Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch è un enorme murales che raffigura il viso del campione di calcio argentino a Napoli.
Jorit Agoch, Maradona di San Giovanni, 2017, acrilico su muro, misure?. Napoli, via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio
Indice
Andiamo oltre la soglia dell’analisi dell’opera
Nel corso della mia attività di analisi di grandi opere d’arte mi sono imbattuto in misteri, aneddoti e curiosità di vario tipo, che mi hanno spinto a scoprire i motivi di tanto successo di un dipinto. Per questo quandi ci troviamo di fronte a una grande opera d’arte domandiamoci perché è diventata così famosa e ammirata nel tempo, fino a trovare il suo posto all’interno d’un museo o di una chiesa.
L’arte urbana organismo culturale
Quindi, dopo aver analizzato migliaia di opere d’arte, e aver risponto sulle pagine di ADO, ho deciso di interessarmi all’arte urbana. I murales infatti non sono consacrati come opere d’arte museale ma presentano una forza sociale che in alcuni casi è superiore a quella della Gioconda. Diversamente considero i murales opere d’arte viva, oggetto di pellegrinaggio di milioni di persone. Sono così giunto a considerare un murale vone un organismo culturale vitale che si nutre di passione umana e dialoga con la gente.
La domanda fondamentale sul murale
Prendiamo ad esempio il caso del Murale di Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch. Mi chiedo: perché Diego Maradona nel 2017 ha ringraziato lo street artist Jorit per avergli dedicato questo grande murale nel Bronx di Napoli?
Il luogo e l’opera il Bronx di Napoli
Una prima risporta alla donanda sta nel profilo del suo autore, lo street artist Jorit, di origine napoletana e olandese. Jorit crea e dipinge enormi ritratti di personaggi famosi e gente comune che si sono distinti pubblicamente e rappresentano, ognuno a modo loro, un grande valore sociale, culturale e di inclusività. In quello che è definito Bronx di Napoli, si trova un volto colossale di Diego Armando Maradona. Non è solo un ritratto; è una presenza che domina il quartiere, una montagna di sguardi e rughe che sembra osservare l’intera città. Siamo lontani dai circuiti turistici tradizionali ma l’affluenza e l’interesse sono altissimi. Il murale è gigantesco, dipinto con una tecnica impeccabile, che gli esperti definiscono gigantismo iperrealista. L’immagine ci lascia a bocca aperta per il suo impatto.
Dettagli: le strisce della Human Tribe
Ma ecco la risposta alla domanda: le strisce rosse che solcano le guance di Maradona sono la firma di Jorit, il simbolo della sua Human Tribe. Con quelle strisce, l’artista compie un rito di iniziazione: marchia Diego come parte della nostra stessa tribù. Non è più il campione irraggiungibile; è il fratello, il padre, il compagno di lotta. Maradona diventa un sacro laico, il Dio Umano, e un eroe della classicità greco-romana. Mi ricorda un bronzo di riace o un dio Greco.
Perché il Murale di Maradona di San Giovanni di Jorit ci aiuta a credere in noi? Arte come appartenenze
Guardando questo gigante, si prova una strana forma di conforto. È come se quel volto ci dicesse che ogni ferita, ogni segno sul viso, è una medaglia di appartenenza all’umanità. È la sacralità di chi non si arrende.
La missione sociale del Maradona di San Giovanni
L’opera ha cambiato la percezione dello spazio. Ha dato ai ragazzi di San Giovanni un motivo per dire: “Io vengo dal quartiere di Maradona“. Qui l’arte non è un lusso per pochi, ma un bene di prima necessità. È un atto di resistenza contro il degrado. Jorit ci insegna che l’arte iperrealista serve a ricordarci che la realtà, per quanto dura, merita di essere guardata in faccia con dignità.
Descrizione di Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch
Diego Armando Maradona è rappresentato in posizione frontale con lo sguardo orientato leggermente a destra dell’osservatore. Il viso è incorniciato in basso da una barba ingrigita e in alto dai capelli neri e folti. Il campione mostra un’espressione determinata e sicura sottolineata dalle quattro linee simmetriche tracciate sul viso. Le sopracciglia corrugate al centro mostrano la tensione psicologica interiore.
Il lobo dell’orecchio, che si intravede a destra, è decorato da due perle. Al collo, invece, si vede una catena spessa in metallo bianco che scende sotto il bordo della maglietta scura. In basso, si legge una scritta a caratteri cubitali: DIOS UMANO. Nella tradizione della religione cristiano-cattolica era uso dipingere sulle pareti i santi protettori. Ecco che Diego diventa anche questo un patrono laico del popolo napoletano.
Interpretazioni e simbologia di Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch
Come insegnante ho analizzato mille volte questa importante icona del calcio internazionale, ma per comprendere a fondo il murale di Jorit occorre andare oltre la soglia dell’analisi: nel cuore della sacralità dello sport che ci ispira. Oggi il nostro viaggio ci porta lontano dai circuiti turistici tradizionali, dove il cemento si fa immenso e l’orizzonte è segnato dai palazzi di San Giovanni a Teduccio, quello che molti chiamano il “Bronx” di Napoli.
Quello che vedete è il “Dios Umano“. Jorit non ha cercato la perfezione divina, ma la verità della carne. Guardate i pori della pelle, la barba incolta, lo sguardo stanco ma fiero di un uomo che ha conosciuto la polvere e l’altare.
La Human Tribe di Jorit in Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch
Osserviamo quei due segni rossi tracciati sulle guance di Maradona. Sono la firma di Jorit, il simbolo della sua Human Tribe. Con quelle strisce, l’artista compie un rito di iniziazione: marchia Diego come parte della nostra stessa tribù. Non è più il campione irraggiungibile; è il fratello, il padre, il compagno di lotta. Jorit attinge a tradizioni ancestrali, alle scarificazioni delle tribù africane, per dirci che Diego è entrato nel mito attraverso il dolore e la fratellanza. Quei segni lo rendono un guerriero della strada, uno di noi. È l’arte che non si limita a ritrarre, ma “inizia” il soggetto a una comunità universale.
I segni di un combattente del Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch
I segni tracciati sul viso del campione rafforzano la sua espressione e lo trasformano in un combattente. Queste tracce sono una firma stilistica di Jorit Agoch che ricoprono le guance di tutti i suoi monumentali ritratti. Sono segni di appartenenza a quella che l’artista definisce Human Tribe (Tribù Umana). Anche il campione Maradona fece riferimento a questa claim ringraziando l’artista con la frase: «Grazie Jorit! Grazie Napoli! Noi siamo una Tribù Umana! I segni rossi sul viso simboleggiano questo concetto».
Il Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch diventa un eroe classico
Jorit Agoch ha creato un’immagine di Diego Armando Maradona molto evocativa che interpreta il calciatore come un eroe classico. Infatti il grande dipinto richiama in modo evidente la statuaria della Grecia Antica formalmente e stilistiche. La posa del viso e la sua espressione ricorda uno dei bronzi di Riace. Inoltre il particolare della barba richiama proprio la figura di un eroe mitologico come Eracle o un dio come Poseidone. Anche la scritta che correda l’immagine sottolinea la natura mitologica dell’interpretazione.
Diego Armando Maradona nel ritratto di Jorit Agoch è un dio fatto uomo o un umano che ha raggiunto la consacrazione divina. La civiltà greca riservava proprio ai grandi atleti i massimi onori ricordando le loro imprese e immortalando la loro immagine nel bronzo. In quest’opera, la sacralità che la circonda non deriva dal cielo, ma dalla terra, dalla fatica di chi abita questi palazzi e riconosce in quel volto il proprio diritto alla bellezza.
La sacralità di chi non si arrende
Varcare la soglia di questo murales significa sentire la connessione tra la gloria del passato e la lotta del presente. Maradona qui è l’uomo-dio che ha scelto di restare tra gli ultimi. Vi è mai capitato di sentirvi piccoli e invisibili in mezzo alla folla o tra le mura della vostra città? Guardando questo gigante, si prova una strana forma di conforto. È come se quel volto ci dicesse che ogni ferita, ogni segno sul viso, è una medaglia di appartenenza all’umanità. È la sacralità di chi non si arrende.
Arte e cultura
I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione
Il Maradona di San Giovanni è dipinto sulla parete laterale di un palazzo che si trova via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio. Jorit Agoch finanziò personalmente i costi per la realizzazione del lavoro. Anche il capitano del Napoli Marek Hamsik, in carica in quell’anno, donò all’artista un finanziamento per terminare il murale. Contribuirono poi associazioni attive sul territorio una delle quali è la Inward.
L’artista e la società. La storia dell’opera Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch
L’immagine dipinta da Jorit Agoch è tratta da uno scatto fotografico che ritrae Maradona negli anni in cui allenava la nazionale argentina di calcio.
Jorit Agoch è uno street artist di origini olandesi ma che vive a Napoli. Jorit dipinse la grande immagine del campione di calcio argentino nel 2017. L’opera divenne presto molto famosa e la sua foto fu diffusa largamente sulla rete. Il quotidiano inglese The Guardian la pubblicò come foto del giorno. Anche Maradona si complimentò con l’artista pubblicando il suo ritratto sul suo profilo Facebook.
L’aspetto sociale del Murale di Maradona di Jorit
Ma qual è la vera utilità sociale di un’opera così titanica? In un luogo spesso dimenticato dalle istituzioni, Jorit ha piantato una bandiera di identità. Questo murales è un supporto esistenziale collettivo. Prima del 2017, queste facciate erano solo muri anonimi di una periferia difficile; oggi sono la meta di un pellegrinaggio moderno.
L’opera ha cambiato la percezione dello spazio. Ha dato ai ragazzi di San Giovanni un motivo per dire: “Io vengo dal quartiere di Maradona”. Qui l’arte non è un lusso per pochi, ma un bene di prima necessità. È un atto di resistenza contro il degrado. Jorit ci insegna che l’arte iperrealista serve a ricordarci che la realtà, per quanto dura, merita di essere guardata in faccia con dignità.
Jorit Agoch ha realizzato molti altri ritratti di personalità pubbliche su palazzi nelle diverse zone di Napoli e di altre città del mondo.
L’annuncio della demolizione del complesso palazzale a gennaio 2024
Jorit, tra il 2017 e il 2018, ha dipinto 4 murales nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, il Bronx 2011 in via Taverna del ferro nella periferia est di Napoli. Uno di questi è il famoso Maradona di San Giovanni. A gennaio del 2024, il vicesindaco partenopeo Laura Lieto, ha annunciato che per avviare la necessaria riqualificazione, saranno distrutti i due caseggiati, detti stecche, per lasciare il posto a 360 alloggi (e 80 box), in dieci palazzine, allineate su due file parallele.
Il Bronx fu progettato nel 1981 dall’architetto Pietro Barucci e costruito per ospitare i sopravvissuti del terremoto che colpì duramente l’Irpinia nel 1980. Nel tempo, però, il complesso residenziale ha rivelato le sue falle, andando incontro ad un elevato degrado. Gli alloggi sono stati per più di trent’anni privi di manutenzione. Si sono moltiplicati i pericoli di crollo. Le condizioni di sicurezza e igienico-sanitarie delle abitazioni comunali sono giunte ad un livello critico. Così, il Comitato istituito per chiedere nuove abitazioni si è attivato per riqualificare l’area.
Con i palazzi spariranno quindi il gigantesco ritratto di Maradona, rappresentato come “Dios umano”, e il volto di un ragazzo autistico, Niccolò. Jorit, però, non polemizza e dichiara: “Ovviamente mi dispiace ma non dimentichiamo che l’opera serviva proprio ad accendere i riflettori sul Bronx”.
L’arte urbana è effimera, questa è la sua forza
Questo annuncio ci pone davanti a una verità nuda: l’arte urbana è, per sua natura, effimera. Il colosso di Jorit è destinato a sbriciolarsi insieme alla polvere di Taverna del Ferro. C’è una tristezza profonda nel pensare che questo sguardo che ha protetto il quartiere per anni possa scomparire. Ma in questa malinconia brilla una speranza ostinata. Forse, il compito di quest’opera non era restare per sempre, ma agire come un catalizzatore. Il murales ha attirato l’attenzione del mondo su un luogo invisibile, rendendo necessaria la sua rinascita. La demolizione del muro non è la fine del messaggio, ma l’inizio di una nuova vita per chi quel muro lo ha abitato.
La bellezza che si fa seme
Varcare la soglia della semolice ammirazione per l’opera di Jorit significa accettare che la bellezza può essere un sacrificio. Maradona qui è come un seme che deve rompersi per permettere al quartiere di germogliare in qualcosa di nuovo. Vi è mai capitato di dover lasciare andare qualcosa di prezioso per permettere a voi stessi di cambiare?
Guardando questo gigante che attende il suo destino, proviamo un senso di gratitudine. Ci ricorda che non siamo soli nel cambiamento e che la vera utilità sociale dell’arte è quella di restare dentro di noi, come un’emozione indelebile, anche quando il supporto fisico non esiste più. La forza di Jorit ci insegna che l’arte è un atto d’amore che vince il tempo, non perché resta immobile, ma perché trasforma chi la guarda. La bellezza non è altrove, è qui, tra noi, se solo abbiamo il coraggio di guardarla.
Sitografia
Artribune Il murale di Maradona di Jorit a Napoli sarà demolito per riqualificare il quartiere. Ma qualcuno polemizza di Livia Montagnoli – 08/01/2024
Il Mattino Maradona, è polemica sull’abbattimento del murales di Jorit a San Giovanni a Teduccio di Alessandro Bottone domenica – 7 gennaio 2024
RAI NEWS Quando Lieto assicurò: “Maradona rimane dove sta” di Claudio Pappaianni
Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.
Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.
Lo stile di Maradona di San Giovanni di Jorit Agoch
Lo stile dell’immagine, il suo naturalismo e il colore scuro del fondo, che evidenzia il viso, ricordano poi un artista del passato legato a Napoli. Si tratta di Caravaggio che creò una formula luministica di grande effetto per caratterizzare spettacolarmente i suoi dipinti. Ricordiamo poi che Caravaggio trasse ispirazione proprio dal popolo e da quei vicoli napoletani percorsi anche dal campione argentino.
Jorit è uno street painter italiano noto per i suoi grandi interventi sulle facciate dei palazzi dove dipinge i volti di personaggi del presente e del passato. Jorit utilizza l’arte urbana per raggiungere il grande pubblico con i suoi messaggi a sfondo sociale. L’artista cominciò a dipingere dal 2005 realizzando grandi graffiti a Napoli, in Italia. Nel tempo le opere di Jorit sono diventate più realistiche nella rappresentazione di ritratti molto dettagliati. A partire dal 2013, compaiono tre strisce rosse sul volto dei personaggi dipinti. Le guance così segnate ricordano i rituali di iniziazione delle tradizioni antiche africane come la scarnificazione. Questa pratica che segna, virtualmente, i visi rende i protagonisti appartenenti a quella che Jorit chiama ”Human Tribe”. Nei monumentali ritratti compaiono delle scritte che definiscono il significato dell’opera.
La tecnica
Maradona di San Giovanni è un grande murales realizzato con colore acrilico su muro.
Il colore e l’illuminazione
Il dipinto monumentale è realizzato con colori caldi e scuri che mettono in risalto il viso di Maradona. Alcune parti di colore grigio compaiono sulla barba e sul bordo della maglietta. L’illuminazione è frontale e rivela senza ombre il viso del calciatore.
Lo spazio
Il forte ingrandimento del viso di Maradona e l’assenza di fondo riservano al suo ritratto una dimensione monumentale. Inoltre, la scelta di una parete fortemente allungata verso l’alto, sulla quale dipingere il ritratto, ricorda il taglio dello schermo di uno smartphone. E proprio tale schermo è diventato la cornice più diffusa nel mondo contemporaneo.
In questo modo l’immagine assume una immediata presenza quotidiana. L’esperienza privata di ogni persona che osserva Diego Armando Maradona sullo schermo del proprio dispositivo viene resa collettiva. Il dipinto di Jorit Agoch riporta in strada l’immagine social per la fruizione in gruppo, trasformandola in un monumento del nuovo millennio.
Occorre poi considerare il contesto urbano a vocazione popolare nel quale il ritratto è dipinto. Diego Armando Maradona è un eroe universale la sua celebrazione avviene in un contesto fortemente caratterizzato in tal senso. Formalmente, la grandezza e la monumentalità del ritratto si apprezzano infine se confrontate con i prospetti frontali dei palazzi nei quali gli infissi risultano estremamente piccoli e quasi insignificanti.
La composizione e l’inquadratura
Il ritratto di Maradona è realizzato su una superficie di forma rettangolare e fortemente allungata verso l’alto. L’inquadratura quindi ritaglia in primissimo piano il viso del campione di calcio mettendo in risalto la sua fisonomia.
Nel ritratto le linee curve prodotte dal bordo superiore della maglietta e dal profilo della barba, equilibrano quella superiore della capigliatura, di andamento opposto. Non sono presenti linee rette ortogonali od oblique che avrebbero indurito l’immagine. Solo la scritta in basso presenta un carattere lapidario e monolitico che rafforza il messaggio e crea un piedistallo ideale al busto di Diego Armando Maradona.
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Bibliografia
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- Duccio Dogheria, Street Art, Giunti , 2019, DOSSIER ART, ISBN: 9788809983809
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- Alessandra Mattanza (Autore), Chris Versteeg (Presentazione), Street art. I protagonisti si raccontano, White Star, 2024, ISBN-10:8854055743, ISBN-13:978-8854055742
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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 31 marzo 2026.
Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Jorit Agoch intitolate:
- Maradona di San Giovanni
Leggi La vita e tutte le opere di Jorit Agoch
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