Ballerina II di Joan Miró

Ballerina II di Joan Miró ritrae in forma astratta e simbolica il passo di danza di una danzatrice che l’artista conobbe a Barcellona.

Joan Miró, Ballerina II, 1925, olio su tela, 116 x 89 cm, Lucerna, Collezione Rosengart

Ballerina II di Joan Miró

Ballerina II di Joan Miró
Ballerina II di Joan Miró

Joan Miró, Ballerina II, 1925, olio su tela, 116 x 89 cm, Lucerna, Collezione Rosengart

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Indice

Descrizione d Ballerina II di Joan Miró

Nel dipinto di Joan Miró si colgono interventi grafici e pittorici che si possono interpretare come pittogrammi. Quello di destra rappresenta la ballerina indicata dal titolo. La testa è sostituita con un semplice cerchio mentre il corpo è rappresentato da un cuore di colore rosso. Gli arti, le gambe, sono indicati da sottili linee nere. L’intervento di sinistra, invece, rappresenta forse una notazione del movimento danzante.

Interpretazioni e simbologia di Ballerina II di Joan Miró

Joan Mirò si ispirò a un episodio autobiografico, l’incontro con una ballerina di Barcellona. Infatti, Mirò solitamente trascorreva le vacanze di Natale nella città spagnola dove il pittore ammirò la danzatrice in un locale. La danza diventò così il soggetto di questo dipinto in seguito all’interesse nato dopo aver assistito allo spettacolo. Mirò scelse quindi di progettare un simbolo iconico per rappresentare l’idea della danza interpretata da una ballerina.

Il rosso che colora il corpo a forma di cuore della ballerina può essere considerato come simbolico della passione. È infatti unito all’icona che rappresenta l’emotività nel contesto della cultura occidentale. Si tratta della passione rivolta alla danza e alla figura della ballerina, forse proprio quella conosciuta ammirata da Miró a Barcellona.

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Ballerina II di Joan Miró si trova a Lucerna presso la Collezione Rosengart.

L’artista e la società. La storia dell’opera Ballerina II di Joan Miró

Joan Miró dipinse Ballerina II nel 1925. Secondo gli storici dell’arte questo dipinto è uno dei più importanti della carriera di Miró perchè rappresenta un punto di svolta stilistico. Inoltre è considerato uno tra i più poetici per via della minimale stilizzazione del corpo della ballerina e del suo passo di danza.

Questo dipinto, nel corso del tempo dopo la sua creazione, attirò molti consensi e fu spesso riprodotto. Infatti, la figura ideata da Miró funziona come una efficace icona stilizzata del movimento danzante.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

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Lo stile di Ballerina II di Joan Miró

La stilizzazione formale del corpo della ballerina coincide con la rappresentazione del movimento danzante. La figura diventa così quasi un grafo spaziale che indica quel preciso passo di danza. Inoltre la sua forma ricorda quella di un simbolo della notazione musicale. Si può quindi considerare come uno dei primi esperimenti moderni di trasposizione di una figura reale in concerto astratto.

Miró fu un maestro della pittura surrealista, spesso ricordato insieme a Dalí e Magritte. Il Surrealismo fu un movimento d’Avanguardia nel quale il sogno e gli impulsi dell’inconscio costituivano la fonte di ispirazione. Nel caso di quest’opera di Miró, la figura della ballerina non risponde alla rappresentazione del reale ma all’evocazione del desiderio emotivo dell’artista nei confronti della danzatrice.

La tecnica

Ballerina II di Joan Miró è un olio su tela di 116 centimetri di altezza e 89 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Lo sfondo del dipinto è interamente occupato dal colore blu intenso che contrasta con l’arancione della preparazione. Emerge poi il rosso del cuore che rappresenta il corpo della ballerina. I cerchi tratteggiati che indicano il movimento sono colorati di giallo.

Lo spazio

Le figure sono inserite in uno spazio bidimensionale. Anche il diagramma di sinistra che codifica il movimento della danzatrice è sviluppato su un piano in altezza.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Joan Miró è di forma rettangolare, sviluppata in verticale. L’inquadratura è così funzionale alla figura della ballerina posta a destra e al diagramma di sinistra.

Le linee che rappresentano le gambe della danzatrice creano il movimento compositivo che suggerisce la danza.

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Bibliografia

  • Joan Miró, Lavoro come un giardiniere e altri scritti, Abscondita, Collana: Carte d’artisti, 2016, EAN: 9788884165848
  • Michele Dantini, Miró, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2017, EAN: 9788809991965

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 20 marzo 2022.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Joan Miró, Ballerina II, sul sito della Collezione Rosengart di Lucerna.

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