’assistente che lavorò in quegli anni per l’artista americano, racconta che Warhol lavorò anche ad altre serie come probabilmente Camufflage. Pur lavorando su più progetti, Warhol lavorò ogni giorno alle opere di Last Supper.

Gli studiosi dell’opera di Warhol segnalano l’importanza di questa serie perché è considerata l’ultima realizzata dall’artista prima della sua morte. L’intera serie è intitolata Last Supper ed è composta da opere di diverso formato che reinterpretano ogni volta il dipinto di Leonardo da Vinci. Warhol creò anche opere che ingrandiscono i dettagli più importanti come il volto di Cristo, la sua mano, la mano che afferra il pugnale e piccoli gruppi di apostoli.

Andy Warhol morì in seguito ad un intervento chirurgico un mese dopo l’inaugurazione della mostra organizzata a Milano dal gallerista Alexandre Iola. Durante l’inaugurazione Warhol fu presente e l’unicità dell’evento richiamò un gran numero di partecipanti. Ancora una volta, le attese dell’artista di operare all’interno della società di massa furono confermate. Inoltre la sua improvvisa morte contribuì a diffondere ulteriormente l’eccezionalità della mostra.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de L’ultima cena di Andy Warhol

Warhol fu uno dei principali artisti della Pop Art e in particolare sperimentò il linguaggio dei media industriali. L’interesse di Warhol, infatti, si concentrò sull’analisi della produzione di massa, della pubblicità dei prodotti e dello star system. L’ambito di riferimento dal quale trarre ispirazione, quindi, si spostò dalla realtà quotidiana alla realtà mediatica. Il maestro della Pop Art così per realizzare le sue opere partiva da una immagine fotografica o dalla stampa del frame di un video.

Anche nel caso delle opere della serie Last Supper, Warhol rielaborò immagini fotografiche. In particolare acquisì molti prodotti di divulgazione popolare quale souvenir, stampe industriali, e riproduzioni più antiche. Infatti secondo gli esperti tra le fonti rielaborate vi sono anche una riproduzione in bianco e nero di un’incisione del XIX secolo molto nota. Probabilmente Warhol utilizzò anche uno schizzo riprodotto in una pubblicazione del 1913 intitolata Cyclopedia of Painters and Painting.

Ultima cena, Last supper di Andy Warhol
Ultima cena, Last supper di Andy Warhol

La tecnica de L’ultima cena di Andy Warhol

Pink lust supper è una serigrafia su carta colorata di colore acrilico incollata su carta di 59,7 centimetri di altezza e 80,3 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

In questa variazione della serie, Warhol utilizzò il nero per creare le figure della scena. Invece il colore che caratterizza il dipinto è una velatura di rosa molto intenso e trasparente che copre l’intera superficie.

Lo spazio

La serigrafia di Warhol riproduce le due scene sovrapposte dell’Ultima cena di Leonardo appiattendo la resa tridimensionale. Quindi l’opera ribalta sulla superficie della tela l’immagine che raffigura invece prospettivamente un ambiente interno. Inoltre la sovrapposizione delle riproduzioni su due fasce orizzontali suggerisce una lettura dall’alto in basso della tela.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto intitolato Pink lust supper è di forma pressoché quadrata. Duplicando la scena del cenacolo, Warhol ottenne così un’opera di diversa proporzione rispetto a quella orizzontale dell’originale. La composizione, infine, si articola sulle due metà sovrapposte.

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Bibliografia

  • Andy Warhol, La filosofia di Andy Warhol da A a B e viceversa, Abscondita, Collana: Carte d’artisti, 2009; 2013, EAN: 9788884164353
  • Andy Warhol, America, Feltrinelli, Collana: Varia, 2017, EAN: 9788807492266
  • Andy Warhol, Pat Hackett, Alessandro Carrera (a cura di), POPISM, Feltrinelli, Collana: Varia, 2021, EAN: 9788807492891

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 15 gennaio 2022.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Andy Warhol intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Andy Warhol

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andy Warhol, L’ultima cena, sul sito de The Andy Warhol Museum di Pittsburgh, sul sito della Guggenheim Foundation di New York e sul sito del Museo del Novecento di Milano.

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