Adorazione dei Magi Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio

Nell’Adorazione dei Magi Tornabuoni del Ghirlandaio Gesù nasce in una capanna che rappresenta il declino del mondo pagano.

Domenico GhirlandaioAdorazione dei Magi Tornabuoni, 1487, tempera su tavola, diametro 172 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Indice

Descrizione dell’Adorazione dei Magi Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio

Nel dipinto il re Magio anziano sembra che si stia voltando verso l’osservatore.

Nel paesaggio di fondo Ghirlandaio ha dipinto delle rovine, tra le quali si trova la capanna, luogo della nascita di Gesù.

Interpretazioni e simbologia

Il dipinto del Ghirlandaio interpreta l’Adorazione dei Magi, un tema molto diffuso nell’arte Fiorentina del Quattrocento. Sono infatti celebri altre rappresentazioni dello stesso periodo come quelle di Botticelli del 1475 di Santa Maria Novella a Firenze e di Leonardo del 1481-1482 degli Uffizi. Secondo la tradizione iconografica i tre Magi rappresentano le tre età dell’uomo. Infatti sono presenti un giovane, un uomo maturo e un anziano.

Le architetture, con la loro forma, rappresentano il mondo antico ormai in rovina mentre sta sorgendo un mondo nuovo.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Secondo Vasari, la famiglia Tornabuoni commissionò il dipinto a Domenico Ghirlandaio mentre lavorava per essa. Infatti il maestro nello stesso periodo era impegnato con gli affreschi per la cappella di famiglia. Comunque, non si conosce quale fosse la collocazione prima del 1780 quando L’Adorazione dei Magi Tornabuoni venne esposta agli Uffizi di Firenze.

L’artista e la società. La storia dell’opera

Domenico Ghirlandaio dipinse l’Adorazione dei Magi Tornabuoni nel 1487.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile

Tutte le innovazioni dell’arte quattrocentesca fiorentina vengono rappresentate nell’Adorazione dei Magi Tornabuoni. Intanto, le figure sono dipinte con un sapiente chiaroscuro ed è presente la prospettiva aerea. Poi, si può apprezzare una resa molto efficace delle superfici lucide, come le armature dei soldati. Inoltre sul prato, Ghirlandaio, ha dipinto una natura morta che ricorda quelle fiamminghe. Molto ammirata era quella dipinta nel Trittico Portinari di Hugo van der Goes. Nature morte simili erano spesso inserite nei suoi dipinti per testimoniare il suo apprezzamento. Ghirlandaio si ispirò, probabilmente, alle adorazioni di Botticelli e di Leonardo. Del maestro è, infatti, la disposizione corporale delle figure poste dietro alla Sacra Famiglia.

La tecnica

L’Adorazione dei Magi Tornabuoni è una tempera su tavola dal diametro di 172 cm.

La composizione e l’inquadratura

La forma tonda del dipinto del Ghirlandaio ha condizionato la composizione del dipinto. Le figure, infatti, sono disposte in modo circolare per non uscire dai i contorni della tavola. La Madonna e Gesù bambino sono poi racchiusi all’interno di un triangolo compositivo. I due Magi, inginocchiati in basso, sono invece disposti sulla base del triangolo.

Adorazione dei Magi di Filippino Lippi

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Bibliografia

  • Rodolfo Papa, Ghirlandaio, Giunti, Collana: Dossier d’art, 2009, ISBN: 9788809057449

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 5 gennaio 2022.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere del Ghirlandaio intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Ghirlandaio

Consulta la pagina dedicata all’Adorazione dei Magi Tornabuoni del Ghirlandaio sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.

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