Il Ritratto di Carlo VII di Jean Fouquet. Un ambiente povero e spoglio ispirato al Rinascimento italiano

Nel suo Ritratto di Carlo VII, Jean Fouquet si ispirò ai suoi ricordi italiani utilizzando, in parte, uno stile rinascimentale.

Jean Fouquet, Ritratto di Carlo VII, 1444? Tavola dipinta, cm 86 X 72. Parigi, Musée du Louvre

Descrizione del  Ritratto di Carlo VII dipinto da Jean Fouquet

Il Ritratto di Carlo VII di Jean Fouquet è occupato, per la maggior parte del piano pittorico, dalla figura del sovrano. In basso il re si appoggia ad una spalliera damascata probabilmente di una poltrona. Il suo busto è vestito da un pesante abito che crea delle profonde pieghe sul torace. Le braccia sono avvolte dalle maniche dell’abito, dalla stoffa molto spessa. Infatti, si formano delle grosse e voluminose pieghe. Intorno al collo e alle mani sono disposte delle guarnizioni in pelliccia. Le mani, parzialmente coperte dalla questa pelliccia, sono intrecciate. Da questo profondo e pesante abito emergono il collo e la testa di Carlo VII. L’uomo, dai tratti in età matura, ha il volto profondamente segnato e indossa un cappello decorato. Il fondo è monocromo senza profondità. Ai lati, a destra e a sinistra si apre una cortina di tende leggere.

Un dipinto dal colore rosso acceso per sottolineare la regalità del ritratto di Ritratto di Carlo VII

Il colore del Ritratto di Carlo VII di Jean Fouquet è, per la maggior parte, un bel rosso acceso. Infatti, l’abito rosso del sovrano è dominante su tutta la composizione cromatica. Il fondo è verde, bidimensionale e crea un contrasto di complementare con il rosso dell’abito. Si crea, così, un contrasto che produce un equilibrio cromatico. In basso la spalliera sulla quale si appoggia il sovrano è di un damasco ocra intenso con riflessi dorati e profondità marroni. La cortina di tende, che si apre ai lati del sovrano, è bianca con velature grigie e ocra. Il cappello del sovrano e blu scuro, dai bagliori tendenti al morbido velluto e decorato con strisce a zig zag dorate. L’incarnato di Carlo VII è aranciato, molto intenso. Parti più sanguigne sono nel naso sulle labbra e le guance.

Una luce impietosa che segna il volto di Carlo VII

La luce è riflessa e proviene dall’alto, leggermente in centro. Infatti, è illuminata direttamente la zona centrale del volto. Il sovrano è raffigurato di tre quarti e la luce si riflette direttamente sul l’occhio di destra. Anche l’abito e i particolari dell’ambiente, le tendine e la spalliera del sedile sono illuminati centralmente. Questa illuminazione crea delle ombre nette ma molto sottili sull’abito e sul volto. La luce radente segna, così, le parti del volto con delle nitide e decise ombre sotto di esse. È particolarmente evidente la piega della guancia, è quella del naso che lo rende notevolmente importante.

uno Stile quattrocentesco per celebrare il re Carlo VII

Lo stile con il quale è stato dipinto il Ritratto di Carlo VII di Jean Fouquet ricorda, seppur molto lontanamente, la pittura italiana del quattrocento. La luce crea dei chiaroscuri abbastanza decisi e volumetrici. Il volto è chiaroscurato in modo efficace. La superficie del volto appare, nonostante le rughe, liscia e levigata. Ricorda, in un certo senso, i modellati di Piero della Francesca.

Lo spazio è limitato alla zona che occupa il sovrano in primo piano

Carlo VII, infatti, è appoggiato sulle braccia, in piedi e dietro di lui si aprono due tendine. Il fondo dipinto direttamente sulla tavola crea uno spazio piatto e bidimensionale. Lo spazio occupato dal sovrano è, quindi, l’unico che si può notare, privo di profondità.

La composizione è centrale e tendenzialmente simmetrica, ma il re guarda fuori

Il fatto che il sovrano sia voltato verso destra articola la composizione e la rende più movimentata. Le due tendine contribuiscono a creare la simmetria. Le linee compositive creano un forte centro, quasi una massa compositiva, nel torace del sovrano. Da qui partono delle linee oblique a raggiera verso l’alto che creano un basamento monumentale al volto del sovrano. Il centro psicologico è il volto di Carlo VII e, in secondo piano le mani intrecciate e nascoste sotto le maniche.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Jean Fouquet, Ritratto di Carlo VII sul sito del Musée du Louvre di Parigi.