La Pietà provenzale di Enguerrand Quarton, il Maestro della Pietà di Avignone

Una Pietà di gusto fiammingo è il capolavoro quattrocentesco di un artista sconosciuto noto come Maestro della Pietà di Avignone, forse dal nome di Enguerrand Quarton.

Anonimo provenzale, Maestro della Pietà di Avignone (Enguerrand Quarton), Pietà, 1460 circa, tempera su tavola, 162 X 218. Parigi musée du Louvre.

Descrizione del capolavoro provenzale del quattrocento. La Pietà di Enguerrand Quarton

La Pietà di Enguerrand Quarton, conosciuto come Maestro della Pietà di Avignone, è considerata da molti il capolavoro del Quattrocento provenzale francese. Al centro del dipinto si trova la figura di Cristo poggiato sulle ginocchia della Vergine. Il corpo del Messia compone un profondo arco verso l’alto. Infatti, si trova appoggiato sulle ginocchia della Vergine con i piedi che toccano terra. Un braccio tende, ormai esanime, verso il pavimento scivolando sulla veste della Madonna. Il capo di Cristo è sorretto da San Giovanni che lo piange a sinistra. Intorno al capo di Cristo partono dei raggi mistici come una aureola. La Vergine è in centro, ai lati, a partire da sinistra si trovano: un uomo di chiesa inginocchiato, San Giovanni e a destra la Maddalena.

Enguerrand Quarton dipinge la Pietà ricordandosi delle opere di Jan van Eyck

La pittura del Quattrocento provenzale è ancora chiaramente legata allo stile fiammingo. Si ritrovano, infatti, elementi che ricordano la pittura di Jan van Eyck. Le figure sono molto spigolose e non è presente la morbidezza del modellato rinascimentale. In questi anni la pittura fiorentina aveva già sviluppato uno stile classico e armonico. Anche la posizione del corpo di Cristo sgraziata e abbandonata alla morte ricorda la crudezza delle immagini fiamminghe. Molti artisti fiamminghi si recarono a Firenze per assimilare lo spirito del Rinascimento. Famoso e imitato, tra gli artisti della città toscana, fu il Trittico Portinari di Hugo van der Goes.

Forti contrasti di colore per mettere in primo piano il corpo di Cristo nella Pietà di Enguerrand Quarton

Il colore è particolarmente basso di tono. Il terreno è completamente bruno tendente allo scuro. Scuro e anche il manto della Madonna quasi nero. Il corpo di Cristo è bianco, livido e viene messo in risalto dal forte contrasto di chiarezza. L’uomo di chiesa, a sinistra, veste un abito bianco mentre la Maddalena, a destra, un abito rosso. La penitente si asciuga le lacrime con un panno giallo. Il fondo è dorato e le aureole, materiche, sono incise sul fondo.

Una luce ideale illumina il dipinto di Enguerrand Quarton

La luce è ideale anche se sembra provenire dall’alto e centralmente. Infatti, il corpo di Cristo è illuminato come anche il panno che copre le sue reni. Anche il volto della Madonna e della Maddalena sono illuminate dall’alto. Nel complesso non vi è un gran chiaroscuro. I volumi sono scolpiti ma non potentemente muscolari. Del corpo di Cristo, Enguerrand Quarton mette in risalto soprattutto lo scheletro del torace e le tensioni tendine delle gambe. I panneggi sono evidenti soprattutto nella veste bianca chierico. Il chiaroscuro è debole e segna in grigio chiaro le ombre. La modellazione è nervosa e lineare. L’illuminazione proviene dal centro e in alto, ma non si può dire che si possa identificare con una precisa fonte naturale. La Pietà di Enguerrand Quarton è sicuramente ambientata all’aperto. Infatti, l’illuminazione, diffusa, alleggerisce le ombre che potrebbero essere più intense.

Lo spazio è contratto verso il primo piano. raffigurare La Pietà è tutto ciò che importa a Enguerrand Quarton

Lo spazio è fortemente ridotto al primo piano nel quale le figure sembrano disposti in modo teatrale. La profondità è, quindi, limitata a pochi metri. Si vede comunque, sul fondo, sulla linea dell’orizzonte un tentativo di architettura. Sulla sinistra, infatti, è presente un edificio molto lontano dipinto contro il fondo dorato.

La composizione della Pietà di Enguerrand Quarton è semplice e centrale

Il dipinto dell’artista provenzale noto anche come Maestro della Pietà di Avignone ha una composizione centrale. La forma del dipinto, orizzontale e rettangolare, si adatta al numero delle figure che accoglie. Il centro psicologico si trova sulla figura di Cristo, messa in evidenza dall’arco compositivo che crea il suo corpo. Le figure ruotano intorno al centro delle diagonali che si trova sul torace di Cristo. Intorno a questo centro si forma una mandorla compositiva con le estremità della circonferenza maggiore verso i lati del dipinto. Il chierico di sinistra interrompe questa figura regolare inserendosi al suo interno.

Consulta la pagina dedicata alla Pietà di Enguerrand Quarton, il Maestro della Pietà di Avignone, sul sito del Museo del Louvre di Parigi.