Il bacio di Constantin Brâncuşi

Il bacio di Constantin Brâncuşi è considerato la prima scultura astratta del XX secolo per via della potente sintesi formale.

Constantin Brâncuşi, Il bacio, 1916, calcare, 58.4 x 33.7 x 25.4 cm, 94.35 kg. Philadelphia, Museum of Art (PMA)

Il bacio di Constantin Brâncuşi

Il bacio di Constantin Brâncuşi
Il bacio di Constantin Brâncuşi

Constantin Brâncuşi, Il bacio, 1916, calcare, 58.4 x 33.7 x 25.4 cm, 94.35 kg. Philadelphia, Museum of Art

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Indice

Descrizione de Il bacio di Constantin Brâncuşi

La scultura di Constantin Brâncuşi raffigura un blocco di materiale solido a forma di parallelepipedo intagliato. Le due metà della forma suggeriscono la rappresentazione di due figure umane, una femminile e una maschile unite al centro.

Interpretazioni e simbologia de Il bacio di Constantin Brâncuşi

Sărutul è il titolo in lingua rumena della scultura mentre in italiano l’opera è nota come Il bacio. Il blocco di calcare scolpito da Constantin Brâncuşi rappresenta due amanti accovacciati e abbracciati. La loro unione è così stretta, formalmente e sentimentalmente, da formare, quasi, un unico essere. Molti artisti moderni hanno interpretato un gesto così importante per l’umanità. Tra di loro vi sono Francesco Hayez, Gustav Klimt, Edvard Munch e Auguste Rodin.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il bacio di Constantin Brâncuşi si trova a Philadelphia al Museum of Art (PMA), conservato con numero d’inventario 1950-134-4. Faceva parte della Collezione Louise e Walter Arensberg donata al museo nel 1950. Gli organizzatori all’Armory Show del 1913 esposero Il bacio che fu pubblicato sul Chicago Tribune del 25 marzo 1913.

John Quinn (1870-1924) di New York, acquistò la scultura direttamente dall’artista nel 1916 e la conservò fino al 1924-1926. L’artista Marcel Duchamp la acquistò poi tramite il commerciante d’arte Joseph Brummer di Parigi, entro il 1924-1926. Intorno al 1932 questa versione de Il bacio passo poi a Louise Arensberg (1879-1953) e Walter C. Arensberg (1878-1954) di Los Angeles.

L’originale è in pietra della Marna e si trova al Craiova Art Museum, in Romania. Brâncuși realizzò diverse versioni di questa scultura, semplificando ulteriormente nel tempo le forme che tendendo progressivamente ad una maggiore astrazione. Una nota versione de Il bacio decora una tomba nel cimitero di Montparnasse a Parigi, in Francia. Nell’agosto del 2017 è stata posta in un contenitore.

L’artista e la società. La storia dell’opera de Il bacio di Constantin Brâncuşi

Il bacio di Constantin Brâncuşi risale al 1916. L’artista nacque in Romania nel 1876 e morì in Francia nel 1957. Nel 1916 Brâncuşi era un artista di circa 40 anni. La prima versione della scultura risale al 1905. Il Bacio è una delle opere più noti di Constantin Brâncuşi insieme a La musa addormentata del 1908, Prometeo del 1911, Mademoiselle Pogany del 1913, Il neonato del 1915, L’uccello nello spazio del 1919 e La colonna infinita (Coloana infinitului) del 1938.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile de Il bacio di Constantin Brâncuşi

Constantin Brâncuși a Parigi ebbe modo di prendere contatto con i protagonisti delle Avanguardie e assorbì da alcuni di loro tendenze quali il Primitivismo e l’Astrattismo. Alcuni critici considerano Il bacio come la prima scultura moderna del XX secolo.

Il primitivismo di Brâncuși è riscontrabile nelle fisionomie enfatizzate, semplici ed espressive delle sue figure umane. Invece l’astrattismo si delineò progressivamente negli anni determinando forme sempre più regolari e aderenti a quelle dei blocchi di materiale. Ne Il bacio, infatti, i due amanti sono racchiusi nel parallelepipedo di calcare.

La tecnica

Il bacio di Constantin Brâncuși è una scultura in calcare ricavata da un monolite di 58,4 x 33,7 x 25,4 cm e 94,35 kg di peso.

La luce sulla scultura

La superficie chiara della scultura riflette la luce e le ombre che si creano nelle sottili incisioni creano una definizione grafica delle forme. Inoltre le superfici piane non favoriscono il modellato plastico e il volume è quello del monolite.

Rapporto con lo spazio

Il monolite suggerisce una interpretazione figurativa al limite dell’astratto. La sua forma a parallelepipedo richiede quindi la visione da ogni prospettiva per osservare la scultura nella sua interezza.

La struttura

La scultura monolitica di Constantin Brâncuşi è inscritta in una forma a parallelepipedo. Le due figure si raffrontano e si uniscono simmetricamente. La linea verticale che corre tra i due amanti infatti separa le due teste e i corpi in basso. Alcuni dettagli, invece, interrompono questa regolarità come la curva del seno e i capelli ondulati. Infine le braccia che avvolgono i corpi diventano fasce orizzontali che uniscono le due metà.

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Bibliografia

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 30 marzo 2022.

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Consulta la pagina dedicata alla scultura di Constantin Brâncuşi, Il bacio, sul sito del Museum of Art di Philadelphia.

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