Ritratto di dama di Andrea Solario. Un capolavoro attribuito recentemente

Un Ritratto di dama che è stato difficile attribuire ad Andrea Solario e che si può ammirare all’interno del Castello Sforzesco di Milano.

Andrea Solario, Ritratto di dama, 1505 – 1507 ca. Milano, Museo del Castello Sforzesco

Descrizione. Un ritratto di dama ritagliato dal buio dello sfondo

Per molto tempo il Ritratto di dama fu attribuito Giovanni Antonio Boltraffio, un seguace di Leonardo.  Ora il ritratto viene attribuito ad Andrea Solario. Il Ritratto di dama è la sola figura in primo piano contro un fondo scuro e privo di oggetti o architetture. Il corpo della dama è rivolto verso sinistra. Il volto è rappresentato con un leggero tre quarti, e segue la direzione del corpo. Lo sguardo è assorto, oltre lo spettatore, verso destra, leggermente in basso.

L’espressione dello sguardo rivela un carattere determinato ma gentile. L’abbigliamento è vistosamente colorato e molto complesso. L’abito ha ampie maniche annodate in alto con dei fiocchi al corpetto decorato con un motivo colorato frontalmente. La scollatura è quadrata e termina con una decorazione molto sobria. L’unico gioiello esibito dalla dama è una semplice collana di perle nere intorno alla base del collo. I capelli sono lunghi lisci e cadono dietro le spalle, trattenuti intorno alla fronte da una fascetta molto sottile. Le braccia sono conserte intorno alla vita e la mano destra stringe un panno leggero.

Stile. Una sintesi formale poco Leonardesca

Il dipinto di Andrea Solario è una buona sintesi tra una semplice costruzione formale e una resa cromatica. Le forme sono semplificate ma realistiche. La superficie pittorica e levigata e descrive efficacemente i materiali dell’abbigliamento. I capelli sono concepiti come un’unica massa che cade morbidamente dietro alle spalle. Il modellato è morbido e molto volumetrico costruito con un chiaroscuro delicato che descrive dei volumi solidi e semplici. L’abbigliamento è descritto più nei volumi che nella tessitura. Il fondo è uniforme e ha lo scopo di mettere in risalto la figura. Il volto ricorda gli ovali solidi e regolari di Piero della Francesca.

Il colore e l’illuminazione

Nel complesso il Ritratto di dama è scuro e di tonalità calda. Il colore dominante per intensità è il rosso dell’abito. L’incarnato è molto intenso e arrossato sulle guance. Il chiaroscuro è morbido e le ombre colorate, soprattutto sul viso. Lo sfondo è monocromatico e scurissimo. Il chiaroscuro dei panneggi non crea forti contrasti e le ombre sono poco profonde. L’illuminazione proviene da sinistra in alto e illumina frontalmente il volto che viene schiarito da un bagliore riflesso nella parte in ombra. L’atmosfera che si crea è artificiale e ritaglia le forme che assumono un aspetto statuario.

Lo spazio e la profondità

Il ritratto di femminile non suggerisce alcuno spazio fisico dietro e intorno alla figura. Nessuna arredo o elemento architettonico crea uno spazio tridimensionale. È inesistente anche qualsiasi indicatore di profondità. L’ambiente è, quindi, idealmente compresso intorno alla figura della giovane. ll ritratto di Dama non risulta particolarmente intimo per via della sua fredda e lineare costruzione. Inoltre, l’inespressività della ragazza e lo sguardo che pare assente non permettono di stabilire un contatto empatico con la sua immagine.

Composizione e inquadratura

La cornice dipinto è verticale e racchiude interamente il Ritratto di dama di Andrea Solario. La composizione è centrale e le diagonali dell’immagine si incrociano sul petto della dama, accanto alla collana. Esiste un unico piano occupato dalla giovane donna.  Lo sguardo della giovane cattura la nostra attenzione che, in secondo momento viene attratta dalla larga massa rossa dell’abito. Il corpo della giovane dama è racchiuso, in alto, da una linea circolare che corre lungo le spalle, verso il basso. La capigliatura crea due linee morbide e arrotondate che incorniciano il volto sottolineando il profilo ovale a sinistra.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Andrea Solario, Ritratto di dama, sul sito del Museo del Castello Sforzesco di Milano.