“Natalina e gli altri” è il titolo di un ciclo di mostre dedicate alla giovane internata italiana di Pont Canavese e ai suoi compagni di prigionia.
“Natalina e gli altri“
a cura di Marco Rabino e Roberta Toscano
Mostra collettiva di arte contemporanea
La mostra è parte del programma del festival
Pace, Libertà e Resistenza/GUERRA e PACE
Rifugio antiaereo
di piazza Risorgimento
Torino
dal 5 al 10 maggio 2026
orari mostra:
mattino: 10.30 – 12.30
pomeriggio: 17.30 – 19.30
Igresso libero
Visite scolastiche su appuntamento
roberta.toscano.to@gmail.com
info: ampimartinettotorino@gmail.com
340.1926012

Natalina e gli altri di Marco Rabino e Roberta Toscano – Torino / Rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento
Nel silenzio del rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento, il linguaggio dell’arte contemporanea non si limita a essere osservato, ma chiede di essere vissuto. Oltre alle opere in mostra, una serie di attivazioni performative trasformeranno questo luogo di memoria in uno spazio di riflessione collettiva e suono.
5 MAGGIO 2026 | Inaugurazione (dalle 17:30)
Francesca Conchieri – Crack: Un rito per “rompere le righe” e restare umani.
Mauro Cossu – “Configurazione Radiale“: il suono emerge dal gesto e dalla materia, in un dispositivo che ci spinge a esporci alle conseguenze delle nostre azioni in uno spazio comune.
Delia Cherenti: Un delicato concerto di flauto traverso tra le eco del bunker.
Anna Gasparini: La voce potente dei canti dei deportati, a cura di ANPI Pont Canavese.
10 MAGGIO 2026 | ore 17:30
Silvia Raffaelli – “HUMANKIND“: Un monologo intimo e collettivo nato dai desideri e dalle paure di 100 persone.
15 MAGGIO 2026 | Finissage ore 17:30
Secondo appuntamento con il flauto traverso di Delia Cherenti.
ore 18:30 Fannidada, PSO con Francesca Lantarè – “Frequenze di pace“: Una ricerca tra suono, immagine e l’arpa di Francesca Lantarè. Non uno spettacolo concluso, ma una traccia sottile che apre nuove riflessioni sulla pace.
Un progetto promosso da Lavialattea Art Studio, ANPI Sezione Martinetto e Circoscrizione IV della Città di Torino. L’evento fa parte del programma del Festival Pace, Libertà e Resistenza- Guerra e Pace.

Natalina e gli altri è una mostra collettiva di arte contemporanea, a cura di Roberta Toscano e Marco Rabino, che unisce alla ricerca artistica un profondo valore civile. Il progetto trae origine dalla drammatica vicenda di Natalina Monteu Saulat, giovane di Pont Canavese deportata e internata nel campo di concentramento di Ravensbrück durante l’occupazione nazifascista.
Il progetto espositivo è stato presentato per la prima volta in occasione dell’80° anniversario della Liberazione presso la Sala Consiliare di Pont Canavese, per poi proseguire il suo percorso al Museo Etnografico Nossi Raiss e a nelle cantine di Villa Schneider, sede A.N.P.I. provinciale di Biella in occasione del 25 aprile 2026, luogo simbolico della Resistenza e della Liberazione del territorio biellese.
Il ciclo di mostre nasce anche grazie al sostegno e alla collaborazione dell’ANPI di Pont Canavese e del suo presidente Marino Tarizzo, autore del volume “Natalina. Una storia breve“, pubblicato nel 2025 da Editrice Tipografia Baima Ronchetti, che ricostruisce in forma romanzata la vicenda della giovane.
Partecipano alla mostra:
- Elizabeth Aro
- Enrica Benedetto
- Paola Bisio
- Romano Carboni
- Cinzia Ceccarelli
- Francesca Conchieri
- Amalia De Bernardis
- Nicoletta Feroleto
- Riccardo Garolla
- Anna Gasparini
- Donatella Giagnacovo
- Oona Hyland
- Franco Marchi
- Nadia Menegon
- Pablo Mesa Capella
- Raffaele Palma
- Angelo Pantaleo
- Gigi Piana
- Giuliana Pugliese
- Marco Rabino
- Silvia Raffaelli
- Armando Riva
- Concha Ros
- Gerardo Rosato
- Marco Scarcella
- Marino Tarizzo
- Togaci
- Roberta Toscano
- Flavio Ullucci
- Paola Zorzi
“Natalina. Una storia breve” di Marino Taricco

L’allestimento vuole mettere in rilievo la figura di Natalina Monteu Saulat, unica giovane deportata insieme a tanti ragazzi della sua zona. La sua storia è stata oggetto di una ricostruzione romanzata di Marino Tarizzo intitolata “Natalina. Una storia breve” edita da Editrice Tipografia Baima-Ronchetti, nel 2025. L’autore ha basato la sua storia su testimonianze riferite di secondo grado e sulle ricerche della dottoressa Elena Cigna, consigliera ANED Torino, che ha ritrovato la memoria documentaria sulla vicenda che riguarda Natalina.
Per maggiori informazioni su artisti e opere che hanno partecipato al ciclo di “Natalina” clicca qui.
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