Orange Car Crash, Orange Disaster di Andy Warhol

Orange Car Crash è un’opera Pop di Andy Warhol che fa parte della serie dedicata alla rappresentazione della morte sui mezzi di comunicazione di massa.

Andy Warhol, Orange Car Crash (5 Deaths 11 Times in Orange) (Orange Disaster), 1963, serigrafia su acrilico su tela, cm. Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna

Descrizione

Nell’opera di Andy Warhol, di formato quadrato, sono ripetute in modo seriale immagini contrastate in bianco e nero. A partire dall’alto le prime due file sono interamente occupate da tre riproduzioni. La terza fila è poi limitata leggermente in larghezza ma riporta ugualmente tre immagini. La quarta fila è, infine, ridotta a due riproduzioni. Le undici immagini sono identiche ma sono state riprodotte con minime variazioni di intensità del nero e diversamente sovrapposte. L’immagine originale riproduce un incidente stradale. Un’auto si trova capovolta sulla strada.

Analisi sintetica di Orange Car Crash (5 Deaths 11 Times in Orange) (Orange Disaster)

Orange Car Crash fu acquistato dalla Galleria Sperone e si trova alla Gam di Torino dal 1967.

La teoria che sta’ alla base di Orange Car Crash di Andy Warhol non ha a che fare con la sfera della morale. Inoltre i lavori di Warhol non veicolano significati di denuncia sociale o condanna verso il consumismo imperante. Warhol, piuttosto, come gli altri artisti Pop, sostituì la rappresentazione del reale con quella della nuova realtà mediatica. Alla base di questa operazione vi sono gli studi di alcuni sociologi, tra i quali Herbert Marshall McLuhan, che teorizzarono le dinamiche della comunicazione di massa. Sono così i canali mediatici a dare un senso al reale e a creare i modelli con i quali percepire e dare senso al quotidiano.

Orange Car Crash non è quindi da osservare con criteri estetici ma teorici. L’immagine dell’incidente stradale inoltre non è osservata direttamente. È invece la riproduzione dell’immagine fotografica che documenta il fatto. Si tratta di una foto del 1959 pubblicata da United Press International Corporation. Andy Warhol trovò i suoi modelli nel mondo della comunicazione di massa e non nella realtà.

L’opera è frutto della riproduzione dell’immagine originaria trasformata dalla ristampa. Il colore di fondo è forte e molto saturo e ricorda le grafiche pubblicitarie. Le parti che rappresentano l’evento invece sono in nero retinato che rimanda alla tecnica di stampa dei quotidiani.

Approfondimenti

Consulta anche le opere di Andy Warhol intitolate: Marilyn MonroeScatole di Campbell’s soup.

Andy Warhol abbandonò l’uso della pittura nel 1963 a favore della serigrafia. Questa tecnica, infatti, permetteva una maggiore serialità. Inoltre grazie al procedimento di stampa creava un filtro impersonale rispetto alle opere dipinte. La serigrafia fu la tecnica utilizzata per rappresentare le immagini d Warhol dedicate alle cause di morte nella società del consumismo. Il primo ciclo fu infatti intitolato Death and disaster e fu dipinto direttamente dall’artista. 129 Die in Jet, del 1962, è conservato presso il Museum Ludwig di Colonia. L’opera riproduce fedelmente la prima pagina del “New York Mirror” del 4 giugno 1962. La notizia riguardava un disastro aereo nel quale morirono 129 passeggeri.

In seguito Warhol documentò le morti causate da incidenti stradali, esecuzioni di condannati tramite elettrocuzione, suicidi, decessi in sala operatoria. Inoltre rappresentò simboli del crimine come foto segnaletiche e armi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andy Warhol, Orange Car Crash (5 Deaths 11 Times in Orange). (Orange Disaster), sul sito della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.