La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh

La Chiesa di Auvers-sur-Oise è un dipinto di Vincent Van Gogh realizzato, durante le ultime settimane della sua vita, con una tecnica espressionista.

Vincent Van GoghLa chiesa di Auvers-sur-Oise, 1890, olio su tela, cm 94 x 74. Parigi, Musée d’Orsay

Indice

Descrizione de La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh

Al centro del dipinto domina l’edificio della chiesa che si staglia contro il cielo blu scuro. In basso invece il terreno è coperto da una fitta vegetazione illuminata dal sole. A partire dal bordo inferiore del dipinto inoltre divergono due stradine che corrono ai lati opposti della chiesa. Sulla strada di sinistra cammina una contadina. Sembra un po’ intimorita e si tiene in disparte dal grande edificio sacro.

Interpretazioni e simbologia de La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh

In questo dipinto Vincent Van Gogh abbandonò l’idea di dipingere oggetti con una massa identificabile. Infatti l’immagine della Chiesa di Auvers-sur-Oise è un po’ deformata. L’edificio, infatti, sembra oscillare in seguito a delle pressioni atmosferiche. Nell’insieme, l’aspetto risulta inquietante anche a causa dei colori violenti e contrastanti.

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I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il dipinto è esposto al Musée d’Orsay di Parigi.

La storia dell’opera La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh nacque nel 1853 e morì suicida nel 1890. Questo dipinto risale proprio all’ultimo anno di vita dell’artista. Van Gogh infatti dipinse quest’opera un mese prima di ferirsi mortalmente con un colpo di pistola il 29 luglio 1890. Le origini del pittore sono olandesi ma si trasferì a Parigi nel 1886 e iniziò li la sua carriera di artista. Soggiornò nel meridione della Francia dove dipinse molte delle sue opere più famose. Vincent Van Gogh si recò infine a Auvers-sur-Oise, una località a 27 km da Parigi nel maggio del 1890. Fece questa scelta a causa della sua malattia. Infatti in questa città si trovava Paul Gachet, un medico pittore amico degli impressionisti che si prese cura di lui.

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Lo stile de La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh

Van Gogh aderì, in un primo momento, al puntinismo del quale fu il massimo esponente Georges Seurat. In seguito volle, quindi, sperimentare il potere del colore e della linea. Le intenzioni dell’artista divennero quindi, lontane anche dalla pittura realista. I suoi primi dipinti possiedono i toni terrosi delle opere tipiche di alcuni artisti a lui contemporanei. Da un certo punto in avanti iniziò così a sperimentare l’intensità del colore puro. Inizialmente la gamma cromatica utilizzata da Van Gogh era molto cupa poi adottò una tavolozza più brillante. Lo stile di Van Gogh, diversamente dal puntinismo di Seurat, elaborato dal metodo scientifico dei complementari, parla all’emotività dell’osservatore.

Le pennellate che utilizzò nel dipinto sembrano già quelle della pittura espressionista. La superficie dipinta non è regolare poiché Van Gogh utilizzò colori puri non distesi sulla tela. Lo stile dell’artista anche in questo caso prevede pennellate modellanti. Il colore ancora pastoso viene, in questo modo, posto sulla terra direttamente. Il pennello agisce modellando la pasta colorata. Van Gogh utilizzava anche le dita per orientare i solchi nel colore nel verso della forma delle cose.

La tecnica

La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh è un dipinto ad impasto di colori ad olio. La tela misura 94 x 74 cm.

Il colore e l’illuminazione

Il colore è, come in tutti i casi dei quadri di Van Gogh, particolarmente intenso. Il cielo è di un blu leggermente chiaroscurato in alto, con alcune pennellate nere che indicano la presenza di nubi. Il prato è poi un di un verde intenso e tendente al giallo picchiettato di macchie bianche e chiare. Questi interventi rendono l’impressione di movimento della massa vegetale. La chiesa è fredda, tendente al grigio e al azzurrino. In particolare, sulla destra è presente una macchia di arancio puro. Questo colore, accanto al blu del cielo suo complementare crea un forte contrasto.

L’illuminazione proviene dal retro della Chiesa di Auvers-sur-Oise che, in effetti, è in controluce come la facciata. Il sole inoltre si intravede solo nel primo piano dove cammina la donna. Il prato a sinistra è quasi completamente in ombra.

Lo spazio

Lo spazio è determinato dalla progressiva diminuzione della larghezza delle stradine che serpeggiano in profondità. Anche la direzione del cammino della contadina crea una progressione psicologica e ottica verso il fondo. La forma della chiesa inoltre non è geometricamente corretta. Pare, piuttosto, una massa gelatinosa che si erge al centro del dipinto. Crea però, una quinta centrale dietro alla quale si intravede il paesaggio sull’orizzonte.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto è di forma rettangolare con sviluppo verticale. La composizione è centrale. Nel centro geometrico del quadro si staglia l’edificio della grande chiesa. A metà del rettangolo inoltre è presente l’orizzonte che separa il paesaggio da un cielo blu intenso.

La cattedrale di Rouen in pieno sole di Claude Monet

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Bibliografia

  • Ronald de LeeuwVan Gogh, in Art dossier, nº 22, Giunti, 1998, ISBN 88-09-76052-2.
  • Enrica CrispinoVan Gogh, Giunti, 2010, ISBN 978-88-09-05063-1
  • Giordano Bruno Guerri, Follia? Vita di Vincent van Gogh, 23 marzo 2011, Bompiani, Collana: I grandi tascabili, EAN: 9788845266928
  • Vincent Van Gogh, Lettere a Theo, Traduttore: M. Donvito B. Casavecchia, Curatore: M. Cescon, 25 agosto 2016, VII edizione, Guanda, Collana: Tascabili Guanda. Narrativa, EAN: 9788823516908
  • I miei quadri raccontati da me di Vincent Van Gogh, a cura di Piergiorgio Dragone, 20 settembre 2017, Donzelli, Collana: Mele, EAN: 9788868436728
  • Rainer Metzger, Ingo F. WaltherVan Gogh. Tutti i dipinti, 5 luglio 2018, Taschen, Collana: Bibliotheca Universalis, EAN: 9783836559591

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 15 gennaio 2020.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Vincent Van Gogh, La Chiesa di Auvers-sur-Oise, sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.