Josef Albers la vita e le opere

Josef Albers nacque nell’impero germanico a fine Ottocento, fu attivo nella prima metà del Novecento, insegnò al Bauhaus e dipinse opere astratte.

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Biografia di Josef Albers

  • 19 marzo 1888. Josef Albers nasce il 19 marzo 1888 a Bottrop nell’attuale Germania.
  • 1920. Albers inizia a frequestare l’istituto Bauhaus a Weimar.
  • 1925. L’artista diventa insegnante presso il Bauhaus.
  • 1933. il Bauhaus chiude le sue attività. Albers si trasferisce negli Stati Uniti.
  • 1939. Il pittore acquisisce la cittadinanza statunitense.
  • 1949. Insegna in Carolina del Nord fino al 1949.
  • 1950. Ottiene la cattedra d’insegnamento all’Università Yale.
  • 1958. Albers si ritira dall’insegnamento.
  • 26 marzo 1976. Josef Albers muore a New Haven.

Nascita di Josef Albers

Josef Albers nacque il 19 marzo 1888 a Bottrop in Germania e morì il 26 marzo 1976 a New Haven negli Stati Uniti.

La formazione di Josef Albers

Josef Albers studiò pittura in diversi istituti a Berlino, Essen e Monaco di Baviera. Nel 1920, Albers iniziò a frequestare il prestigioso istituto Bauhaus a Weimar.

L’insegnamento al Bauhaus

Nel 1925, gli amministratori dell’istituto, trasferirono il Bauhaus a Dessau e nello stesso anno Albers fu nominato professore, all’età di 37 anni.

La persecuzione del regime nazista

In seguito all’avvento del regime nazista e la repressione nei confronti dell’arte delle Avanguardie, nel 1933 il Bauhaus chiuse le sue attività. Albers, come altri docenti, fu così costretto a trasferirsi negli Stati Uniti. L’artista acquisì quindi la cittadinanza statunitense nel 1939.

Il trasferimento negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, Albers continuò la sua attività di artista e insegnante. Fu professore in Carolina del Nord fino al 1949. Nel 1950 ottenne la cattedra d’insegnamento a New Haven per l’Università Yale. Albers si ritirò dall’insegnamento nel 1958.

Anche dopo il suo ritiro dall’insegnamento, Josef Albers continuò a dipingere a fianco della moglie Anni Albers, creatrice di opere tessili.

La morte di Josef Albers

Josef Albers morì a New Haven il 26 marzo 1976.

Collaborazioni con altri artisti

Tra le molte collaborazioni teoriche, da ricordare quella con l’astrattista italiano Getulio Alviani.

Lo stile di Josef Albers

I soggetti

Josef Albers nel corso della sua ricerca artistica sperimentò diversi approcci all’astrattismo. Iniziò realizzando composizioni geometriche molto simili, spesso in bianco e nero, il cui scopo era quello di sperimentare gli effetti della percezione visiva umana. Questi pattern grafici presentano ambiguità interpretative che permettono all’osservatore di agire attivamente nell’interpretazione dell’immagine.

La poetica e scritti teorici

Josef Albers oltre all’attività di docente, fu un riconosciuto teorico dell’astrattismo e dell’uso del colore. L’artista infatti tenne molte conferenze e pubblicò diversi saggi e articoli.

L’evoluzione dello stile

Negli anni di docenza presso il Bauhaus, la pittura di Josef Albers iniziò ad avvicinarsi al linguaggio astratto. I suoi dipinti rivelano l’instabilità delle forme geometriche attraverso l’uso dei colori primari e composizioni geometriche. L’artista si cimentò nella progettazione di mobili, sculture in metallo e collage di vetro colorato che permettevano una maggiore variabilità cromatica.

Nel 1949, docente presso l’Università di Yale Albers iniziò a produrre la sua serie più nota che in lingua è indicata come Hommage au carré, presso il museo d’arte moderna di Parigi. In Italia è nota come Omaggio al quadrato. Le opere della serie si configurano come tele o tavole di faesite di forma quadrata che racchiudono altri quadrati dipinti con vari colori. La ricerca condotta con queste opere fu rivolta ad indagare l’effetto di profondità ottenuto facendo interagire diverse tonalità nello stesso campo dipinto.

Eredità artistica

L’attività di Albers rivolta alla formazione di giovani in campo artistico, teorico e pratico, ebbe una importante ricaduta nelle future generazioni. Inoltre le sue idee sull’uso del colore, espresse nelle diverse pubblicazioni, furono una base teorica determinante per lo sviluppo dell’Optical Art.

Allievi e seguaci

Molti allievi di Josef Albers diventarono artisti e teorici affermati. Tra questi vi sono Richard Anuszkiewicz, Alan Fletcher, Eva Hesse, Robert Rauschenberg, Kenneth Noland, Robert Motherwell, Ray Johnson e Susan Weil.

Bibliografia

  • Josef Albers, Interazione del colore. Esercizi per imparare a vedere, Il Saggiatore, Collana: Saggi. Tascabili, 2009, EAN: 9788856501322
  • M. Pierini (a cura di) Joseph Albers. Catalogo della mostra (Modena, 8 ottobre 2011-8 gennaio 2012), Silvana, Collana: Cataloghi di mostre, 2011, EAN: 9788836621415
  • Josef Albers. Anatomia dell’omaggio al quadrato. Catalogo della mostra (Bellinzona, 28 settembre 2019-2 febbraio 2020), Magonza, 2019, EAN: 9788898756940

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