L’Annunciazione di Leonardo da Vinci. Un capolavoro dipinto dal maestro ventenne

L’Annunciazione fu dipinta da Leonardo da Vinci ventenne e per molti anni fu un vero mistero attribuirne con certezza la paternità.

Leonardo da Vinci, Annunciazione, 1472 circa, olio su tavola, cm 98 X 217. Firenze, Galleria degli Uffizi

LEONARDO DIPINGE L’ANNUNCIAZIONE QUANDO È ANCORA MOLTO GIOVANE

L’Annunciazione di Leonardo da Vinci , è stata dipinta dal maestro ventenne. Non vi sono molte informazioni sulla storia di quest’opera che secondo alcuni storici non fu realizzata, interamente, da Leonardo. Un tempo era considerata una collaborazione con il Ghirlandaio. Ultimi studi, invece, la attribuiscono ad una collaborazione con la bottega del Verrocchio. Originariamente l’Annunciazione era ospitata nella di chiesa di San Bartolomeo a Monteoliveto , sulle colline a sud di Firenze. L’Annunciazione di Leonardo si trova nella Galleria degli Uffizi dal 1867. Da quella data si alternarono le attribuzioni fino alla scoperta di due disegni preparatori di Leonardo.

LO SPAZIO NELL’ANNUNCIAZIONE È esterno E OSPITA LA VERGINE UN PO INTIMORITA

Maria è raffigurata in uno spazio architettonicamente solido. La Vergine si trova esattamente al centro dell’angolo del muro esterno della sua abitazione. Questa porzione di architettura crea una veloce fuga prospettica che punta verso il paesaggio. In altre rappresentazioni Maria è raffigurata all’interno della sua abitazione.

La composizione è fortemente panoramica e le due parti, destra e sinistra sembrano essere indipendenti. Quella di sinistra è occupata dall’Angelo annunciante che spicca dagli alberi dello sfondo. L’Angelo collega il primo piano e il paesaggio in profondità. La metà destra dell’Annunciazione è occupata dalla Vergine annunciata che accoglie l’Angelo. La Madonna è composta ma la sua espressione è un po tesa.

LA LUCE DELL’ANNUNCIAZIONE COSTRUISCE LO SPAZIO E LO RIEMPIE DI DETTAGLI LUMINOSI

La luce del dipinto è molto importante e permette di creare un’atmosfera viva e dinamica. Infatti, le vesti sono mosse e morbidamente modellate come i chiaroscuri degli elementi architettonici. Nell’insieme si forma un complesso ed efficace teatro luministico. Dal muro la luce rimbalza e illumina i volti e i capelli dei due personaggi. Nell’Annunciazione, lo spazio è, quindi, costruito con la luce e con i colori piuttosto che con la prospettiva.

Se la luce costruisce lo spazio del dipinto, è, sicuramente, il colore a rendere l’atmosfera. Leonardo da Vinci mise a punto la prospettiva aerea che permetteva di creare la profondità in un dipinto. Infatti fu il maestro ad utilizzare in modo sorprendente le tinte azzurre per la profondità. Colori chiari e freddi lontano e caldi in primo piano, insieme allo sfumato sono le cifre stilistiche di Leonardo.

LEONARDO, GIÀ NELL’ANNUNCIAZIONE, COSTRUISCE I SUOI DIPINTI CITANDO GLI ARTISTI FIAMMINGHI

Nel prato si riconosce l’influenza dell’arte fiamminga su Leonardo da Vinci. Infatti, le erbe e i fiori dipinti in primo piano sono realizzati con grande attenzione. Leonardo tra i suoi tanti interessi aveva anche una grande passione per la botanica. I dettagli del dipinto e l’attenzione per la natura sono particolari che si ritrovano nei dipinti fiamminghi. Alcuni maestri soggiornarono, infatti, a Firenze e il giovane Leonardo ebbe la possibilità di studiare il loro lavoro.

Consulta la pagina dedicata all’Annunciazione, dipinta da Leonardo da Vinci, sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.