Ercole abbatte l’Idra di Antonio del Pollaiolo

Ercole abbatte l’Idra è un dipinto di Antonio del Pollaiolo che riprende un tema dipinto su tre pannelli per Lorenzo il Magnifico.

Antonio del PollaioloErcole abbatte l’Idra, 1470 ca, olio su tavola, 17,5 x 12 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Descrizione di Ercole abbatte l’Idra di Antonio del Pollaiolo

Ercole affronta e sconfigge l’Idra, un mostro che possiede numerose teste ed emette un soffio mortale.

La figura di Ercole è modellata in una posizione che esprime bene il momento nel quale sferrerà il colpo mortale. Anche l’espressione del viso sottolinea questo momento. Ercole, infatti, affronta il mostro con determinazione e sicurezza. Il soffio mortale dell’Idra si percepisce dalla tensione della pelle del leone nemeo, che Ercole indossa. La pelle, infatti, si tende all’indietro come una vela.

Ercole abbatte l’Idra è una piccola tavoletta di Antonio del Pollaiolo che fa parte di una serie di tre lavori sulle tre “Fatiche di Ercole”. Le scene dipinte per Lorenzo il Magnifico nel 1460, purtroppo, sono andate perdute.

Antonio del Pollaiolo iniziò la sua carriera come orafo e fu un artista eclettico, pittore, scultore e incisore. Come incisore fu uno dei primi di Firenze. I temi rappresentati dal Pollaiolo sono, spesso, legati alla resa del movimento attraverso la lotta e la manifestazione della forza fisica. Ercole, per l’artista, era il mito che più rappresentava i suoi interessi estetici e morali.

Analisi del dipinto Ercole abbatte l’Idra

Il corpo di Ercole è disegnato in modo molto efficace e con l’uso di una corretta anatomia. Il Pollaiolo, infatti, dedicò molto tempo allo studio del corpo umano e alla rappresentazione del movimento. Le figure, soprattutto quella di Ercole, sono rafforzate da una linea di contorno, detta “linea energetica”. Questa linea, infatti, con un andamento nervoso, rafforza il senso di movimento. Nel quadro Ercole abbatte l’Idra si coglie qualche influsso di tipo fiammingo. Tale stile, infatti, è richiamato nel paesaggio e nella concezione un po legnosa e secca della muscolatura. Il paesaggio nel quale è ambientata la scena ricorda quelli di Leonardo. Ercole abbatte l’Idra ricorda lo stile di Leonardo nei colori, caldi verso il primo piano e freddi sullo sfondo.

Il paesaggio parte da un tono verde scuro, in primo piano, sfuma nel marrone e assume, quindi, colori più freddi verso lo sfondo. Il cielo incontra l’orizzonte con un tono quasi bianco che si intensifica salendo e diventa, poi, molto scuro nel bordo superiore del dipinto. La luce del sole proviene da destra e crea delle ombre intense, mettendo in evidenza l’anatomia di Ercole.

Ercole era un Semidio dotato di grande forza, coraggio e astuzia, qualità che gli permisero di affrontare “dodici fatiche” e abbattere mostri terribili. Nel mondo romano era protettore dello sport delle palestre.

Lo spazio e la composizione

Le figure che compaiono in Ercole abbatte l’Idra sono dipinte su un primo piano vicino al bordo inferiore del dipinto. La stessa figura dell’Idra rimane parzialmente fuori dal quadretto. Con la sua larghezza decrescente permette, infatti, di percepire le distanze.

La linea dell’orizzonte è dipinta in corrispondenza della metà orizzontale del dipinto. La clava alzata sulla testa dal semidio, che sta per colpire l’Idra, crea una tensione potenziale. Questo particolare anticipa il movimento rotatorio, sottolineato, anche, dalla curva creata dalla pelle di leone.

Ercole Farnese di Glicone di Atene

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Bibliografia

  • Angelo Tartuferi, I Pollaiolo. La pittura. Ediz. illustrata, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2011, EAN: 9788809748071

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 9 gennaio 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Antonio del Pollaiolo intitolate:

  • Ercole abbatte l’Idra

Consulta Ercole abbatte l’Idra di Antonio del Pollaiolo sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze.

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