Arturo Tosi la vita e le opere

Arturo Tosi fu un artista lombardo noto soprattutto per i suoi paesaggi e le sue nature morte apprezzate già negli anni Venti del Novecento.

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Nascita di Arturo Tosi

Arturo Tosi nacque a Busto Arsizio Nel 1871. La sua era una famiglia di industriali.

Formazione di Arturo Tosi

Tosi si formò presso la scuola libera di nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. In seguito dipinse con Adolfo Feragutti Visconti e frequentò il clima della scapigliatura Milanese vicino alle opere di Daniele Ranzoni a Tranquillo Cremona.

Fanciulla Malata

Malinconia o Fanciulla malata di Arturo Tosi
Malinconia o Fanciulla malata

1891. Esordì nel 1891 all’età di 20 anni alla I Quadriennnale di Milano allestita presso la Permanente esponendo il dipinto intitolato Testa di bambina ammalata. L’artista è noto come pittore di paesaggi e di nature morte. Nel primo periodo della sua carriera artistica però dipinse molti ritratti. La sua intenzione era quella di indagare le forme e le fisionomie. Per questo anche nella realizzazione dei visi Arturo Tosi si rivela come un artista puro, slegato da ideologie e sperimentazioni. In questo importante evento artistico inaugurato il 1 maggio del 1891 esordì anche ufficialmente il Divisionismo italiano. Parteciparono tra gli altri Giovanni Segantini con Le due madri e Gaetano Previati con Maternità.

1909. Arturo Tosi da questa data smise di dipingere la figura umana e si dedicò alla pittura di paesaggio. Inoltre giunto all’età di 28 anni partecipò per la prima volta alla Biennale d’Arte di Venezia dove fu presente fino al 1954.

L’albero abbattuto di Arturo Tosi

L'albero abbattuto di Arturo Tosi
L’albero abbattuto

1911L’albero abbattuto, 1911, carta/ pastello, 26 x 35.5 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna. Un disegno bozzetto dell’artista che ritrae un angolo di natura e anticipa i paesaggi ritratti dal vero.

1920. Dal 1920 si avvicina l’opera di Cézanne e inizia a dipingere paesaggi en plein air.

1922. Il ministero della Pubblica Istruzione premiò Tosi nel 1922 con la medaglia d’oro. L’artista espose poi alla Fiorentina primaverile alcuni paesaggi tra i quali Poesia di verde.

Marina di Zoagli di Arturo Tosi

Marina di Zoagli di Arturo Tosi
Marina di Zoagli

1923, Marina di Zoagli, 1923, carta acquarellata, 62 x 49 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna. Zoagli è una località marina ligure che si trova nella parte di Levante nei pressi di Chiavari. L’artista era molto interessato anche ai paesaggi di mare e li ritrasse durante i suoi soggiorni.

Nel 1923 espose alla galleria Pesaro di Milano nota per la promozione del Futurismo e del gruppo Novecento proprio tra il 1922 e il 1923.

Riviera di Levante

Riviera di Levante di Arturo Tosi
Riviera di Levante

1923, Riviera di Levante, 1923, olio su tela, 40.5 x 32.7 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna.

Vallata

Vallata di Arturo Tosi
Vallata

1924, Vallata, 1924, olio su tela, 100.5 x 120.5 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna. Una vallata lontana sul fondo della pianura coltivata. Nel fondovalle sorge inoltre un paesino rurale. Il paesaggio fu infatti uno dei temi principali e più amati dall’artista.

1926 – 1929. Nel 1926 e nel 1929 partecipò alle mostre organizzate da Margherita Sarfatti presso la Permanente di Milano intitolate “Novecento italiano“.

A partire dal 1929 Arturo Tosi diventò membro del comitato d’onore della permanente di Milano il cui presidente era il Ministro Bottai del governo fascista. Inoltre organizzò importanti mostra del sindacato regionale fascista in Lombardia.

Rosa Tea

Rosa Tea di Arturo Tosi
Rosa Tea di Arturo Tosi

1945. Rosa Tea, 1945, olio su tela, 51.2 x 39 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna. Una composizione floreale dai toni intimi. La rosa infatti è interpretata con delicata partecipazione e rappresentata nella sua forma complessa.

Terre arate di Arturo Tosi

Terre arate di Arturo Tosi alla collezione Verzocchi
Terre arate alla collezione Verzocchi

1948, Terre arate, 1948, olio su tela, 50 x 60 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna. La campagna è stata lavorata dall’aratro e il terreno argilloso mostra il suo colore ruggine che domina il paesaggio. La versione che si trova alla collezione Verzocchi di Forlì celebra il lavoro dei contadini italiani. Tosi Aderì infatti al progetto del 1949 – 1950 organizzato dall’industriale Giuseppe Verzocchi. Il collezionista chiese ad importanti artisti italiani un’opera sul tema del lavoro.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Arturo Tosi, Terre arate, sul sito della Collezione Verzocchi di Forlì.

Incompiuto

Incompiuto di Arturo Tosi
Incompiuto

1955. Incompiuto, 1955, acquerello su carta, 38 x 32 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna. Un vaso appena accennato con colori all’acquerello. Anche se non le forme sono appena evidenti si coglie la ricerca formale e compositiva che caratterizzò la ricerca artistica dell’artista. Una poetica immagine realizzata dall’artista un anno prima della sua morte.

La morte di Arturo Tosi

Tosi morì a Milano il 3 gennaio 1956

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