Violino e brocca di Georges Braque

Violino e brocca di Georges Braque è un dipinto che mostra una natura morta frammentata e compenetrata dalle schegge di uno spazio cubista.

Georges Braque, Violino e brocca, 1910, olio su tela, 116,8 x 73,2 cm. Basilea, Kunstmuseum, Öffentliche Kunstsammlung

Indice

Descrizione di Violino e brocca di Georges Braque

Il dipinto di Georges Braque presenta uno spazio frammentato le cui schegge formano linee spigolose che suggeriscono forme di oggetti. A sinistra, in prossimità del centro, è riconoscibile un brocca appoggiata su un tavolo. Invece, in basso, verso destra si può cogliere la figura destrutturata di un violino. Sempre al centro, alcuni fogli di carta sono appesi ad un chiodo conficcato alla parete. Sulla destra si intravede poi la porzione di una cornice che incontra, forse, una colonna.

Interpretazioni e simbologia di Violino e brocca di Georges Braque

La difficile lettura del dipinto è favorita dal titolo, Violino e Brocca che indica i due soggetti principali dell’immagine. La lettura figurativa del quadro di Braque, quindi, non è messa in discussione dalla frammentazione dello spazio. Il pittore utilizzò infatti il tema tradizionale della natura morta per interpretare in senso moderno la realtà. Inoltre Braque riprodusse spesso strumenti musicali a corda nelle sue opere del periodo.

Bracque si esprime contro la tradizione figurativa che utilizza lo spazio prospettico per imitare lo sguardo umano. Infatti, secondo l’artista la centralità prospettica, razionale e rassicurante, non rappresenta più il mondo a lui contemporaneo caratterizzato dalla perdita del centro politico e filosofico. Gli inizi del Novecento sono segnati, anche, dal Relativismo di Einstein e dalle teorie psicanalitiche di Sigmund Freud. Attraverso questi studi gli artisti sono inviati a proporre visioni del mondo sempre più articolate e spiazzanti.

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Violino e brocca di Georges Braque si trova a Basilea presso il Kunstmuseum, Öffentliche Kunstsammlung.

L’artista e la società. La storia dell’opera di Violino e brocca di Georges Braque

Georges Braque dipinse Violino e brocca nel 1910.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Violino e brocca di Georges Braque

Il cubismo analitico, guidato da Pablo Picasso e da Georges Braque, convenzionalmente, si sviluppò negli anni compresi tra 1909 e 1910. Nei dipinti realizzati con tale linguaggio lo spazio e gli oggetti si compenetrano attraverso schegge formali di forma spigolosa. Ogni elemento del dipinto pare quindi costituito dalla stessa materia che si ritrova anche nell’ambiente. Come in altre sperimentazioni linguistiche, il soggetto, pur non essendo completamente casuale, diventa un elemento accessorio rispetto al modo di rappresentarlo. Il Cubismo rientrò nella sperimentazione delle Avanguardie di primo Novecento con l’intenzione di superare l’obiettività scientifica dell’Impressionismo.

La tecnica

Violino e brocca di Georges Braque è un dipinto relizzato con impasto di colori ad olio applicati su una tela di 116,8 centimetri di altezza e 73,2 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Il quadro di Georges Braque è costruito con una totale prevalenza di toni grigi tendenti al bruno. Diverse sfumature di ocra, giallo e rosso, dialogano poi con toni più freddi di grigio. I colori più caldi si trovano al centro del dipinto mentre verso i bordi si addossano colori più scuri e freddi. L’ocra rosso, infine, è limitato alla cassa del violino che si trova in primo piano.

L’illuminazione della scena non riproduce una condizione reale. L’unica ombra, che suggerisce la provenienza della luce da sinistra, è quella del chiodo nero in alto.

Lo spazio

La natura morta dipinta da Braque con il linguaggio analitico non presenta la solita interpretazione prospettica dello spazio pittorico. Secondo le teorie del Cubismo, infatti, la ricostruzione geometrico-matematica di tradizione rinascimentale non è in grado di offrire la complessità dell’esperienza visiva. Quindi, per documentare la completezza dell’esperienza reale, Braque ricorse al linguaggio cubista che accoglieva la componente del tempo, quarta dimensione dello spazio materiale.

Il violino e la brocca si frangono per offrire diverse prospettive all’occhio dell’osservatore che osserva la superficie bidimensionale del dipinto. Lo spazio si apre e compenetra gli oggetti condividendo frammenti di materia simile. La brocca si fonde con il tavolo sul quale, per logica ed esperienza, dovrebbe poggiare. Anche la figura del violino si fonde e si sovrappone con quella del piano. Infine, anche il grande foglio, in alto, si integra con il tavolo attraverso un meccanismo di scomposizione e sovrapposizione.

La composizione e l’inquadratura

L’opera di Georges Braque è di forma rettangolare, sviluppata in verticale. L’inquadratura, quindi, propone una diversa disposizione degli oggetti che, tradizionalmente, nella natura morta sono collocati su un piano orizzontale.

La struttura compositiva tiene poi conto delle linee di frammentazione spaziale che creano spigoli più o meno acuti. Nell’insieme prevalgono linee di orientamento verticale come le linee rette che sembrano rappresentare elementi architettonici dello sfondo. Anche i due oggetti presentano uno sviluppo verticale molto evidente nel violino. Le corde, però, nella metà inferiore, corrono leggermente oblique rispetto all’asse verticale. Infine, alcune linee curve sono riservate alla descrizione dei due oggetti principali. Infatti, l’imboccatura e il corpo della brocca come la parte superiore e inferiore della cassa del violino sono riconoscibili proprio dai profili arrotondati.

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Bibliografia

  • Jolanda Nigro Covre, Braque, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 1998; 2006 EAN: 9788809761889

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 14 marzo 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Georges Braque, Violino e brocca, sul sito del Kunstmuseum, Öffentliche Kunstsammlung di Basilea.

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