Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri di Francesco Hayez

Commissionato dal figlio della nobile nel 1847, il Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri fu consegnato da Francesco Hayez, alla famiglia, solo due anni dopo, nel 1849. Si trova alla Pinacoteca di Brera dal 1900.

Francesco Hayez, Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri, 1849, olio su tela, cm 117 x 92. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione. Il ritratto della moglie di Manzoni realizzato da Francesco Hayez

L’immagine della donna, che sposò Alessandro Manzoni in seconde nozze, si trova alla Pinacoteca di Brera insieme a quello dello scrittore che fu commissionato dalla nobile nel 1841. Il ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri fu, invece, voluto dal figlio della donna, Stefano Stampa, nel 1847 e solo dopo due anni consegnato alla famiglia da Francesco Hayez. Teresa Manzoni è rappresentata all’interno del suo contesto familiare trattandosi di un ritratto non ufficiale come quello di Alessandro Manzoni.

La nobile siede rivolta a destra su di una poltrona della quale si intravede, solamente, lo schienale. Teresa Manzoni indossa una cuffia annodata sotto il mento che lascia intravedere una piccola porzione dell’acconciatura semplice. Indossa un abito scuro e severo, con uno scollo a v dal quale traspare una camicetta bianca. Il suo volto è ruotato leggermente verso il centro. Dallo sguardo traspare una espressione dolce e malinconica, con un accenno di sorriso.

Lo stile del Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri di Francesco Hayez

Francesco Hayez, nel realizzare il Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri utilizzò un modello di illuminazione molto simile a quello del Ritratto di Alessandro Manzoni. Lo stile è estremamente realistico e le superfici dei tessuti, cuffia e camicetta, sono resi in modo estremamente curato. Il modellato del volto, inoltre, è reso con un chiaroscuro morbido che descrive accuratamente la fisionomia della donna. La pelle è levigata e regolare conseguenza di una superficie pittorica molto sfumata. L’ovale del viso, infine, assume una forma quasi geometrica determinata dal profilo regolare e dal modellato che ricorda i visi di Piero della Francesca.

L’illuminazione mette esclusivamente in evidenza il viso di Teresa Manzoni Stampa Borri e, in secondo piano le mani, abbandonate sui braccioli. Un debole bagliore colpisce la spalliera della poltrona a sinistra e il muro dietro la figura. Il contrasto che si crea, seppur debole, serve a mettere in risalto, ulteriormente, il volto della donna.

Come nel ritratto di Manzoni lo spazio è poco profondo e la profondità viene descritta dalla luce riflessa sulla parete di fondo. La composizione, verticale, incornicia a mezza figura Teresa Manzoni Stampa Borri e crea una connessione spaziale con il ritratto di Manzoni. Infatti, lo scrittore, nel dipinto che lo raffigura è seduto nella medesima posizione, raffigurato a mezza figura e rivolto, invece a sinistra.

Approfondimenti

Il due ritratti, quello di Alessandro Manzoni e il Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri, furono donati nel 1900 da Stefano Borri alla Pinacoteca di Brera.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francesco Hayez, Ritratto di Teresa Manzoni Stampa Borri, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.