Antea del Parmigianino. Ritratto di una cortigiana

Il Parmigianino dipinse il ritratto di Antea, o di una giovane nobile dell’Italia settentrionale, secondo versioni storiche contrastanti.

Francesco Mazzola detto il Parmigianino, Antea o Ritratto di giovane donna, 1535 ca, olio su tela, cm 135×88. Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte

Descrizione. Il ritratto di Antea, una identificazione controversa

Antea è dipinta al centro dell’opera, in piedi e contro un fondo spoglio di particolari e privo di arredi. Il suo corpo è rivolto leggermente a destra mentre il volto è quasi del tutto frontale. Lo sguardo di Antea è fisso davanti a sé e guarda in modo molto deciso e, quasi sfrontato, chi osserva il dipinto. L’espressione del volto rivela un carattere fermo e determinato. Antea è abbigliata in modo estremamente elegante e ricco. Sulla sua spalla destra tende una pelle di visone che si àncora al guanto della mano destra con un prezioso fermaglio. L’abito è ampio ed elegante e giunge fino ai piedi della donna. Le maniche sono molto ampie sulle spalle e si restringono verso il polso dal quale fuoriesce un polsino molto decorato.

La scollatura è libera e lascia intravedere il décolleté giovane e prosperoso della ragazza. I tessuti sobri ma molto preziosi. Sul davanti Antea, ha una fascia di un tessuto più leggero che ricade fino a terra. La capigliatura è castigata è molto sobria con i capelli annodati in una treccia che incornicia verso l’alto il capo. I gioielli non sono particolarmente vistosi. Indossa due pendenti molto eleganti, una collana che tiene in basso con l’indice della mano sinistra, priva di guanto. Un piccolo anello incorona il mignolo della stessa mano. Il braccio sinistro è abbassato mentre il braccio destro si appoggia alla vita e alla collana che pende dall’alto.

Stile. Una ritratto pieno di virtuosismi

Il ritratto di Antea raffigura La giovane donna in modo realistico. La superficie pittorica è molto levigata e descrive in modo particolareggiato la decorazione degli abiti. Il modellato della donna è delicato e si accentua leggermente nell’incavo superiore dei seni e modella in modo molto elegante le mani raffinate. L’abbigliamento è costruito con un panneggio molto elaborato nelle maniche a sbuffo. La gonna, ricade con pieghe parallele che si infittiscono nella parte più leggera centrale e costituiscono una trama sottile e regolare. Il Parmigianino realizzò altre opere di rivelatrici di un gran talento. L’Autoritratto entro uno specchio convesso, dipinto come biglietto da visita e la Madonna dal lungo collo dall’enigmatico significato.

Il colore e l’illuminazione

La tonalità generale del Ritratto di Antea del Parmigianino e tendente al bruno quindi di tipo calda. Il colore dominante per intensità è quello dell’abito di un marrone che vira verso l’arancio. L’incarnato è delicato e presenta delle sfumature di rosa sulle guance. Il chiaroscuro è sufficiente per far risaltare le pieghe e il panneggio dell’abito ma non profondo. Lo sfondo è quasi monocromatico e tendente al verde profondo con bagliore luminoso intorno alla figura di Antea. L’illuminazione è interna e proviene da sinistra in alto. La luce diretta ma diffusa del primo piano e schiarisce le ombre a destra, soprattutto sul volto. Si crea un’atmosfera sospesa e intima che contrae lo spazio intorno alla figura.

Lo spazio e la profondità

Nel ritratto di Antea del Parmigianino lo spazio è praticamente inesistente. Non vi sono elementi architettonici o arredi con i quali costruire uno spazio geometrico. La profondità non è suggerita da alcuna prospettiva di sovrapposizione o di grandezza. Tutto lo spazio e quindi idealmente compresso intorno alla figura separata e statuaria di Antea. Si forma, piuttosto, una spazialità psicologica contratta intorno alla figura femminile è concentrata sul volto.

Composizione e inquadratura

Il dipinto che ritrae la figura intera di Antea è di formato verticale. In primo piano si trova il corpo in piedi di Antea. Sullo sfondo Parmigianino non ha dipinto alcuna figura ed è, quindi, presente solo il primo piano occupato dalla nobildonna. Anche il piano pittorico è destinato alla sua figura che arriva, con il capo, quasi fino al margine superiore del ritratto. La linea di simmetria centrale passa esattamente al centro del volto e prosegue in basso lungo il corpo si Antea. Il ritratto risulta, così, molto equilibrato nonostante il braccio destro che sorregge il peso della pelle, sia otticamente preponderante.

Consulta la pagina dedicata al dipinto del Parmigianino, Antea, sul sito della Galleria Nazionale di Capodimonte di Napoli.