Il Parasole di Goya

Il Parasole di Goya è uno dei cartoni predisposti dall’artista per gli arazzi reali della corte di Spagna e raffigura una scena galante, tema molto diffuso nelle corti europee del Settecento.

Francisco José de Goya y Lucientes, Il Parasole, 1777-1778, olio su tela, 104 x 172 cm. Madrid, Museo del Prado

Indice

Descrizione de Il Parasole di Goya

Una giovane donna siede sul prato con un cagnolino accucciato sul grembo. Il suo abito è leggero ed elegante. Il corpo magro è stretto da un corsetto azzurro fermato da un grande fiore mentre sulle spalle indossa un mantello. Il giovane guarda felice la ragazza e le offre l’ombra di un ombrellino. I capelli del giovane sono raccolti da un copricapo morbido e indossa abiti comodi da campagna ma eleganti. Il ragazzo indossa inoltre una elegante fascia blu decorata intorno ai fianchi. A sinistra un muro fa da sfondo alla figura della ragazza mentre a destra si apre un arioso paesaggio con alberi.

Interpretazioni e simbologia de Il Parasole di Goya

El Quitasol è il titolo in lingua spagnola del dipinto conosciuto come Il Parasole di Goya. Il cartone dipinto fa parte di un gruppo che ritrae scene di genere con paesaggi campestri, feste e costumi popolari. La serie di arazzi che comprende Il parasole di Goya, era composta da dieci pezzi che attualmente sono tutti conservati presso il Museo del Prado con codice che va da P00768 a P00777.

La scena dipinta da Goya rappresenta un incontro amoroso. Questa è l’interpretazione che convenzionalmente indicano gli storici dell’arte. Il fatto che si tratti di una situazione galante è suggerita dall’atteggiamento del giovane. Infatti il ragazzo non sembra essere un inserviente a servizio di una giovane nobile. Inoltre la ragazza che indossa un abito di foggia francese sembra essere una maja, cioè una giovane del popolo. Infine il tema degli amori galanti, scene di flirt privi di connotati esplicitamente erotici, è tipico di una certa pittura di corte del Settecento.

L’atmosfera presenta così un erotismo appena accennato, rivelato dagli sguardi e dalle posture dei protagonisti. Oltre al tema dell’incontro galante, all’epoca era molto diffusa l’abitudine di inserire nelle scene campestri il parasole. Questa moda culturale non ha permesso agli storici dell’arte di rintracciare una chiara fonte di ispirazione della scena. L’ambiente che circonda le due figure non ricorda i giardini aristocratici delle opere di Watteau. Piuttosto pare la campagna che circonda un centro abitato popolare.

Le interpretazioni della scena sono differenti. Alcuni segnalano il clima sereno e spensierato che appare ad un primo sguardo. Altri invece fanno notare dettagli che possono sembrare inquietanti come il vento che piega le fronde e il temporale imminente. Queste interpretazioni ovviamente sono frutto di speculazioni critiche contemporanee in quanto Goya non lasciò una documentazione che guidi una possibile lettura simbolica dell’opera.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Goya lavorò a El Quitasol fra il 3 marzo e il 12 agosto 1777. In questa data infatti l’artista consegnò il cartone alla Real Fabrica di Santa Barbara. L’arazzo realizzato su disegno di Goya si trovava nella sala da pranzo dei principi delle Asturie (il futuro Carlos IV e sua moglie María Luisa de Parma) nel Palacio de El Pardo a Madrid. L’opera di Goya è attualmente custodita presso il Museo del Prado di Madrid.

L’artista e la società. La storia dell’opera Il Parasole di Goya

Francisco Goya dipinse Il parasole nel 1777, all’età di 31 anni. Era infatti nato nel 1746. Questa commissione è del 1774 cioè l’anno dopo il suo matrimonio celebrato nel 1773.

Goya nel 1773, all’età di 27 anni, sposò Josefa, la sorella di Francisco Bayeu. Grazie al cognato l’artista ebbe importanti committenze nell’ambito della corte spagnola. Infatti Bayeu, già appartenente ad una famosa famiglia di artisti, fu invitato nel 1763 da Anton Raphael Mengs a collaborare alla decorazione del Palazzo Reale di Madrid. Nel 1767, fu nominato quindi pittore della corte di re Carlo III di Spagna.

Il Parasole fu in origine il cartone (disegno), destinato a diventare un arazzo per una sala da pranzo. Infatti Goya nel 1774 fu incaricato di realizzare cartoni per l’Altezza reale di Spagna. L’Artista portò poi avanti questa attività per 18 anni.

Il Parasole di Goya è considerato dagli storici dell’arte un’importante opera giovanile dell’artista spagnolo.

La committenza compensò il lavoro di Goya con una somma relativamente bassa se valutata con la fama dell’artista. Questo fatto ha incuriosito gli storici dell’arte che hanno avanzato alcune ipotesi. Una di queste fa riferimento alla semplicità della scena povera di dettagli.

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Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Il Parasole di Goya

Il gusto con il quale è stato progettato il cartone intitolato Il Parasole è decisamente Rococò. Secondo gli storici del Prado l’opera infatti risente della conoscenza delle opere del Tiepolo. Le pennellate veloci creano un’immagine solida ma appena abbozzata nelle vesti e nel paesaggio. Sono Rococò infatti il tema leggero e la modalità di esecuzione. La composizione, i colori, il gioco di chiaroscuri sui volti, e la scena stessa con le posture dei personaggi rendono il dipinto aggraziato ed elegante. Sempre gli storici del Prado fanno notare la resa molto raffinata della luce naturale.

La connotazione galante dell’immagine fu tipica delle corti europee del XVIII secolo. Molti furono gli artisti che contribuirono a creare la poetica di questo tipo. Fu soprattutto in Francia che vennero realizzati dipinti importanti realizzati da artisti quali Fragonard e Watteau. Secondo alcuni storici Goya si ispirò all’opera intitolata Vertumno y Pomona del pittore francese Jean Ranc, esposta al Musée Fabre di Montpellier.

L’esecuzione dell’opera è caratterizzata da ampie campiture che creano le forme grazie ai contrasti cromatici timbrici e di luminosità. Infatti gli abiti sono colorati con i tre primari, giallo, rosso e azzurro. Invece sulla sinistra spicca il mantello chiaro dal bordi scuro. Invece il parasole crea un contrasto tra complementari con le parti rosse e ne viene così esaltato. Anche la gonna presenta riflessi arancioni che sono complementari al blu del corpetto.

La fanciulla è dipinta con maggior attenzione al dettaglio rispetto al ragazzo. Infatti sono più dettagliati i connotati della sua fisionomia. Lo sguardo è vivo e attento e la plasticità del viso è esaltata dal gioco di luci ed ombre.

La tecnica

Il Parasole di Goya è un’opera dipinta ad olio su una tela di 152 centimetri di larghezza per 104 cm di altezza.

Il colore e l’illuminazione

I colori diffusi nella scena sono chiari e dai toni pastello. L’abito della dama è giallo pallido mentre il suo corpetto è azzurro. Il Parasole turchese mentre il cielo e la vegetazione dipinti con altrettanti colori chiari intonati. Il cavaliere è abbigliato con colori più caldi, una gamma di rossi e marroni molto accesi. Sul lato sinistro è presente un’ampia quinta grigia mentre nell’angolo in basso a destra la vegetazione è più scura.

Goya utilizzò colori brillanti e puri cioè non mischiati con altri colori, come il rosso. Qualche commentatore fa presente che questo uso a corpo della pasta cromatica anticipi la stessa tecnica utilizzata nel Romanticismo come in Il rapimento di Rebecca di Eugène Delacroix.

La luce rivela i volti dei due protagonisti dell’opera dal basso. Questo tipo di illuminazione crea una sensazione di inquietudine in qualche osservatore perché produce un’espressione fissa e un po artefatta.

Lo spazio

Lo spazio naturale è ampio ma descritto in modo sommario e pare una quinta teatrale dipinta. L’inquadratura riprende i due personaggi in posa dal basso. Questa scelta è forse dovuta alla collocazione di destinazione che doveva essere una finestra posta in alto. La loro immagine quindi nonostante sia ambientata all’aperto assume una dimensione monumentale.

Lo sfondo sommario quindi sottrae profondità alla scena ma permette all’osservatore di concentrarsi sul primo piano. Infatti lo sguardo di chi guarda non è attirato da particolari ambientali quasi totalmente assenti. L’unico dettaglio del paesaggio dipinto con sufficiente attenzione è l’alberello con i rami piegati dal vento.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di Goya è di forma rettangolare. L’inquadratura orizzontale da ampio spazio al paesaggio naturale nel quale è ambientata la scena.

La struttura compositiva della scena ritratta ne Il parasole di Goya è piuttosto semplice. La composizione infatti si articola intorno alla forma piramidale che comprende i personaggi in primo piano. In particolare è la figura della giovane che si integra in un triangolo con la base molto ampia rappresentata dal tessuto dall’abito poggiato sul terreno.

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Bibliografia

  • Giuliano Serafini, Goya. Ediz. illustrata, Giunti Editore, Collana: Vita d’artista, 2004, EAN: 9788809034297
  • Maurizia Tazartes, Goya, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2017, EAN: 9788809991545

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 31 agosto 2021.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Francisco José de Goyay Lucientes intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Goya

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Francisco José de Goyay Lucientes, Il Parasole, sul sito del Museo del Prado di Madrid.

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