La Primavera di Giacomo Balla

La Primavera di Giacomo Balla fa parte di una serie dedicata al tema delle stagioni realizzata presso la residenza di campagna del conte Caetano Lovatelli.

Giacomo Balla, La Primavera, 1916 ca., olio su tela, cm 32 x 26. New York, Solomon R. Guggenheim Museum

Descrizione de La Primavera di Giacomo Balla

Il dipinto di Giacomo Balla intitolato Primavera presenta una serie di forme semplificate. Le linee che contribuiscono a creare i piani sono infatti curve dall’andamento ampio e pulito. Il soggetto dichiarato nel titolo non è immediatamente individuabile. Infatti, solo osservando con attenzione si coglie un ampio prato in primo piano. Sul fondo, poi, si alza una linea di colline. Verso destra, inoltre, si legge abbastanza chiaramente la chioma tonda di un albero sottile. Infine, il cielo è segnato da linee tondeggianti che ricalcano la forma dell’albero.

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Analisi sintetica del dipinto La Primavera di Giacomo Balla

La serie dedicata alle stagioni comprende cinque opere dedicate alla primavera. Molte rappresentano l’autunno e l’estate. Sembra che Balla non dipinse l’inverno.

Balla dipinse Primavera nel pieno della tragedia bellica. La solarità che traspare dal dipinto allude forse ad uno stato d’animo di speranza.

Primavera si trova al Solomon R. Guggenheim Museum di New York grazie ad uno scambio avvenuto nel 1988.

Il conte Caetano Lovatelli, durante la Prima Guerra Mondiale, ospitò Giacomo Balla presso la residenza di famiglia in Toscana. Balla conobbe il conte perché insegnante di disegno della figlia. L’artista rimase, quindi, presso i Lovatelli fino ai primi anni Venti del Novecento. Nacque così la serie dedicata alle stagioni dipinta dal 1917 al 1920 circa. Quaranta opere vennero esposte presso Casa d’Arte Bragaglia a Roma nel 1918 che rappresentò la prima personale dell’artista in seguito alla fine della Guerra. Il Manifesto del Colore nacque proprio in questa occasione. Tra le altre indicazioni Balla definì la pittura futurista come esplosione di colori.

Nel dipinto Primavera si osserva una composizione di linee sintetiche che si integra con zone di colori saturi che creano forme astratte. Si tratta di un’astrazione derivata da forme naturali.

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Bibliografia

  • Fabio Benzi, Balla, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2001; 2002, EAN: 9788809019652

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 15 marzo 2020.

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