Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte

Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte documenta la ristrutturazione cittadina di fine Ottocento progettata dal barone Georges-Eugène Haussmann.

Gustave Caillebotte, Tempo di pioggia a Parigi, 1877, olio su tela, 212,2 x 276,2 cm. Chicago, Art Institute

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Indice

Descrizione di Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte

La scena urbana dipinta da Gustave Caillebotte ritrae una coppia di passanti che cammina sottobraccio sotto un grande ombrello sul marciapiede, affiancato alla facciata di un palazzo. Altri passanti, in abiti ottocenteschi scuri ed eleganti, traversano la strada e camminano sui marciapiedi della piazza. A sinistra, si intravede una carrozza mentre un’altra avanza più lontano tra i passanti. Grandi palazzi affiancano le strade coperte da blocchetti di pietra bagnati che riflettono il colore del cielo coperto da nubi. Un palazzo d’angolo è dipinto isolato al centro della scena. Infine, al centro, dietro l’uomo e la donna affiancati, si vede un lampione alto e sottile.

Interpretazioni e simbologia di Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte

Paris Street; Rainy Day è il titolo, in lingua inglese, del dipinto di Gustave Caillebotte esposto all’Art Institute di Chicago. In italiano è tradotto come Tempo di pioggia a Parigi.

Parigi, Place de Dublin
Parigi, Place de Dublin

Nel dipinto è raffigurato un ampio incrocio, che si trova a pochi minuti dalla stazione ferroviaria parigina di Saint-Lazare. La scena ci offre un microcosmo urbano e sociale, della Parigi di fine Ottocento. Gustave Caillebotte conosceva bene il posto prima della sua ristrutturazione, infatti era cresciuto nei pressi di questo quartiere. Durante la sua infanzia la zona era una collina ancora instabile percorsa da strade strette e tortuose. Il barone Georges-Eugène Haussmann, si occupò così di progettare un nuovo piano urbanistico della zona che portò alla risistemazione delle vie e all’abbattimento degli edifici fatiscenti. La trasformazione avvenne nel corso della vita del pittore che volle celebrare il nuovo quartiere con un quadro monumentale e moderno.

I curatori del museo di Chicago dopo aver inviato il dipinto ad una mostra nel 2013 ne hanno disposto il restauro. Faye Wrubel ha pulito la superficie dell’opera e dopo aver rimosso la vernice di copertura ha scoperto una maggiore brillantezza dei colori. Cosi, il cielo è diventato più blu, sono aumentati i contrasti e anche la luce. Così, in seguito al restauro di Faye Wrubel il cielo è tornato quello dipinto da Caillebotte, più ricco di toni rispetto a come si è potuto vedere fino a quel momento.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte si trova a Chicago esposto presso l’Art Institute con numero d’inventario 1964.336. Il dipinto di Caillebotte entrò a far parte della collezione dell’Art Institute di Chicago nel 1964. Prima di allora, era di proprietà della Charles H. and Mary F. S. Worcester Collection.

L’artista e la società. La storia dell’opera Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte

Gustave Caillebotte dipinse Tempo di pioggia a Parigi nel 1877. Proprio in quell’anno, il pittore francese finanziò e organizzò la terza mostra impressionista nota anche come la mostra di Caillebotte. Oltre ad aver contribuito all’organizzazione di diverse delle otto mostre degli impressionisti, Caillebotte collezionò molti dipinti dei suoi colleghi. Nel suo testamento dispose inoltre che la sua collezione fosse donata allo Stato francese. Così, dopo tre anni di difficili trattative portate aventi dal suo amico Renoir, i funzionari accettarono parte dei lavori gettando le basi per l’ufficializzazione dell’Impressionismo. La raccolta dopo essere stata esposta presso il Museo del Jeu de Paume giunse nel 1986 al Musée d’Orsay di Parigi.

L’opinione della critica

Gli storici considerano questa veduta urbana come il capolavoro dell’artista e sottolineano come Caillebotte abbia saputo catturare un’immagine della modernità senza idealizzare la scena. Secondo i curatori del museo di Chicago il dipinnto che ritrae un momento della giornata della borghesia di Parigi di Caillebotte, anticipa l’opera del 1884 di Georges Seurat dedicata al parco fluviale della Grande Jatte. Il dipinto di Caillebotte riscosse il favore del pubblico amante della pittura accademica e i gusti di coloro che si aspettavano soluzioni nuove e originali.

La scena disegnata attentamente, la composizione ben studiata, la prospettiva rigorosa e le grandi dimensioni della tela furono infatti apprezzate dal pubblico parigino che amava l’estetica accademica rappresentata nei Salon. Invece, la composizione asimmetrica, le forme ritagliate, il clima piovoso e il soggetto urbano incontrarono le attese di coloro che si aspettavano un cambiamento radicale. Il dipinto di Caillebotte fu così il protagonista della mostra impressionista del 1877, in gran parte organizzata e finanziata dallo stesso artista.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte

Gli storici dell’arte considerano Caillebotte un pittore impressionista vista la sua vicinanza al gruppo e il suo impegno per l’affermazione di questo movimento. Le sue opere però non propongono un’impressione visiva della realtà colta nel breve momento dell’osservazione. I dipinti di Caillebotte sono invece il risultato di un’attenta progettazione compositiva e dell’accurato disegno delle figure. Inoltre, le prospettive spinte e non consuete come la vista angolare del palazzo in Tempo di pioggia a Parigi, producono il senso di modernità che Caillebotte voleva trasmettere.

Le figure attentamente disegnate, retaggio della sua formazione accademica, sono poi distanti da quelle appenna accennate di molte opere impressioniste. Infine, tipica di caillebotte è la limitata scelta dei colori tendenti al grigio e all’ocra. Nel dipinto, è presente solo qualche nota di colore più satura. Si colgono anche pennellate levigate che determinano una superficie pittorica distesa e il debole chiaroscuro.

La tecnica di Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte

Tempo di pioggia a Parigi di Gustave Caillebotte è un dipinto realizzato con colori ad olio applicati su tela. Le misure dell’opera sono 212,2 centimetri di altezza e 276,2 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Caillebotte ha dipinto una scena dalle tonalità grigie per rendere l’atmosfera piovosa. La pavimentazione a cubetti della piazza è resa con sfumature di ocra chiaro e grigio azzurrino come anche i grandi palazzi ottocenteschi. Gli ombrelli bagnati riflettono la luce fredda del cielo e assumono un colore grigio azzurro che si accorda con la giornata di pioggia. Il colore del cielo coperto da nubi si riflette anche tra le fughe dei blocchetti della pavimentazione stradale dove si formano pozze d’acqua piovana. Infine, gli abiti neri dei parigini si evidenziano contro lo sfondo architettonico chiaro a sinistra. A destra, la facciata di rosso mattone rappresenta l’unica nota di colore che ravviva la scena piovosa del nuovo quartiere di Parigi.

Lo spazio

L’opera di Caillebotte ritrae una veduta urbana di un largo incrocio della moderna Parigi. Le strade proseguono oltre i bordi del dipinto e lo spazio è organizzato attraverso le prospettive geometriche spinte dei grandi palazzi come in quello rappresentato d’angolo a sinistra. Anche la linea della piazza posta in alto, verso il bordo superiore crea una forte impressione fotografica. Le distanze poi sono misurabili grazie alle relazioni spaziali tra le figure dei passanti che presentano diverse grandezze. Il punto di vista frontale, che si trova all’altezza degli occhi del passante con il cilindro, permette all’ossevatore di avere la sensazione di procedere sul marciapiede, nel senso contrario.

La scena, inoltre, presenta una grande profondità suggerita dalle figure lontane e dalle palazzate che si alzano in alto verso il bordo superiore della tela. In primo piano sono raffigurati i due passanti che procedono in avanti mentre in secondo piano si vedono altre persone che attraversano la strada. Sullo sfondo, si notano infine, altre figure umane e i palazzi della piazza. È infine presente un minimo di prospettiva aerea che vira il colore dei palazzi verso l’azzurro e appiattisce i contrasti in lontananza.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di forma rettangolare presenta una inquadratura orizzontale simile a quella di una ripresa fotografica. La scena infatti ricorda gli scatti realizzati con un obiettivo grandangolare. Le architetture e i passanti sono tagliati dai bordi della tela e non rientrano completamente all’interno della scena. Questo taglio compositivo crea così un effetto di casualità e di spontaneità. L’immagine infatti non è elaborata con le regole accademiche della tradizione ma dà l’impressione di essere colta dal vero, senza rielaborazione.

Il dipinto è diviso in due metà orizzontali dal lampione dipinto al centro. A sinistra è rappresentata una veduta in profondità della piazza mentre la destra è occupata dai due borghesi che avanzano, protetti dal grande ombrello. A sinistra, si evidenzia con forza la prospettiva angolare del palazzo, racchiusa in una evidente piramide. Su tutta la superficie dell’immagine sono rintracciabili poi diverse linee verticali prodotte dalle architetture e dai passanti. Infine, la linea molto alta che separa la pavimentazione della piazza dai palazzi apre la veduta verso il fondo.

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Bibliografia

  • La pittura al Museo d’Orsay. Testi di Michel Laclotte, Geneviève Lacambre, Anne Distel, Claire Frèches-Thory, Marc Bascou. Premessa di Françoise Cachin, Scala, 1995 EAN: 2560460022700
  • Simona Bartolena, Parigi Musèe d’Orsay, Il Sole 24 Ore, 2005, EAN: 2570140011214
  • Musee d’Orsay – La Guida delle Collezioni, RMN, 2006, EAN: 2570140229985

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 24 dicembre 2022.

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Consulta la pagina dedicata all’opera di Gustave Caillebotte, Tempo di pioggia a Parigi, sul sito dell’Art Institute di Chicago.

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