La Natura di Giovanni Segantini è il dipinto centrale del Trittico delle Alpi o Trittico dell’Engadina, ultima opera del maestro divisionista.
Giovanni Segantini, La Natura, 1896-1899, olio su tela, 234 x 400 cm. Saint-Moritz, Museo Segantini
Indice
La Natura di Giovanni Segantini è un’opera viva
La mia missione è quella riportare alla vita l’opera d’arte attraverso la sua visione evocativa e personale. Prima di affrontare l’analisi del famoso dipinto di Giovanni Segantini, ti propongo un’esperienza puramente evocativa. Lasciamo da parte, per ora, l’analisi tecnica e storica del dipinto per rompere la superficie della nostra visione passivo dell’opera. L’analisi del dipinto è una operazione fondamentale e necessaria per conoscere intellettualmente un dipinto o una scultura. Inoltre ci permette di approcciarla senza pregiudizi o condizionamenti emotivi. Però, al fine di fare nostra un’opera d’arte e creare con essa un legame emotivo, che ci permetterà di attualizzarla e ottenere un beneficio psicologico, occorre una fruizione evocativa.
Il viaggio personale attraverso La Natura di Giovanni Segantini
Di fronte a questo paesaggio di Giovanni Segantini dimentica ciò che già conosci, magari che hai appreso sui libri di scuola, o hai letto sui cartellini di qualche mostra. Queste operazioni intellettuali sono sterili se prima non hai stabilito una connessione profonda e l’opera non vive.
Cosa ci unisce al dipinto di Segantini
Immagina questo paesaggio di Segantini come un portale davanti al quale sei libero di essere l’ombra, la luce o il tramonto che vedi nel dipinto. Qui, la tua identità non ha confini.
L’eterno presente de La Natura di Giovanni Segantini
Passato e futuro si fondono in un istante. Lascia perdere la storia dell’opera, se vuoi leggila in seguito. Il grande dipinto di Giovanni Segantini è qui, ora. La Natura di Giovanni Segantini non è un’opera del passato. Sta vivendo adesso attraverso di te. Questo è il grande potere del tuo io vero: con il tuo sguardo puoi far vivere questa grande opera. Quel movimento che vedi vibrare tra le pennellate di Segantini è il battito del tuo cuore in questo preciso momento.
L’opera di Segantini è un’icona di sacralità
In questo momento non è importante valutare le dimensioni del dipinto, anche se non ti trovi di fronte all’opera di Segantini. Immagina questo grande dipinto come lo spazio di un sogno ad occhi aperti, abbastanza grande da contenere tutte le tue speranze mai confessate. Prova a restare in silenzio con questa immagine per tre battiti di ciglia. Senti come lo spazio virtuale intorno a te si riempie di un significato nuovo.
La Vibrazione della Luce ne La Natura di Giovanni Segantini
Apri gli occhi su questo orizzonte. È il crepuscolo sulle Alpi. Vedi quella luce che sembra vibrare sulla tela? Non è solo colore. Segantini non usava pennellate piatte; lui accostava fili di colore puro, come se stesse tessendo la luce stessa. Questa tecnica, il Divisionismo, qui diventa una vibrazione spirituale. Ogni filo di colore è un battito di vita. La pennellata di Segantini non è solo materia. È il punto di contatto dove la vostra stanchezza incontra la forza dell’artista. È qui che l’invisibile diventa presenza. Guarda le vacche che rientrano, il pastore che cammina curvo, quasi in preghiera verso la terra.
La connessione fisica con l’opera
Connettiti fisicamete con il paesaggio che hai di fronte. Senti la temperatura di questo dipinto? È quel freddo che rinfresca il pensiero, quel silenzio che permette di sentire finalmente il proprio respiro. In questo istante, sei parte di questo ritorno. Non sei solo un osservatore: sei quel pastore, sei quella terra che si prepara al riposo. Cerca in te la sensazione di stanchezza che ti assale alla fine di ogni giornata di lavoro. Riproduci la piacevolezza del rientro a casa, magari quando percorri l’autostrada immersa nel tramonto.
La Cura del riequilibrio
Perché abbiamo bisogno di Segantini oggi? A cosa ci serve creare un legame con questo paesaggio intitolato: La Natura. L’arte è una forma di riequilibrio. La nostra vita è spesso un caos di frammenti; Segantini ci restituisce l’unità di una porzione di realtà quella che stiamo sperimentando di fronte all’opera. Nell’esperienza estetiva evocativa ci ricomponiamo e troviamo un senso più alto e spirituale.
Il messagio personale e profondo de La Natura di Giovanni Segantini
L’osservazione evocativa di un’opera d’arte è un’esperienza per tutti diversa. Scegli un particolare che risuona dentro di te e medita su di esso. Potrebbe essere un raggio di sole, il pastore o gli animali. Trasforma questi particolari in condizioni universali, in concetti o in sensazioni che ti appartengono. In questo dipinto non c’è solitudine negativa, c’è appartenenza.
L’uomo, l’animale e la montagna sono fatti della stessa sostanza luminosa. Questa visione è un farmaco per chi si sente alienato, per chi sente di aver perso il legame con le proprie radici. Guardare “La Natura” è un atto di “Ritorno a casa“. Ci dice che, nonostante tutto il nostro progresso, la nostra vera pace risiede nel ritmo lento dei cicli universali.
Guarda l’oscurità che avanza dai bordi del quadro. Non fa paura, vero? È un’oscurità accogliente. Ti chiedo: qual è la “sera” che stai attraversando nella tua vita? Quale fatica stai riportando verso casa stasera?
Segantini ha dipinto quest’opera poco prima della fine della sua vita. Eppure, non c’è disperazione. C’è la maestà dell’eterno presente. Come ci suggerisce la moderna ricerca spirituale, la verità non è in un testo lontano, ma è nascosta dentro di te, in questo esatto momento di contemplazione. Questo pellegrinaggio digitale è reale quanto quello fisico, perché la trasformazione avviene nel tuo cuore mentre ti lasci “abitare” da questa luce.
Il tuo contributo nel far vivere l’opera di Segantini
La natura di Segantini non finisce quando teemina il video o esci dal museo Questa vibrazione ora fa parte di te. Dopo aver percorso questo percorso conoscitivo ed evocativo attraverso La Natura di Segantini hai sicuramente ottenuto un beneficio personale. Hai attivato una parte del tuo io che forse era nascosta da tempo. Termino qui questo breve viaggio, sperando tu abbia sentito il respiro della montagna scendere dentro di te. Porta questo silenzio magico con te e affronta ora l’analisi di questa opera straordinaria con maggiore consapevolezza e interesse.
Descrizione de La Natura di Giovanni Segantini
Nel dipinto di Giovanni Segantini intitolato La Natura, è ritratto un paesaggio di montagna. Sulla destra, un pastore accompagna la mandria di bovini, mentre, al centro, lo segue una giovane donna che porta un vitello assicurato con una corda. Li segue la madre che procede verso sinistra al fondo della fila. La mulattiera percorsa dai due contadini traversa il paesaggio in primo piano, mentre sullo sfondo si staglia una catena di monti. Alcune cime sono innevate mentre altre, dal colore scuro, mostrano la pietra nuda. Il sole è calato, a destra dell’immagine, come si comprende dalle cime innevate, sulla sinistra, illuminate dagli ultimi raggi del giorno.
Interpretazioni e simbologia de La Natura di Giovanni Segantini
Il Trittico della Natura, o Trittico dell’Engadina, di Giovanni Segantini è un’opera allegorica dedicata al rapporto tra uomo e ambiente. In particolare, il pittore amava i paesaggi incontaminati che abbe modo di ritrarre, prima, nella pianura padana e, poi, nei Grigioni della Svizzera tedesca. Inoltre, Segantini professava una spiritualità molto vicina al panteismo e considerava gli abitanti delle montagne come parte dei loro ambienti. Infatti, l’umanità rappresentata dal pittore si integra nel paesaggio e assume lo stesso valore della vegetazione e della fauna. La natura, inoltre è in eterno conflitto con l’uomo ma, a volte, risulta benigna, quando gli permette di trarre nutrimento attraverso le coltivazioni e l’allevamento del bestiame.
La Natura è la parte centrale del Trittico e rappresenta il fluire della vita. Infatti, è la seconda grande tela, a partire da sinistra, e precede la terza intitolata La Morte. Nel dipinto è raffigurato il Piano del Morteratsch con lo Schafberg sullo sfondo. Ne La Natura, Segantini, ha voluto rappresentare il fluire della vita, attraverso il ritorno di una mandria in una sera d’autunno.
Lo Schafberg (Munt da la Bês-cha in romancio), è una montagna che si trova a nord di Pontresina in Engadina, nella Svizzera tedesca. All’altezza di 2731 metri sul livello del mare, si trova il Rifugio, detto Chamanna Segantini, dove morì nel 1899 il pittore. Oggi il rifugio è è raggiungibile in meno di due ore, partendo dalla stazione a monte della funiculare Muottas Muragl.
Consulta il sito del Rifugio Segantini sul monte Schafbert
Arte e cultura
I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione
Il dipinto intitolato La Natura di Giovanni Segantini, è parte del Trittico dell’Engadina o Trittico delle Alpi, e si trova a Saint-Moritz presso il Museo Segantini. Il pittore lo dipinse per la sua partecipazione all’Expo di Parigi del 1900. Il museo di Saint-Moritz raccoglie il maggior numero di opere di Segantini e il Trittico dell’Engadina è l’opera più importante che custodisce il museo svizzero.
L’artista e la società. La storia dell’opera La Natura di Giovanni Segantini
Segantini, nel 1894, decise di lasciare Savognino e si trasferì in Engadina, in Svizzera. Si stabilì così a Maloja, nello Chalet Kuoni. In seguito, chiese alla ditta Torriani a Soglio di costruire una rotonda di legno che utilizzò poi come studio e biblioteca. Segantini, solitamente, dipingeva all’aperto per potersi immergere nell’atmosfera del paesaggio. Proteggeva quindi l’opera alla quale stava lavorando, mettendola al riparo all’interno di una grande cassa di legno, a forma di edicola, riparata da sportelli.
Segantini prese ispirazione da questa rotonda, riducendolo in scala 1:10, per progettare il padiglione dell’Expo di Parigi del 1900. Il suo interno era destinato ad ospitare il polittico intitolato Panorama dell’Engadina, con panorami e particolari delle montagne del posto. Lo Chalet di Maloja è ancora proprietà degli eredi di Segantini e al suo interno sono presenti alcuni arredi originali, con i mobili Bugatti. La rotonda, invece, diventò l’atelier del figlio Gottardo ed ora è l’Atelier Segantini visitabile dal pubblico. Un altro edificio collegato alla residenza di Segantini a Maloja è la Torre Belvedere, che faceva parte del Castello fatto costruire dal conte belga Camille de Renesse. L’artista aveva intenzione di trasferirsi nel castello ma la prematura morte glielo impedì.
La morte di Giovanni Segantini sullo Schafberg
Segantini, il 16 settembre 1899 salì sul monte Schafberg per realizzare il dipinto intitolato La natura, la parte centrale del Trittico dell’Engadina. A causa di un attacco di peritonite, Segantini morì il 28 settembre 1899, assistito dalla compagna Bice, dal figlio Mario e dal medico. La salma di Giovanni Segantini riposa nel piccolo cimitero di Maloja insieme a quelle della sua famiglia, Bice Bugatti e i figli Mario, Gottardo e Alberto. La lapide sopra la tomba di famiglia riporta la scritta: «Da presso e da lunge, in terra e in cielo, uniti in vita e in morte ora e sempre». Invece, sopra le tombe di Giovanni e Bice si legge: «Arte ed amore vincono il tempo». Sopra ad una collina, accanto al cimitero, si trova la Chiesa Bianca. Qui, fu esposta la salma di Segantini e il pittore Giovanni Giacometti, amico e collaboratore, ritrasse per l’ultima volta l’artista.
Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.
Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.
Lo stile de La Natura di Giovanni Segantini
Il dipinto di Giovanni Segantini che rappresenta la parte centrale del Trittico della Natura è in stile divisionista. Infatti, sono evidenti i filamenti di colore puro che il pittore ha steso sulla tela per ottenere un effetto di luminosità vibrante. Così, non si percepiscono campiture dal colore omogeneo, ma un’atmosfera cromatica che uniforma il paesaggio autunnale.
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Bibliografia
- Annie-Paule Quinsac, Giovanni Segantini – Disegni, 1978, Compagnia del Disegno, EAN: 5000000284781
- Annie-Paule Quinsac, Segantini, Catalogo generale, 2 volumi, Electa, 1982, 1989, ISBN 9788843507313
- A. P. Quinsac, Giovanni Segantini. Luce e simbolo 1884-1899. Ediz. italiana e inglese, 2000; 1 maggio 2002, Skira, Arte moderna Cataloghi, EAN: 9788881188178
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- Segantini, 5 novembre 2014, Skira Collana: Skira Masters, Ediz. illustrata, EAN: 9788857225272
- Annie-Paule Quinsac (A cura di), Segantini. Petalo di rosa. Indagini e scoperte, 2015, Milano, Gallerie Maspes
- D. Magnetti, F. Timo, Giovanni Segantini e i pittori della montagna-Et les peinters de la montagne, 11 maggio 2017, Skira Ediz. a colori, EAN: 9788857235653
- Laura D’Agostino, Stefania Frezzotti, Luce d’autunno. «Alla stanga» di Giovanni Segantini, un restauro. Ediz. illustrata, Gangemi, EPUB con DRM, EAN: 9788849298222
- E. Pajer, E. Romanelli, Giovanni Segantini. Magia della luce, 30 marzo 2017, Marsilio Collana: Gli specchi, Con DVD video, EAN: 9788831726863
- Diana Segantini (a cura di), Gabriele Heidecker (Fotografo), Casa Segantini in Maloja. Ediz. italiana, inglese e tedesca, Skira; Illustrated – Multilingual, 2024, ISBN-10 8857252108 ISBN-13 978-8857252100
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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 19 aprile 2026.
Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Giovanni Segantini intitolate:
Le opere pubblicate
- Giovane donna bionda
- Autoritratto a vent’anni
- Il coro di Sant’Antonio
- Il camoscio morto
- Tramonto a Pusiano
- Nella stalla
- Ave Maria a trasbordo
- Natura morta
- La benedizione delle pecore
- A messa prima
- Alla stanga
- Ritratto della signora Torelli
- Lavandaia alla fontana
- Pascoli di Primavera
- Cavallo al galoppo
- Vacca bruna all’abbeveratoio
- Il Ritratto di Vittore Grubicy
- Costume grigionese
- Ragazza che fa la calza
- Vacche aggiogate
- Petalo di rosa
- Il ritorno dal bosco
- Aratura
- Le due madri
- Il castigo delle lussuriose
- Donna che riposa sul prato
- Autoritratto di Giovanni Segantini realizzato nel 1893
- Al balcone
- L’angelo della vita
- Le cattive madri
- La Dea dell’Amore
- Ritratto della signora Gaetana Oriani Casiraghi
- Paesaggio sul Maloja (Ritorno al paese natio)
- Autoritratto del 1895
- Amore alla fonte della vita
- Ritratto di Carlo Rotta
- La raffigurazione della Primavera
- Trittico della Natura o Trittico dell’Engadina
- La Vita
- La Natura
Leggi La vita e tutte le opere di Giovanni Segantini
Consulta la pagina dedicata all’opera di Giovanni Segantini, La Natura, sul sito del Museo Segantini di Saint-Moritz.
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