Vittoria di Eugenio Baroni

Vittoria di Eugenio Baroni è un viso scolpito che presenta le caratteristiche del Ritorno all’ordine del periodo fra le due Guerre Mondiali.

Eugenio Baroni, Vittoria, 1929, scultura in marmo, cm 46 x 19, 3 x 46. Genova, Galleria d’Arte Moderna

Indice

Descrizione di Vittoria di Eugenio Baroni

Un viso femminile si protende in avanti e si volge verso l’alto. I tratti fisionomici sono marcati come il naso affilato e il mento stretto e pronunciato. Inoltre la bocca è aperta e il volto mostra un’intensa espressione. Infine i capelli ricci sono rivolti verso la nuca come trascinati dall’aria in movimento.

L’artista firmò e datò la scultura sul lato  destro con l’incisione “Eugenio Baroni MCMXXIX”

Interpretazione di Vittoria di Eugenio Baroni

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La committenza e la storia espositiva

La scultura partecipò alla I Mostra Regionale d’Arte Ligure Sindacato Regionale Fascista Belle Arti della Liguria tenuta a Genova tra il 1929-30. Vittoria Marengo nel 1959 donò l’opera di Eugenio Baroni alla Galleria d’Arte Moderna di Genova. Si trova ora nella raccolta intitolata “Monumenti celebrativi e sculture modelli e bozzetti“.

La storia della Vittoria di Eugenio Baroni

Eugenio Baroni nacque a Taranto nel 1880 quindi scolpì Vittoria intorno all’età di 50 anni, nel 1929. L’artista morì nel 1935 a Genova. Baroni realizzò molte opere funerarie per il Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova. Inoltre partecipò come volontario alla Prima Guerra Mondiale ma ne rimase deluso e decise di raccontarne gli orrori. Per questo propose un monumento al Fante dai toni pessimistici che venne rifiutato dalle autorità fasciste.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile della Vittoria di Eugenio Baroni

L’artista fu allievo dello scultore Scanzi che insegnava presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Inoltre si ispirò all’arte di Rodin e alle opere simboliste di Leonardo Bistolfi. Durante la sua carriera Baroni si distaccò però dai suoi riferimenti per elaborare un proprio linguaggio formale.

La tecnica

Vittoria di Eugenio Baroni è una scultura in marmo di 46 x 19, 3 x 46 cm.

La luce sulla scultura

La scultura del volto della giovane presenta una superficie chiara che riflette la luce ambientale. Inoltre il viso è rivolto verso l’alto per cui le ombre principali si creano alla radice del naso e all’interno della bocca.

Anche l’arco sopraccigliare è leggermente chiaroscurato. Invece il collo si trova coperto dal viso e riceve poca illuminazione. Questo stacco evidenza e slancia verso l’alto la parte superiore. Infine i capelli sono evidenziati dal chiaroscuro che si forma grazie al morbido modellato delle ciocche rivolte verso la nuca.

Orfeo che canta di Libero Andreotti

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Bibliografia

  • Eugenio Baroni 1880-1935, catalogo della mostra a cura di F. Sborgi, Genova 1990.
  • M. F. Giubilei, GAM guida. Galleria d’arte moderna di Genova. Con opere della collezione Wolfson, Editore: Maschietto Editore, 2004, EAN: 9788888967271

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 21 aprile 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Eugenio Baroni intitolate:

Consulta la pagina dedicata alla scultura di Eugenio Baroni, Vittoria, sul sito del Galleria d’Arte Moderna di Genova.

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