Il ponte di Langlois di Vincent van Gogh

Il ponte di Langlois fu un soggetto molto amato da Vincent Van Gogh che lo dipinse, in varie versioni, nella primavera del 1888 ad Arles.

Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois, marzo 1888, olio su tela, 59 x 74 cm. Otterlo, Kröller-Muller Museum

Descrizione

Il ponte di Langlois traversa il canale proprio al centro dell’immagine. La struttura è formata da due massicci bastioni costruiti sulle rive opposte. Al centro di essi la carreggiata è formata da due piattaforme in legno sostenute, in basso da delle travi. In alto, le passerelle sono ancorate a due impalcature simili a destra e a sinistra. Sulla riva, a destra, il terreno è coperto di erba e in lontananza si alzano alcuni esili pioppi secchi.

Sulla sponda di sinistra, invece, l’erba è alta e secca in primo piano. In prossimità dell’acqua la carcassa di una barca è parzialmente affondata e l’acqua ha invaso il suo interno. Verso il bastione di sinistra, alcune donne lavano i panni sulla riva. Il cielo è terso e sereno e il sole, non rappresentato, illumina tutto il paesaggio. L’acqua è segnata da leggere increspature che si irradiano dalle mani delle lavandaie immerse nel fiume.

Interpretazioni e simbologia

Le vedute del Ponte di Langlois di Van Gogh furono dipinte con riferimento allo stile delle stampe giapponesi. Van Gogh, con il fratello Théo collezionò queste opere e ne fu condizionato nella stesura di alcuni dipinti. In particolare sembra che Il ponte di Langlois ricordasse a Van Gogh le stampe del maestro Hiroshige.

La storia dell’opera

Il ponte dipinto da Van Gogh traversava un canale d’irrigazione nella periferia di Arles. Metteva, infatti, in comunicazione Arles con la cittadina di Port-de-Bouc. Van Gogh dipinse tre diverse vedute dello stesso soggetto, realizzò due disegni, uno schizzo e un acquerello. Le altre opere sono conservate presso il Van Gogh Museum di Amsterdam, presso il Museo Wallraf-Richartz di Colonia e presso una collezione privata. Probabilmente, la sua particolare struttura colpì la sensibilità dell’artista. Il 15 marzo 1888 Van Gogh inviò, inoltre, una lettera all’amico artista Èmile Bernard con un disegno del ponte. L’artista ammise di aver scelto tale soggetto per i colori del paesaggio. L’intenso blu del cielo e il giallo del sole gli ricordavano i dipinti di Vermeer a Delft. La versione del dipinto conservata presso il Kröller-Muller Museum di Otterlo è la più nota.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Il ponte di Langlois di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh è considerato un artista post impressionista. Nei suoi dipinti, infatti, recuperò la forma degli oggetti dopo le esperienze impressioniste. La trama delle pennellate sulla superficie del dipinto intitolato Il ponte di Langlois, in primo piano, è orientata rispettando i volumi. Infatti, sulla sponda sinistra si notano dei tratti che seguono il pendio e disegnano i singoli steli delle alte erbe. Sul fiume, dei decisi tratti di pennello tracciano le increspature sulla superficie liquida.

Le mura dei bastioni che sorreggono la carreggiata sono realizzate con pennellate orizzontali simili a tasselli. Le singole figure sono, poi, rese attraverso masse di colore uniforme. Inoltre, un leggero contorno contribuisce a disegnare le lavandaie in riva al fiume, la barca e il carro che transita sul ponte. Infine, la riva lontana è tratteggiata con pennellate orientate in obliquo.

Il colore e l’illuminazione

Il colore che domina sul dipinto intitolato Il ponte di Langlois di Vincent Van Gogh è un blu acceso. Infatti, l’intenso colore del cielo si riflette sul canale in primo piano. Le ombre del ponte creano riflessi più scuri che intensificano il colore dell’acqua. Le rive sono decisamente calde e colorate con arancione, ocra e bruni. Alcune pennellate di verde creano la vegetazione sulla sponda sinistra mentre la sponda destra è maggiormente coperta da verde scuro.

Il ponte è molto luminoso e dipinto con giallo cromo e arancione. Van Gogh utilizzò un contrasto di complementarietà per intensificare la luce del dipinto. Infatti, l’arancione abbondantemente utilizzato nella muratura e nella struttura del ponte contrasta con il blu vivo del cielo e dell’acqua. La luce è intensa e il sole illumina dall’alto il paesaggio creando ombre perpendicolari che si riflettono sull’acqua.

Approfondisci con le altre opere di Vincent van Gogh intitolate: Il dottor Gachet, Sulla soglia dell’eternità, I girasoli, Notte stellata, La camera di Vincent ad Arles, La chiesa di Auvers-sur-Oise, Autoritratto con orecchio bendato, Il cortile interno dell’ospedale di Arles.

Lo spazio

La prospettiva geometrica non fu rigorosamente utilizzata da Vincent Van Gogh. Nonostante questo, il bastione destro del ponte crea una dimensione chiaramente leggibile attraverso la linea di fuga disegnata all’interno. La monumentalità del ponte organizza intorno a sé il paesaggio. L’erba alta in primo piano, permette di dimensionare lo spazio in profondità. Infine, la comparazione tra la barca in primo piano, le lavandaie e il carro trainato dal cavallo permette di stabilire le distanze dal primo piano fino al ponte. La riva che si intravede, all’orizzonte, aumenta la profondità del dipinto e l’occhio corre verso l’infinito.

La composizione e l’inquadratura

Il ponte di Langlois presenta un formato orizzontale sebbene non panoramico. Il ponte è rappresentato nella parte superiore del dipinto e occupa interamente la sua larghezza. La metà inferiore, invece, è destinata al corso d’acqua e al gruppo di lavandaie sulla sponda sinistra. In primo piano Van Gogh ha rappresentato l’erba alta che suggerisce una visione ravvicinata della riva. Permette, così, un maggiore coinvolgimento dell’osservatore. Oltre la barca invasa dall’acqua, si nota il gruppo delle lavandaie e, quindi, il ponte che domina su tutta la scena. Il punto di vista scelto da Van Gogh è alto. L’artista dipinse il ponte di Langlois osservandolo al di sopra della riva sinistra e poco al di sotto del livello della carreggiata.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois, sul sito del Kröller-Muller Museum di Otterlo

Confronti. Le vedute del ponte di Langlois

Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois, 1888, olio su tela, 49,5 x 64,5 cm. Colonia, Museo Wallraf-Richartz
Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois, 1888, olio su tela, 49,5 x 64,5 cm. Colonia, Museo Wallraf-Richartz

Questa versione de Il ponte di Langlois fu acquisita dal Museo Wallraf-Richartz nel 1911. Rispetto alle opere di Otterlo e di Amsterdam il punto di vista è opposto. La composizione è frontale e la diagonale della strada è sostituita dall’obliqua della riva destra.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Vincent Van GoghIl ponte di Langlois, sul sito del Museo Wallraf-Richartz di Colonia.

Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois con la strada che costeggia il canale, 1888, olio su tela, 59,5 x 73 cm. Amsterdam, Paesi Bassi, Van Gogh Museum.
Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois con la strada che costeggia il canale, 1888, olio su tela, 59,5 x 73 cm. Amsterdam, Paesi Bassi, Van Gogh Museum.

In questa versione del dipinto il cielo è grigio e mancano le lavandaie che, invece sono presenti nella versione di Otterlo.  Inoltre, i colori sono più spenti. Van Gogh organizzò attentamente la composizione e scelse un punto di vista dalla strada che corre sopra al canale. L’artista per la composizione in diagonale, si ispiro, molto probabilmente, alle stampe giapponesi.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Vincent Van GoghIl ponte di Langlois con la strada che costeggia il canale, sul sito del Van Gogh Museum di Amsterdam

Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois, 1888,  olio su tela, 60 x 65 cm. Collezione privata.
Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois, 1888, olio su tela, 60 x 65 cm. Collezione privata.
Il Ponte di Langlois ad Arles
Il Ponte di Langlois ad Arles oggi