Au seuil de la liberté di Magritte

Au seuil de la liberté è un dipinto realizzato in due versioni da René Magritte il cui significato è, forse, celato nel libro di John Buchnan intitolato Prester John.

René Magritte, Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà), 1930, olio su tela, 146 x 114 cm. Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen

Descrizione

Nel dipinto di René Magritte, Au seuil de la liberté, è raffigurata una stanza. Sulle pareti sono dipinte otto immagini delimitate ordinatamente da cornici grigie. A sinistra, dal basso è raffigurato un fitto bosco e sopra di esso un nudo di donna. Sulla parete frontale, in basso, un cielo con nuvole e una facciata di edificio con finestre. In alto, invece, si osservano una superficie in legno e una serie di grandi campanelli. Infine sulla parete di destra, in alto, il fuoco e una superficie metallica decorata in basso. Inoltre, sul pavimento che pare di cemento è poggiato un cannone lucente puntato verso il busto di donna.

Interpretazioni e simbologia

Paul Nougé, amico si Magritte, suggerì il titolo all’artista. Au seuil de la liberté si riferisce, probabilmente, ad una frase contenuta nel libro di John Buchnan intitolato Prester John del 1910 : 

‘The clear air of dawn was like wine in my blood. I was not free, but I was on the threshold of freedom’


“L’aria limpida dell’alba era come vino nel mio sangue. Non ero libero, ma ero sulla soglia della libertà”. 

Magritte dipinse otto grandi immagini con vari soggetti apparentemente privi di relazione. Inoltre, il cannone è puntato sul busto del nudo femminile. In questo caso, la tecnica dell’artista di accostare oggetti e immagini di varia natura determina il senso di mistero sul significato del dipinto. Infine, Magritte utilizzò la tecnica del quadro nel quadro per rendere la scena fantastica.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

Il Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen acquisì il dipinto di Magritte, Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà), nel 1966.

La storia dell’opera

Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà) fu dipinto da Magritte nel 1930. Esiste un’altra versione del dipinto conservata presso l’Art Institute di Chicago. Fu commissionata nel 1937 dal mecenate inglese Edward James. Nel 1930, inoltre, l’artista decise di interrompere la sua esperienza parigina. Insieme alla moglie si stabilì nei pressi di Bruxelles, in Belgio. La sua abitazione, al 135 di rue Esseghem a Jette, è ora un museo dedicato all’artista.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto intitolato Au seuil de la liberté di Magritte

René Magritte è considerato l’artista surrealista più importante del Belgio. Aderì al gruppo nel 1925, e dopo qualche anno si stabilì nei pressi di Parigi dove entrò in contatto con artisti ed intellettuali presenti nella capitale francese. Il surrealismo di Magritte è diverso da quello di Paul Delvaux, Salvador Dalì e altri artisti. Il maestro infatti rappresentò oggetti comuni inseriti all’interno di un contesto a loro estraneo. In questo modo la scena assume un significato misterioso e aperto a molte interpretazioni. Le figure dipinte da Magritte sono, quindi, fantastiche e irreali grazie a tecniche di rappresentazione quali accostamenti inconsueti e deformazioni della percezione spaziale. Infine, utilizzò uno stile da illustratore e una pittura molto curata che enfatizzano la resa illusoria del suo universo fantastico.

La tecnica

Il dipinto di Magritte intitolato Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà) è un olio su tela. L’artista utilizzò un convincente trompe l’oeil che restituisce una forte impressione di realtà. Inoltre, il colore è steso sulla tela in modo accurato per creare superfici sfumate e morbide. Lo stile illustrativo di Magritte si esprime al meglio nel dipinto che risulta risolto in ogni dettaglio.

Il colore e l’illuminazione

Nel dipinto Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà) di Magritte prevalgono tonalità fredde e neutre. Infatti, il pavimento dell’ambiente, le cornici delle immagini e il cannone, sono realizzati in grigio e nero come due dei grandi riquadri. Nel nudo di donna, nella superficie in legno e sulla facciata prevale, invece l’ocra. Sono più evidenti e saturi il bosco, il cielo e il fuoco di colore giallo-arancione.

La luminosità delle singole immagini crea un significativo contrasto soprattutto nel caso del cielo e della superficie color arancio. Il cannone dal colore grigio scuro è molto evidente contro il colore più chiaro del pavimento e dei due quadri a destra.

La luce è frontale e diffusa. Infatti non si notano zone di forte chiaroscuro sulle parti del cannone e sulle cornici delle immagini. Le zone in luce e quelle in ombra permettono di definire solidi e comprensibili volumi.

Approfondisci con le altre opere di René Magritte intitolate: La chiave dei campi, La reproduction interdite, Le modèle rouge III, La jeunesse illustrée, Le miroir vivant, Le poison.

Lo spazio

La stanza è costruita con l’uso della prospettiva centrale che crea uno spazio ordinato e razionale. Il punto di vista coincide con l’altezza di un osservatore in piedi e inserito all’interno dell’ambiente dipinto. Questa scelta crea un ulteriore senso di mistero. Infatti la stanza sembra continuare oltre i bordi del dipinto e avvolgere l’osservatore.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto Au seuil de la liberté (Sulla soglia della libertà) di Magritte, presenta un formato rettangolare, sviluppato in orizzontale. Le immagini incorniciate sulle pareti occupano gran parte della superficie pittorica. L’incrocio delle diagonali coincide con la bocca del cannone mentre la sua struttura è costruita sulla diagonale che sale dal basso, a destra.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di René Magritte, Au seuil de la liberté, sul sito del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.