Arte e ballerine

Arte e ballerine è una pagina che propone opere d’arte dell’Ottocento e del primo Novecento dedicate alla figura della danzatrice classica.

Pagina aggiornata il: 12 settembre 2020. Torna a visitarci tra qualche giorno e troverai nuovi contenuti.

Arte e ballerine. I tre ballerini di Pablo Picasso

I tre ballerini di Pablo Picasso
I tre ballerini di Pablo Picasso

Pablo Picasso, I tre ballerini, 1925, olio su tela, cm 215 x 142. Londra, Tate Modern.

Picasso dipinse questo lavoro probabilmente dopo aver assistito ad uno spettacolo dei balletti russi. Inoltre uno dei ballerini raffigurati è Ramon Pichot, amico dell’artista. Le forme cubiste e sintetiche infine suggeriscono i movimenti dei ballerini che interpretano un repertorio moderno e di avanguardia negli anni Venti del Novecento.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pablo Picasso, I tre ballerini, sul sito della Tate Modern di Londra.

Arte e ballerine. Ballerina di Mario Sironi

Ballerina di Mario Sironi
Ballerina di Mario Sironi

Mario Sironi, Ballerina, 1919, olio su tela, misure?. Milano, Museo del Novecento.

Mario Sironi all’inizio della sua carriera pittorica fu ispirato dai soggetti futuristi di Gino Severini. La ballerina è al centro del dipinto e costruita con forme solide e geometriche. Intorno a lei altre forme dai volumi solidi riempiono lo spazio. Sironi anche durante la sua sperimentazione futurista non abbandonò mai l’interesse per la figura.

Mare = ballerina di Gino Severini

Mare = ballerina di Gino Severini
Mare = ballerina di Gino Severini

Gino Severini, Mare = ballerina, 1914, olio su tela, cm 105,3 x 85,9. Venezia, Collezione Peggy Guggenheim.

La figura di una ballerina si intravede nella scomposizione dinamica realizzata da Gino Severini nel dipinto futurista.

Lo Chahut di Georges Seurat

Lo Chahut di Georges Seurat
Lo Chahut di Georges Seurat

Georges Seurat, Lo Chahut, 1889-1890, olio su tela, 172 x 141 cm. Otterlo, Paesi Bassi, Museo Kröller-Müller

I ballerini danzano lo Chahut sul palco di un locale di Parigi. Le ballerine indossano un abito che lascia intravedere il loro fisico magro mentre i ballerini vestono un completo elegante. Inoltre la gonna delle ragazze crea un interessante panneggio che domina la composizione del dipinto. L’artista francese è noto per aver rappresentato le abitudini dei parigini con la tecnica del Puntinismo. I suoi dipinti più noti, come Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte e Une baignade à Asnières mostrano figure piuttosto immobili. Invece in questo dipinto i corpi sono dinamici grazie alle figure delle ballerine.

Lo Chahut era rappresentato sul palco di molti locali parigini a fine Ottocento. Le coreografie inoltre erano molto simili al can-can. In particolare il dipinto di Seurat si ispira ad una poesia di Jean Ajalbert intitolata Lo Chahut, del 1890. I versi della poesia descrivono come il ballo susciti desiderio sessuale nel pubblico che lo osserva.

Ballerina con mazzo di fiori di Edgar Degas

Ballerina con mazzo di fiori di Edgar Degas
Ballerina con mazzo di fiori di Edgar Degas

Edgar Degas, Ballerina con mazzo di fiori (Fin d’arabesque), 1877, olio diluito con trementina e pastello a cera su tela, cm 65 x 36. Parigi, Musée d’Orsay.

Degas nutriva una grande passione per il balletto. Infatti frequentava assiduamente il palcoscenico e le protagoniste dei teatri. Nei suoi dipinti inoltre sono raffigurati momenti di esibizione e le prove impegnative che affrontavano le giovani danzatrici.

Una piccola ballerina di quattordici anni di Edgar Degas

Piccola ballerina di quattordici anni di Edgar Degas
Piccola ballerina di quattordici anni di Edgar Degas

Edgar DegasPiccola ballerina di quattordici anni, 1865-1881 modello in cera, 1921-1931 fusione in bronzo, tulle, nastro di satin rosa, legno, h cm 98. Parigi, Musée d’Orsay.

La statua replicata più volte rappresenta un monumento alla figura della ballerina che Degas ammirava molto. Infatti risulta il soggetto più rappresentato con quello dei cavalli che l’artista poteva studiare alle corse dell’ippodromo di Parigi. L’artista inserì il tutù nella scultura per rendere più realistica la figura della ballerina.

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