Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio e Leonardo Da Vinci. Un capolavoro a due mani realizzato da grandi maestri del Rinascimento

Il Battesimo di Cristo è stato dipinto all’interno della Bottega del Verrocchio e, probabilmente, dai suoi aiuti migliori, Leonardo da Vinci e Sandro Botticelli.

Bottega di Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci , Battesimo di Cristo , 1469 1480, olio su tavola, cm 180 X 152. Firenze, Galleria degli Uffizi

Un Battesimo di Cristo non interamente dipinto da Verrocchio

Il Battesimo di Cristo dipinto all’interno della bottega del Verrocchio non è stato attribuito, interamente, al maestro. Verrocchio, forse, ha dipinto solamente la figura di Cristo. Secondo gli storici e i critici lo stile del Battesimo di Cristo rivela che fu realizzato, quasi del tutto, dagli allievi di Verrocchio. Era destinato al monastero vallombrosano di San Salvi. Questa informazione ci arriva dalle cronache scritte dal Vasari. Sembra che all’opera lavorarono molti aiuti e non tutti di grande  capacità. Solamente in un ulteriore momento, nella fase finale che intervenne il giovane Leonardo Da Vinci. La pala fu poi portata nel monastero di Santa Verdiana e, quindi, nella Galleria di belle arti. Arrivò agli Uffizi nel  1810.

un Giovane Leonardo da Vinci  collaborò con Verrocchio per realizzare il battesimo di Cristo

Leonardo realizzò la figura che è qualitativamente più importante. Infatti l’angelo a sinistra è interamente di mano del maestro giovane. Di Leonardo è anche il paesaggio sullo sfondo. Entrambe gli internventi attestano la grandezza del giovane Leonardo che operava nella Bottega del Verrocchio. Ugualmente di da Vinci è la realizzazione dello sfumato. Leonardo Infatti fu il maestro che mise a punto la prospettiva aerea. Questa tecnica permette di realizzare profondità spaziali con l’utilizzo del colore e della sfumatura. Oltre che con la prospettiva di definizione, lo sfumato utilizza molte altri tipi di prospettiva.

La prospettiva cromatica prevede di utilizzare toni caldi per il primo piano e freddi per lo sfondo. Infatti, i dipinti di Leonardo possiedono sfondi tendenti all’azzurro. Altro tipo di prospettiva è quella di nitidezza che consiste nel disegnare le figure con bordi molto sfumati in profondità. La saturazione viene meno in profondità e Leonardo dipinge i suoi paesaggi con colori molto meno saturi sullo sfondo.

Leonardo da Vinci eliminò una parte de Il battesimo di Cristo per renderlo più equilibrato

Nel Battesimo di Cristo a Leonardo è attribuita una modifica strutturale importante. Sembra che il maestro eliminò una parte della tavola sul margine sinistro. Questa modifica permise alla composizione di risultare meno rigida. Infatti la figura di Cristo non è geometricamente al centro. Sempre secondo alcuni critici ne Il battesimo di Cristo lavorò anche Sandro Botticelli. Del maestro sono le figure di San Giovanni Battista e l’altro angelo. Sandro Botticelli era presente all’interno della bottega di Andrea del Verrocchio proprio in quegli anni.

La composizione è triangolare con il vertice nella la ciotola posta nelle mani di San Giovanni Battista. Il triangolo sale lungo l’angelo di sinistra e, verso destra, lungo la figura di San Giovanni Battista. Nel dipinto sono presenti alcune simbologie iconografiche. I due uccelli uno bianco, l’altro nero, rappresentano gli opposti bene e male. In alto, liberata dalle mani di Cristo si trova una colomba, simbolo dello spirito santo.

Una tavola Realizzata da molte mani e non tutte dello stesso livello

I critici hanno individuato gli interventi di Leonardo anche nei peli del pube di Cristo. Infatti, questi particolari, sono realizzati in modo morbido e realistico diversamente dalle angolosità del perizoma rosso. Anche di Leonardo, probabilmente, sono le acque del fiume in primo piano. Le mani di Dio Padre invece, in alto, che si intravedono appena, sembrano di mano meno esperta.  Anche le rocce affioranti sono state modellate in modo poco credibile.

Consulta la pagina dedicata al Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.