La saignée di René Magritte

La saignée è un gouache enigmatico di René Magritte nel quale è dipinto un quadro che raffigura una parete di mattoni.

René Magritte, La saignée, 1938 – 1939, guazzo su carta, 37 x 43 cm. Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen

Descrizione

Un dipinto che raffigura una parete in mattoni si trova appeso su di una parete. Sul muro, verso destra, si proietta l’ombra creata dall’opera. In basso, invece, la boiserie in legno corre parallela alla cornice del dipinto.

Interpretazioni e simbologia

Il titolo del dipinto di René Magritte, La saignée, si può tradurre in italiano con la parola “salasso”. Come in molte opere surrealiste di Magritte il titolo non permette di interpretare razionalmente il contenuto dell’opera.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il Museum Boijmans Van Beuningen acquistò il dipinto di René Magritte intitolato La saignée nel 1977.

La storia dell’opera

L’opera intitolata La saignée fu dipinta da Magritte alcuni anni dopo il suo definitivo trasferimento a Jette, una località a nord di Bruxelles.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto La saignée di René Magritte

René Magritte è considerato il pittore surrealista più famoso in Belgio con Paul Delvaux. Il Surrealismo fa parte delle avanguardie del Novecento e Magritte vi aderì all’età di 27 nel 1925. I suoi dipinti creano uno spiazzamento nell’osservatore a causa della difficile interpretazione delle scene. Infatti, diversamente da Salvador Dalì, Magritte non si interessò del mondo onirico. Piuttosto rappresentò il mistero che ci cela nella realtà quotidiana. Dipinse oggetti e situazioni comuni decontestualizzati dal loro ambiente. In questo modo, i dipinti risultano indecifrabili e misteriosi. Infine, la sua tecnica molto accurata e illustrativa aumenta il senso di fantastico della scena. Inoltre, nel gouache intitolato La saignée, Magritte utilizzò la tecnica del quadro nel quadro.

La tecnica

La saignée è un gouache su carta. Nonostante la minore possibilità di modellazione del colore, rispetto alla tecnica ad olio, Magritte riuscì a dipingere superfici illusorie. Infatti, anche in questo dipinto si coglie la tecnica del trompe l’oeil.

Il colore e l’illuminazione

Il dipinto La saignée presenta una prevalenza di tonalità calde, giallo, ocra e grigio-rosa.

I contrasti mettono in risalto il dipinto appeso alla parete grazie alla netta ombra proiettata.

La luce proviene dall’alto e l’illuminazione risulta diffusa. Le ombre che rivelano la modanatura della cornice e della boiserie mettono ben in evidenza il loro volume.

Approfondisci con le altre opere di René Magritte intitolate: La chiave dei campi, La reproduction interdite, Le modèle rouge III, La jeunesse illustrée, Le miroir vivant, Le poison, Au seuil de la liberté.

Lo spazio

Il gouache intitolato La saignée di René Magritte raffigura una parete con un dipinto appeso su di essa. Lo spazio, quindi è limitato alla profondità della boiserie e della cornice. Il punto di vista coincide con il centro del dipinto.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Magritte intitolato La saignée è rettangolare e orizzontale. L’opera occupa gran parte della zona centrale. La struttura compositiva è fortemente geometrica e simmetrica. Infatti, il quadro si trova al centro della porzione di parete raffigurata. Inoltre, la boiserie, in basso, occupa una fascia scandita dalla regolare disposizione dalle modanature delle piccole cornici.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di René Magritte, La saignée, sul sito del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.

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