La tour Eiffel di Georges Seurat

La tour Eiffel di Georges Seurat ritrae il famoso monumento parigino nella fase di completamento dell’ultimo piano.

Georges Seurat, La tour Eiffel, circa 1889, olio su tavola, 24,1 x 15,2 cm. San Francisco, California Palace of the Legion of Honor, collezione Seligman

Indice

Descrizione de La tour Eiffel di Georges Seurat

Il piccolo dipinto di Georges Seurat raffigura la sagoma della tour Eiffel che occupa interamente la superficie della tela. Ai piedi della torre si intuisce la presenza di alcuni edifici mentre in primo piano si intravede la balaustra che protegge l’angolo di un balcone. La cima della torre appare come ancora da costruire.

Interpretazioni e simbologia de La tour Eiffel di Georges Seurat

Georges Seurat dipinse questa veduta della tour Eiffel quando l’edificio era ancora incompleto ed era privo dell’ultimo piano. Altri pittori dell’epoca come Delaunay e Chagall proposero le loro interpretazioni della torre. In particolare, Delaunay produsse una serie di dipinti dedicati a questo monumento, durante tutto il corso della sua carriera artistica.

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Altri artisti invece, come Camille Pissarro contrari alla costruzione della torre, non la rappresentarono mai.

L’ingegnere Gustave Eiffel progettò la Tour Eiffel come entrata all’all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Questa edizione era particolarmente importante perché coincideva con il centenario della Rivoluzione francese. Le maestranze costruirono la torre in due anni, dal 1887 al 1889 e le autorità la inaugurarono il 31 marzo del 1889. L’apertura al pubblico si tenne il 6 maggio dello stesso anno. La Tour Eiffel è alta 312,28 metri.

Gustave Eiffel progettò anche, su richiesta dello scultore francese Frédéric-Auguste Bartholdi, la struttura interna della Statua della libertà, simbolo di New York.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La tour Eiffel di Georges Seurat si trova a San Francisco, in California, esposta al Palace of the Legion of Honor. Il dipinto fa parte della collezione Seligman con numero d’archivio 1979.48.

La principessa Marguerite Gaetani, di Roma, Italia, fu la prima proprietaria dell’opera che passò poi a César de Hauke di New York. Quindì fece parte dell’eredità di Germain Seligman. Il dipinto giunse al museo di San Francisco grazie al lascito del William H. Noble Bequest Fund, il 5 aprile del 1979.

L’artista e la società. La storia dell’opera La tour Eiffel di Georges Seurat

Georges-Pierre Seurat dipinse il dipinto che raffigura la tour Eiffel nel 1889.

La cornice dell’opera fu dipinta da Seurat che la ricavò da quella che incornicia il dipinto intitolato Modelle.

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Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de La tour Eiffel di Georges Seurat

Georges Seurat è considerato dagli storici dell’arte uno dei principali esponenti del Puntinismo francese o Pointillisme. In seguito alle sue ricerche, Seurat elaborò un linguaggio pittorico basato su brevi tratti di colore puro e, in seguito, su punti applicati ordinatamente sulla tela. La ricerca artistica di Georges Seurat rappresenta quindi il passaggio dalla pittura a tratti alla tecnica del puntinismo.

La costruzione di un dipinto puntinista era molto lenta e richiedeva una estrema precisione. Infatti, alla base dell’opera è presente un disegno preciso, anche se sintetico, che guida la disposizione dei punti di colore. La scelta dei colori da accostare è quindi funzionale al colore locale che deve percepire l’osservatore. Da una certa distanza i punti non sono più evidenti e l’osservatore percepisce il colore risultante dalla loro fusione.

Saurat si basò sulle teorie scientifiche del chimico Michel Eugène Chevreul che osservò scientificamente gli effetti dei colori complementari sulla retina umana. Partendo da queste osservazioni, Seurat manifestò la sua intenzione di trovare un modo di dipingere obiettivo. Il suo scopo era infatti quello di sperimentare il fenomeno della percezione visiva soprattutto rispetto alla luce e ai colori risultanti dalla sua riflessione.

Une dimancheaprès-midi à l’île de la Grande-Jatte, opera realizzata tra il 1884 e il 1886, è considerata la prima opera di Seurat nella quale si coglie la piena applicazione della tecnica puntinista.

La tecnica

La tour Eiffel di Seurat è un olio su tavola di 24,1 centimetri di altezza e 15,2 cm di larghezza.

Seurat riuscì ad elaborare il suo linguaggio realizzando bozzetti all’aperto che usava per progettare attentamente le suo opere in studio. Il lavoro di progettazione e realizzazione al chiuso permetteva così a Seurat di eliminare gli elementi più naturalistici e raggiungere la sintesi necessaria.

Il colore e l’illuminazione

Nel dipinto di Georges Seurat esposto a San Francisco la struttura della tour Eiffel è di coror rosso-arancione. La torre si staglia così contro il cielo realizzato con brevi pennellate blu, azzurre, arancioni e gialle. Si colgono poi tratti blu su alcune zone della torre che creano ombre nella parte centrale e soprattutto nell’arco in basso.

Questi tratti freddi e complementari, sulla superficie della tela, si addensano ai lati del dipinto, soprattutto a sinistra dove evocano la chioma di un albero. È presente anche del verde chiaro e scuro in basso, in corrispondenza del suolo. Si osservano poi toni di ocra e giallo chiaro tra gli edifici ai piedi della torre. I diversi elementi del dipinto si evidenziano grazie al forte contrasto tra la coppia dei colori complementari azzurro-blu del cielo e arancione della torre che quindi spicca in modo evidente. L’illuminazione è diffusa e frontale e non crea forti contrasti di luminosità.

Lo spazio

La tour Eiffel si trova al centro del dipinto, in terzo piano. In primo piano, invece, si colgono il ponte sulla Senna e gli alberi. Quindi, il secondo piano è rappresentato dalla linea di edifici che si trovano alla base della torre. La profondità si evidenzia, infine, grazie alla successione dei piani ambientali.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Georges Seurat è di forma rettangolare, sviluppata in verticale. L’inquadratura pone al centro del dipinto la torre che occupa quasi l’intera altezza dell’opera. La struttura di forma triangolare è fortemente sviluppata verso l’alto mentre in basso corre la fascia orizzontale della veduta cittadina.

Gran parte del dipinto è occupata dal cielo e dalla torre che si staglia contro il blu. Questa disposizione permette così di dare maggior risalto alla struttura dell’edificio, vista frontalmente che assume un aspetto monumentale anche grazie alla base rettangolare costituita dalla veduta cittadina. Infine, in primo piano, prevale la linea obliqua della strada mentre in secondo piano quella orizzontale degli edifici.

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Bibliografia

  • Fiorella Minervino e André Chastel, Seurat, Rizzoli, Classici arte, 1 gennaio 2004, 9788817273558
  • Hajo Dütching, Seurat, Taschen, Basic Art, 2017, 16 maggio 2017, 9783836562300
  • Catherine Grenier, Seurat. Catalogo completo, Cantini, 1990, 5000000004080

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 4 settembre 2021.

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Leggi La vita e tutte le opere di Georges Seurat

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Georges Seurat, La tour Eiffel, sul sito del California Palace of the Legion of Honor di San Francisco

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