La Sacra Allegoria di Giovanni Bellini. Un mistero e un fascino che continuano a far parlare storici e critici che si interrogano sul suo significato

Ne La sacra allegoria Giovanni Bellini ha creato un dipinto enigmatico che non è ancora stato spiegato completamente. La parte superiore è un bellissimo brano di paesaggio lacustre.

Giovanni Bellini, Sacra allegoria, tra il 1489 circa il 1500 1505, olio su tavola, cm 73 X 119. Firenze, Galleria degli Uffizi

Mistero e fascino nella Sacra allegoria di Giovanni Bellini

La Sacra allegoria di Giovanni Bellini è un dipinto realizzato con una qualità pittorica molto alta. Nonostante questo la sua interpretazione non è ancora chiara. La cosa che lascia più sconcertati è, infatti, l’unione di figure pagane con figure religiose. È presente sulla destra, infatti, una figura di centauro in ombra sotto un pergolato.  Poco sopra è infissa una croce di legno. La Sacra Allegoria di Giovanni Bellini rimane, comunque, un dipinto di grande fascino e misterioso. Questo fascino è incrementato dal modo in cui è stata costruita l’architettura. Le figure, inoltre, si integrano con il paesaggio acquatico in modo complesso ed efficace.

Giovanni Bellini nella sacra allegoria ha inserito molti elementi simbolici

Questi elementi simbolici non sono comunque un appesantimento del significato totale del dipinto. Il paesaggio de La Sacra allegoria è integrato da figure sullo sfondo. Nella spelonca è presente la figura di un pastore rannicchiato. La composizione è orizzontale, panoramica. Nel primo piano la scena, particolarmente misteriosa, si svolge su di una terrazza. Il pavimento di questa terrazza è classico è molto decorato. Infatti, le piastrelle della pavimentazione sono realizzate con elementi geometrici. Mentre il paesaggio naturale crea chiaroscuri ambientali, la pavimentazione costruisce uno spazio geometrico molto rigoroso. Infatti i moduli dell’intarsio nel pavimento permettono di creare uno spazio geometrico sul quale si dispongono le figure. I personaggi, pagani e religiosi, sono disposti in modo molto regolare e scenografico.

Ne La Sacra Allegoria del Bellini la Madonna in trono è disposta sulla sinistra e quasi defilata

La Madonna, ne La Sacra allegoria non è centrale ma è laterale, a sinistra ed è ritratta di profilo. Una maestà molto diversa da quelle dei maestri fiorentini. I Santi, compreso San Sebastiano sono all’opposto, sulla destra. In centro alcuni bambini nudi giocano con un albero piantato su di un vaso. Una balaustra di marmo separa la scena e anche la composizione dalla parte superiore. Questa balconata è, geometricamente, determinante. Infatti con i suoi moduli rettangolari e verticali crea una ritmica dello spazio orizzontale.

La sacra allegoria è, nel suo sfondo un vero e proprio paesaggio

La parte superiore è riservata al paesaggio lacustre. Da notare, l’atmosfera del lago, tranquillo e immerso in una luce diffusa. Sulle sponde del lago sono disposte delle abitazioni e si intravede un villaggio. La profondità è costruita sovrapponendo delle quinte naturali. Sulla destra il primo sperone che si integra con il lago dove è presente il pastore. Segue, poi, sulla sinistra, una costruzione rocciosa che chiude l’ingresso al paese. Una serie di abitazioni è costruita sulla sponda del lago ed è illuminata dal sole. In lontananza per ultimo, si intravede una collina con un castello. Una piccola parte de La Sacra allegoria di Giovanni Bellini è destinata al cielo risolto con nuvole bianche e vaporose. La luce è avvolgente e pomeridiana e non crea chiaroscuri decisi.

Consulta la pagina dedicata a La Sacra allegoria di Giovanni Bellini sul sito della Galleria degli Uffizi di Firenze