Gente al sole di Edward Hopper

Gente al sole di Edward Hopper è un dipinto enigmatico nel quale cinque persone siedono estranee di fronte ad un paesaggio rurale.

Edward Hopper, Gente al sole (People in the sun), 1960, olio su tela, 153 x 102 cm. Smithsonian American Art Museum, Washington

Indice

Descrizione di Gente al sole di Edward Hopper

Il dipinto di Edward Hopper raffigura una scena all’aperto. Sulla terrazza di un hotel cinque persone, due donne e tre uomini, sono sedute al sole in basso a sinistra del dipinto. Le loro sedie sono orientate invece verso la destra e osservano il paesaggio inondato dalla luce. L’uomo isolato a sinistra invece è impegnato nella lettura. Nel paesaggio un vasto campo color ocra confina con una linea di montagne.

Interpretazioni e simbologia di Gente al sole di Edward Hopper

People in the Sun è il titolo originale in inglese dell’opera di Edward Hopper che in italiano è conosciuta come Gente al sole. I curatori dello Smithsonian rivelano che Edward Hopper si ispirò a delle figure di bagnanti che poteva osservare a Washington Square Park. Il pittore infatti abitava con la moglie, l’artista Josephine Nivison, in un appartamento di New York City che si trovava nei pressi del parco. In seguito, Hopper cambiò il paesaggio di fronte ai protagonisti attingendo al ricordo dei molti viaggi compiuti con la moglie nelle località turistiche occidentali americane. La coppia infatti era solita trascorrere le estati a Cape Code.

Il dipinto People in the sun (Gente al sole) mostra una scena apparentemente casuale che però gli studiosi considerano enigmatica. Questa considerazione nasce anche dall’abitudine del pittore americano di inserire nei suoi dipinti elementi di mistero. La sensazione nasce nell’osservatore dal clima di sospensione che pervade la scena. Inoltre sono presenti alcuni elementi contraddittori come gli abiti curati che indossano le cinque persone esposte al sole. Non sono poi presenti indicazioni sulla località nella quale i cinque si trovino. Osservando il dipinto, infatti, ci chiediamo quale sia il panorama che ammirano oppure semplicemente cosa stia leggendo l’uomo con il libro. L’atmosfera dell’opera esprime silenzio e immobilità che crea inquietudine come lo spoglio paesaggio che si distende a sinistra.

La solitudine dell’uomo della società di massa

Anche la natura della relazione tra i cinque personaggi non è chiara. Sono amici, parenti o estranei tra loro? Esiste un tratto che però li unisce, cioè proprio l’alienazione dal contesto nel quale si trovano e la mancanza di emotività. Probabilmente le persone che prendono il sole sedute in gruppo simboleggiano la solitudine e l’incapacità di comunicare che Hopper indicava come una componente della società americana dei suoi anni. Questo aspetto infatti è tipico delle opere dell’artista dove si colgono figure isolate in interni o esterni che sembrano chiudersi in una realtà interiore.  Hopper dipinse scene di vita quotidiana nella quale le persone pur vivendo in una società di massa sembrano vivere in solitudine. Hopper, in People in the sun sembra ricreare un set cinematografico per descrivere lo smarrimento degli abitanti della metropoli di fronte alla vastità del paesaggio rurale.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Scuola 2021-2022

Storia dell’arte. A breve troverai approfondimenti sulle principali epoche della Storia dell’Arte

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

People in the sun (Gente al sole) è esposto allo Smithsonian American Art Museum di Washington. La Johnson & Son, Inc. donò People in the sun (Gente al sole) di Edward Hopper allo Smithsonian nel 1969.

L’artista e la società. La storia dell’opera Gente al sole di Edward Hopper

Edward Hopper dipinse People in the sun nel 1960, durante gli ultimi anni della sua carriera artistica. Le opere realizzate in questo periodo sono caratterizzate da una forte luce che colpisce il paesaggio, i muri delle abitazioni o le figure umane.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Gente al sole di Edward Hopper

L’opera che Edward Hopper dipinse avanti negli anni presenta le caratteristiche tipiche del suo linguaggio maturo. Le figure sono costruite con una sintesi formale che semplifica le anatomie, la struttura degli oggetti e del paesaggio. I colori sono freddi e le atmosfere nette, prive di sfumatura. I protagonisti assumono posizioni statiche che paiono raggelate nel clima cristallizzato della scena. Anche le loro espressioni sono impassibili. La sintesi che si coglie nelle forme del paesaggio si avvicina a una composizione dal gusto astratto.

La tecnica di Gente al sole di Edward Hopper

Il dipinto di Edward Hopper è un impasto di colori ad olio applicati su una tela di 102,6 centimetri di altezza e 153,4 cm di larghezza.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto presenta colori freddi e toni molto contrastati. Infatti, gli unici particolari caldi sono il colore ocra del campo che si ritrova in alcuni abiti e il foulard rosso della donna al centro. Il paesaggio è descritto da fasce di colore che si sovrappongono verso l’alto e assumono l’aspetto di una composizione astratta.

La forte illuminazione proviene da destra come rivelano le ombre dei protagonisti proiettate sul patio di cemento.

Lo spazio

I protagonisti siedono su una terrazza descritta dalla posizione sfalsata delle sedie a sdraio e dalle linee di fuga che si colgono a destra. La scena inoltre si svolge interamente in primo piano. L’architettura di sinistra e il paesaggio a destra così sembrano parti separate di una scena teatrale. Infatti il paesaggio che continua oltre lo spigolo dell’edificio potrebbe sembrare uno sfondo dipinto.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Edward Hopper è di forma rettangolare sviluppata in orizzontale al fine di rappresentare il paesaggio e la scena di sinistra.

L’inquadratura concede grande spazio al paesaggio che occupa la metà destra del dipinto e quella superiore sinistra. La scena che ospita le cinque persone è quindi limitata al quadrante inferiore di sinistra. La massa delle figure e delle sedie a sdraio è costruita con linee oblique di orientamento contrapposto. Questa disposizione crea così una matrice che scandisce ordinatamente lo spazio e lo contrappone alle ampie zone di colore del paesaggio. A destra, infine, le fasce orizzontali del campo, delle montagne e del cielo si sovrappongono verso l’alto determinando una diversa struttura dello spazio dipinto.

Articolo correlato

La Rotonda dei bagni Palmieri di Giovanni Fattori

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Edward Hopper, Gli anni della formazione, Electa Mondadori, 1981, EAN: 5000000304794
  • Edward Hopper 1882-1967, 1991, Taschen, EAN: 5000000406753
  • Rolf Gunter Renner, Edward Hopper. 1882-1967. Trasformazioni del reale, L’Espresso (Gruppo Editoriale), 2001, EAN: 5000000490573
  • Gail Levin, Edward Hopper : biografia intima, Johan & Levi, 2009, EAN: 2570071470050
  • Mark Strand, Edward Hopper. Un poeta legge uno pittore, Donzelli, Collana: Mele, 2016, EAN: 9788868435592
  • Michele Mozzati, Luce con muri. Storie da Edward Hopper, Skira, 2016, EAN: 9788857232690
  • Edward Hopper, Elena Pontiggia (a cura di), Scritti, interviste, testimonianze, Abscondita Collana: Carte d’artisti, 2000; 2017, EAN: 9788884166029
  • Yves Bonnefoy, Edward Hopper. La fotosintesi dell’essere, Abscondita, Collana: Miniature, 2018, EAN: 9788884166722
  • Sergio Rossi, Edward Hopper. Pittore del silenzio, Centauria, 2019, EAN: 9788869214349

Scheda in aggiornamento. Torna fra qualche giorno e troverai ulteriori approfondimenti!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 6 febbraio 2022.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Edward Hopper intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Edward Hopper

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Edward Hopper, (People in the sun), sul sito dello Smithsonian American Art Museum di Washington.

Grazie per aver consultato ADO

ADO content