Il Murale di Gigi Riva di Giorgio Casu ci insegna che la bellezza più duratura è quella che scaturisce dalla verità di un uomo.
Cosa ha spinto Gigi Riva, il campione italiano del calcio, a rimanere fedele alla Sardegna invece di accettare le offerte di potenti società del nord?
Andiamo oltre la soglia dell’analisi dell’opera
Nel corso della mia attività di analisi di grandi opere d’arte mi sono imbattuto in misteri, aneddoti e curiosità di vario tipo, che mi hanno spinto a scoprire i motivi di tanto successo di un dipinto. Per questo quandi ci troviamo di fronte a una grande opera d’arte domandiamoci perché è diventata così famosa e ammirata nel tempo, fino a trovare posto all’interno d’un museo o di una chiesa.
L’arte urbana organismo culturale
Quindi, dopo aver analizzato migliaia di opere d’arte, e aver risposto sulle pagine di ADO, ho deciso di interessarmi all’arte urbana. I murales infatti non sono consacrati come opere d’arte museale ma presentano una forza sociale che in alcuni casi è superiore a quella della Gioconda. Diversamente, considero i murales opere d’arte viva, oggetto di pellegrinaggio di milioni di persone. Sono così giunto a immaginare un murale come un organismo culturale vitale che si nutre di passione umana e dialoga con la gente, coloro che vivono il territorio e coloro che si recano a visitarlo.
Consiglio, quindi, a tutti coloro che si recano nelle grandi città italiane e internazionali di visitare i murales che sicuramente si trovano in spazi più o meno famosi di queste città. Infatti, non sono solo i Murales come quelli di Maradona che si trova nei quartieri spagnoli di Napoli o lo stesso Maradona dipinto da Jorit sul grande palazzo di San Giovanni a Teduccio ad attirare l’attenzione di tantissime persone. Possiamo trovare murales di un calciatore del passato oppure opere come a Pisa dove si trova il murales di Keith Haring intitolato Tuttomondo.
Questi murales ci offrono la possibilità di condividere interessi con altre persone. I messaggi che ci comunicano possono arricchire sicuramente la nostra vita. Inoltre nella loro dimensione sociale questi murales ci dicono molto dell’ambiente in cui si trovano e della comunità che gli ha ispirati, che li ha adottati oppure che ha commissionato direttamente la loro esecuzione.
La domanda fondamentale sul Murale di Gigi Riva di Giorgio Casu
Questo è il caso del Murale di Gigi Riva di Giorgio Casu. Considerando che il murale rappresenta il tributo che i tifosi della Sardegna hanno realizzato a Gigi Riva, mi sono chiesto: cosa ha spinto questo campione italiano del calcio a rimanere sull’isola invece di accettare le offerte di potenti società del nord?
Il luogo e l’opera: Murale di Gigi Riva di Giorgio Casu
Il perché ce lo spiega il murale dedicato a Gigi Riva che si trova all’ingresso dello Stadio Amsicora di Cagliari. È stato inaugurato domenica 22 ottobre 2023 alla presenza dei figli e delle autorità. Anche il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato una lettera per sottolineare l’importanza dei valori sportivi che proprio Gigi Riva rappresenta. È infatti importante considerare il luogo nel quale si trova il murale perché a volte l’opera è stata voluta e finanziata dal quartiere, dalla comunità. Altre volte è stata adottata dagli abitanti del posto che si rispecchiano e la considerano un simbolo dei loro valori comunitari.
Davanti a noi emerge la figura di Gigi Riva, il leggendario “Rombo di Tuono“. Ricordiamoci chi era il calciatore che è stato eternato in questo murale. Luigi Riva, detto Gigi era nato a Leggiuno, in provincia di Varese, il 7 novembre 1944 è morto a Cagliari il 22 gennaio 2024. Dopo aver giocato nel Legnano ha legato il resto della carriera agonistica al Cagliari. È diventato così un’autentica «icona» per i tifosi. Ha portato la maglia dal 1963 al 1977. Nella stagione 1969-70 ha contribuito al primo e unico scudetto del Cagliari. È rimasto legato alla squadra sarda anche dopo il ritiro, e dal 2019 fino alla morte è presidente onorario.
Dettagli: il calcio di Rombo di tuono
Vediamo come il Murale ci svela la grandezza di Gigi Riva che è colto durante un’azione di gioco, lo sguardo è fisso sull’obiettivo. Riva indossa la maglietta dello scudetto. È avvolto da nubi geometriche radiali e colorate: in questa immagine è ben rappresentato il suo soprannome “Rombo di Tuono“. Quest’opera mi ricorda la solennità di Piero della Francesca che dipinse immagini geometrizzate che possiedono una fissità sacra. Riva è immortalato in una posa eterna. C’è una coerenza geometrica che riflette la sua coerenza morale. Casu non ha dipinto solo un calciatore; raffigura il rombo di tuono cromatico intorno al calciatore che trasforma Gigi Riva in un mito naturale, una forza della natura che è diventato una icona laica in difesa di un territorio.
Perché il Murale di Gigi Riva ci aiuta a capire dove stanno le nostre radici?
Il murale ci interroga sulla nostra capacità di restare fedeli a noi stessi. Riva è “l’arte del No”, un supporto psicologico che ci aiuta a capire che la vera realizzazione non sta nell’accumulo, ma nella capacità di mettere radici profonde in ciò che amiamo.
La missione sociale del Murale di Messi: arte che unisce generazioni
L’utilità sociale di quest’opera in Sardegna è immensa. Riva non è percepito come un estraneo, ma come il più sardo dei sardi. Il murale diventa un luogo dove le generazioni si incontrano: i nonni raccontano ai nipoti non solo dello scudetto, ma dell’uomo che non li ha mai traditi e condividono il senso di appartenenza ad un territorio. L’arte urbana qui non è decorazione, ma un collante che unisce più generazioni, restituendogli orgoglio e un senso di centralità etica attraverso il volto del suo eroe più puro.
Nel salutarvi vi consiglio quindi di visitare questo murales se andate in Sardegna e visitate Cagliari perché come ho detto altre volte i Murales sono opere d’arte viva che si nutrono delle nostre passioni e di tutte le nostre riflessioni. Inoltre questo fa sì anche che le pubbliche amministrazioni mantengano integre le opere nel momento in cui cominciano a subire danni del tempo o addirittura subuscano atti vandalici e danneggiamenti. Inoltre se volete mi piacerebbe leggere nei commenti altre idee e altri considerazioni su questo murale perché sicuramente la mia descrizione non esauriscela conoscenza su questa importante opera d’arte urbana.
1. Il Luogo: La Sardegna: una soglia tra il mondo e il mito
Per varcare la soglia di questo racconto dobbiamo lasciarci alle spalle il rumore del traffico e il luccichio delle metropoli. Dobbiamo sentire l’odore del sale e del mirto, il soffio di un vento che non chiede permesso. Siamo in Sardegna, un’isola che è essa stessa una soglia tra il mondo e il mito. All’ingresso dello Stadio Amsicora di Cagliari, il volto di un uomo non è solo dipinto sui muri; è inciso nella roccia e nel cuore della gente. Entrare in questo spazio significa disporsi all’ascolto di un silenzio antico, quello di chi ha trovato la propria casa e non ha più avuto bisogno di cercare altrove.
Io sono Marco Rabino, fondatore di ADO ARTE. Come insegnante ho analizzato mille volte questo monumento alla coerenza umana, ma oggi voglio portarvi oltre la soglia: nel cuore della patria del cuore, dove il silenzio si fa mito.
2. L’autore e il protagonista: Giorgio Casu e Gigi Riva
Davanti a noi emerge la figura di Gigi Riva, il leggendario “Rombo di Tuono“. Le opere a lui dedicate in tutta l’isola, e in particolare a Cagliari, non sono semplici tributi sportivi, ma fari di identità urbana. Questi murales catturano l’essenza di un uomo che, pur venendo dal Nord, ha scelto di farsi isola tra gli isolani. Gli artisti che hanno ritratto Riva hanno dovuto misurarsi non solo con la sua potenza fisica, ma con la sua statura morale, trasformando pareti anonime in steli della memoria che raccontano una storia di fedeltà assoluta.
Ricordiamoci chi era il calciatore che è stato eternato in questo murale. Gigi Riva veniva dal varesotto, dalla nebbia del nord. Negli anni ’60, arrivare qui era visto come un esilio, un confino in una terra aspra e lontana. Ma Riva ha compiuto un “Attraversamento della Soglia” unico: ha ribaltato la prospettiva. L’esilio però, è diventato il suo regno.
3. Analisi Visiva: Il volto della solidarietà e dell’impegno civile
Affrontiamo insieme l’analisi visiva di quest’opera: sono convinto che rivela “un’anatomia della fermezza”. Mi spiego meglio, Lo sguardo di Riva nei murales è spesso rivolto lontano, verso quell’orizzonte marino che ha scelto come confine del suo mondo. Nel murale dipinto da Giorgio Casu, i tratti di Gigi Riva sono decisi, quasi rudi, riflettendo la spigolosità di un carattere che non ha mai cercato il compromesso. La maglia bianca con lo scudetto del 1970 non è solo una divisa, ma un “Manto della Coerenza”. Ogni pennellata sembra voler restituire il peso di quel tiro mancino che era, allo stesso tempo, una sentenza e una promessa d’amore verso un popolo intero.
Casu usa colori psichedelici, trame elettriche e vibranti che sembrano contrastare con la figura austera di Riva. Ma osservate meglio. La posa è ferma, lo sguardo è oltre il mare. Riva è avvolto da nubi geometriche: è l’incarnazione di “Rombo di Tuono”. Quest’opera mi ricorda la solennità di Piero della Francesca. Come nelle pale d’altare del Rinascimento, qui c’è una fissità sacra. Riva non corre, non urla, non esulta. È presente, eterno. C’è una coerenza geometrica che riflette la sua coerenza morale. Casu non ha dipinto solo un calciatore; ha dipinto un Mito Naturale, una forza della natura che ha scelto di farsi statua per difendere un territorio.
4. La Storia del murale e il significato per l’intera comunità: la difesa della propria dignità
Per capire meglio il valore del murale vediamo insieme la sua storia: Il murale dipinto da Giorgio Casu è stato inaugurato domenica 22 ottobre 2023 a Cagliari un murale. L’opera è intitolata a Gigi Riva, soprannominato “Rombo di Tuono” ed è questo il vero soggetto del dipinto. Il calciatore è ritratto nel momento di calciare il pallone con il sinistro, sua azione caratteristica. Il murale è posizionato all’ingresso dello Stadio Amsicora, luogo simbolo dove il Cagliari vinse lo scudetto nella stagione 1969/70.
Come ho già detto, è un murale di Giorgio Casu che ha operato in collaborazione con l’Associazione Culturale Skizzo di San Gavino Monreale. Inoltre, l’iniziativa è stata promossa dal comitato “Una statua per Gigi Riva“, presieduto da Pietro Porcella. La scelta del murale è stata adottata come alternativa temporanea alla realizzazione di una statua, rallentata da impedimenti burocratici.
L’inaugurazione del murale
La cerimonia d’inaugurazione è stato un momento di rievocazione del campione: Infatti hanno partecipato i figli di Riva, Nicola e Mauro, oltre a diversi ex compagni di squadra del 1970 (tra cui Tomasini, Reginato, Greatti e Brugnera). Un particolare che voglio sottolineare è la lettura di un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito Riva un esempio di lealtà sportiva e un uomo che ha scelto di condividere i valori identitari della Sardegna. Questo intervento del Presidente ci fa capire quanto siano importanti i murales sportivi che ci parlano di emozioni ma anche di virtù civili. Consideriamo anche che il comitato promotore ha sottolineato che l’opera è frutto di un’iniziativa popolare, realizzata senza l’utilizzo di fondi pubblici.
La vera genesi di questa icona non risiede nei gol segnati, ma in quelli “rifiutati” altrove. La storia di Riva è la storia di un grande rifiuto ai miliardi dei grandi club del Nord per restare nella sua “Isola della Purificazione”. Questo murales celebra il momento in cui un uomo decide che la propria dignità e la propria parola valgono più di ogni contratto miliardario. È l’arte che cristallizza una promessa mantenuta, raccontando di come Riva abbia preferito essere un re tra i pastori piuttosto che un ingranaggio in una macchina di potere lontana.
5. La lettura filosofica: Arte come autoconoscenza
Vediamo ora cosa ci dice l’opera dedicata a Riva: questo murale assolve alla funzione di Autoconoscenza. In una società che ci spinge costantemente a cambiare, a spostarci, a inseguire il profitto a ogni costo, questo volto sul muro agisce come un correttore semantico. Ci interroga sulla nostra capacità di restare fedeli a noi stessi. Riva è “l’arte del No”, un supporto psicologico che ci aiuta a capire che la vera realizzazione non sta nell’accumulo, ma nella capacità di mettere radici profonde in ciò che amiamo.
6. Come il murale ha cambiato il luogo. La funzione sociale de il Murale di Gigi Riva di Giorgio Casu: orgoglio per un intero popolo
L’utilità sociale di queste opere in Sardegna è immensa. Riva non è percepito come un estraneo, ma come il più sardo dei sardi. Il murale diventa un luogo di pellegrinaggio laico dove le generazioni si incontrano: i nonni raccontano ai nipoti non solo dello scudetto, ma dell’uomo che non li ha mai traditi. L’arte urbana qui non è decorazione, ma un collante che unisce un popolo spesso dimenticato, restituendogli orgoglio e un senso di centralità etica attraverso il volto del suo eroe più puro.
7. Casa rappresenta il Murale di Gigi Riva di Giorgio Casu per noi: la scelta esistenziale
E ora, avviciniamoci al cuore di questa immagine. Tutti noi, prima o poi, ci troviamo davanti alla scelta tra la gloria facile e la coerenza difficile. Tutti noi abbiamo avuto la nostra “Torino” o la nostra “Milano” che ci chiamava con promesse di successo, chiedendoci in cambio un pezzo della nostra anima. Guardando il volto di Gigi Riva, provate a sentire la forza di quel “No”. Questo murales vi sfida a chiedervi: qual è la vostra isola? Per cosa vale la pena restare, anche quando tutto il mondo vi spinge a partire?
8. La Bellezza che Salva
Pensate: l’opera dedicata a Rombo di Tuono ci insegna che la bellezza più duratura è quella che scaturisce dalla verità di un uomo. Termina qui il nostro viaggio nell’Isola della purificazione, un percorso che spero vi abbia aiutato a riscoprire il valore della vostra rotta interiore. Io sono Marco Rabino e vi ringrazio per aver attraversato con me questa soglia. Vi do appuntamento al prossimo incontro con la bellezza che ci parla e che, come lo sguardo di Gigi Riva, ci invita a non tradire mai la nostra terra e il nostro cuore.
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Sitografia
Cagliari, inaugurato il murale di Giorgio Casu dedicato a Gigi Riva – San Gavino Monreale – articolo del 23 Ottobre 2023
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