La Camera di Vincent van Gogh ad Arles prende vita sulla tela

La camera di Vincent van Gogh ad Arles è un dipinto che ritrae il luogo nel quale abitò il maestro dopo il trasferimento ad Arles.

Vincent Van Gogh, La camera di Vincent Van Gogh ad Arles, 1889, olio su tela, cm 57,5 x 74. Parigi, Musée d’Orsay

La stanza di Van Gogh ad Arles povera ed arredata in modo essenziale

 

La camera di Vincent Van Gogh ad Arles rappresenta la stanza da letto di Vincent van Gogh. Il dipinto fu realizzato un anno prima della sua morte. Questa stanza si trovava all’interno della casa gialla nella quale l’artista abitava ad Arles. Si tratta di un ambiente povero nel quale sono presenti pochi mobili e oggetti. Sulla destra si vede un letto in legno ad un posto. Sulla sinistra un piccolo tavolino a con gli oggetti per l’igiene quotidiana. Sopra al tavolino vi sono anche un piatto, un bicchiere ed una brocca. Questo indica che probabilmente questo mobile era anche dedicato ai pasti frugali dell’artista.

Sul muro, due chiodi reggono il necessario per la toeletta. Sopra al tavolino e appeso un povero specchio e a sinistra un asciugamano pende dal grosso chiodo. A sinistra in primo piano la sedia è messa di fronte alla porta d’uscita. Sopra a letto vi sono due ritratti e sotto, probabilmente, due stampe. Di fronte all’osservatore si trova la parete che accoglie la finestra che fa anche da testata per il letto. Dietro a questo si trova l’armadio di van Gogh.  Un porta abiti con dei semplici ganci in metallo sui quali appendere i propri vestiti. Tra il letto e il tavolino la sedia fa da comodino.

La camera di Vincent Van Gogh ad Arles, lontana dalla perfezione prospettica, diventa un organismo vivente simile al maestro che la abita

Gli oggetti e i mobili della camera di Vincent van Gogh ad Arles sono definiti da linee di contorno molto nette e scure. I colori sono molto brillanti e puri. Spicca il rosso della coperta che crea un contrasto di complementari con la seduta verde, brillante, delle due sedie. Le pareti e alcuni oggetti sono di un blu intenso, come anche le porte, complementare al giallo arancio degli arredi. Il pavimento è di legno marrone e grigio. Gli arredi in legno, letto, tavolino e sedie sono di un marrone tendente all’arancione.

Il colore viene utilizzato in modo emotivo. Come nei suoi paesaggi, Vincent van Gogh, anche nella sua stanza utilizza il colore in modo psicologico. Anche la matericità del colore ha una componente importante. La pasta spremuta direttamente sulla tela modellata con le dita o con il pennello trasmette una maggiore forza emotiva. Questa tecnica si apprezza negli ultimi lavori come ad esempio La Chiesa di Auvers-sur-Oise.

La camera di Van Gogh ad Arles possiede una prospettiva psicologica che la rende più autentica ed esprime il carattere dell’artista

La prospettiva utilizzata da Van Gogh per la sua camera è centrale ma un po’ ondeggiante. Il nostro punto di vista si trova circa a metà della finestra dipinta. La posizione della sedia e del letto sembra essere rialzata come su di un palcoscenico inclinato. Questo effetto crea una proiezione dello spettatore verso il centro del dipinto. I punti di vista sono diversi e non coincidenti con le fughe delle diagonali che convergono verso propri centri. Probabilmente una scelta dello stesso Vincent Van Gogh.

Le sedie sono viste dall’alto mentre il tavolino e il letto hanno una prospettiva diversa. Questa rappresentazione dello spazio, non è, geometricamente, regolare. Lo spazio è deformato e crea una complicità emotiva con lo spettatore. Infatti, lo spazio così raffigurato assume una valenza individuale. In un’epoca nella quale la fotografia era già chiaramente presente, Van Gogh vuole rappresentare uno spazio personale. Per fare questo deforma l’evidenza della materia e utilizza colori emotivi.

Consulta la pagina dedicata a La Camera di Vincent Van Gogh ad Arles di Vincent van Gogh sul sito del musée d’Orsay di Parigi.

2 risposte a “La Camera di Vincent van Gogh ad Arles prende vita sulla tela”

I commenti sono chiusi.