“Natalina e gli altri” è il titolo di un ciclo di mostre dedicate alla giovane internata italiana di Pont Canavese e ai suoi compagni di prigionia.
“Natalina e gli altri“
a cura di Marco Rabino e Roberta Toscano
Nel contesto della rassegna MA/DONNE 2026.
Villa Schneider
sede A.N.P.I. provinciale di Biella
Spazio della Memoria
Piazza Lamarmora 6 – Biella
dal 24 al 28 aprile 2026
orari mostra:
24 aprile – dalle 18 fino a partenza fiacccolata
25 aprile – 15-18.30
26 aprile – 10-12
27/28 aprile – 17.30-19

Natalina e gli altri a cura di Roberta Toscano e Marco Rabino
Natalina e gli altri è una mostra collettiva di arte contemporanea, a cura di Roberta Toscano e Marco Rabino, che unisce alla ricerca artistica un profondo valore civile. Il progetto trae origine dalla drammatica vicenda di Natalina Monteu Saulat, giovane di Pont Canavese deportata e internata nel campo di concentramento di Ravensbrück durante l’occupazione nazifascista.
Il progetto espositivo è stato presentato per la prima volta in occasione dell’80° anniversario della Liberazione presso la Sala Consiliare di Pont Canavese, per poi proseguire il suo percorso al Museo Etnografico Nossi Raiss. Il progetto nasce anche grazie al sostegno e alla collaborazione dell’ANPI di Pont Canavese e del suo presidente Marino Tarizzo, autore del volume “Natalina. Una storia breve“, pubblicato nel 2025 da Editrice Tipografia Baima Ronchetti, che ricostruisce in forma romanzata la vicenda della giovane. In occasione del 25 Aprile di quest’anno, il progetto espositivo approda a Biella, negli spazi delle Cantine di Villa Schneider, luogo simbolico della Resistenza e della Liberazione del territorio biellese.
Natalina a Torino dal 5 al 15 Maggio 2026
Dopo Biella, dal 5 al 15 Maggio, “Natalina” e gli altri sarà ospitata a Torino nel Rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento in collaborazione con il Museo diffuso della Resistenza, ANPI Martinetto, Circoscrizione 4 della Città di Torino. In un tempo segnato da tensioni sociali, guerre e genocidi, il racconto di Natalina si impone come necessario e urgente. L’esposizione con le opere di 22 artisti intende portare questa storia all’attenzione di un pubblico sempre più ampio, affinché, attraverso il filtro critico dell’arte contemporanea, si possa riflettere sul significato profondo della perdita della libertà e della vita sotto una dittatura, vissuta a soli diciassette anni.
La mostra s’inserisce inoltre nel programma della rassegna di arte contemporanea MA/DONNE 2026, dedicata quest’anno al tema della manipolazione. In questo contesto, la figura di Natalina emerge come simbolo potente e tragico: la sua esperienza incarna in modo emblematico la violenza della manipolazione, subita nel corpo e nella mente attraverso le pratiche mediche del regime nazista.
Espongono:
- Enrica Benedetto
- Romano Carboni
- Cinzia Ceccarelli
- Amalia De Bernardis
- Nicoletta Feroleto
- Riccardo Garolla
- Anna Gasparini
- Donatella Giagnacovo
- Franco Marchi
- Raffaele Palma
- Gigi Piana
- Giuliana Pugliese
- Marco Rabino
- Silvia Raffaelli
- Armando Riva
- Concha Ros
- Gerardo Rosato
- Marino Tarizzo
- Togaci
- Roberta Toscano
- Flavio Ullucci
- Paola Zorzi
Per maggiori informazioni su artisti e opere che hanno partecipato al ciclo di “Natalina” clicca qui.
“Natalina. Una storia breve” di Marino Taricco

L’allestimento vuole mettere in rilievo la figura di Natalina Monteu Saulat, unica giovane deportata insieme a tanti ragazzi della sua zona. La sua storia è stata oggetto di una ricostruzione romanzata di Marino Tarizzo intitolata “Natalina. Una storia breve” edita da Editrice Tipografia Baima-Ronchetti, nel 2025. L’autore ha basato la sua storia su testimonianze riferite di secondo grado e sulle ricerche della dottoressa Elena Cigna, consigliera ANED Torino, che ha ritrovato la memoria documentaria sulla vicenda che riguarda Natalina.
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