La Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh. Nel cielo blu intenso si amalgama un’architettura espressionista

La Chiesa di Auvers-sur-Oise è un dipinto di Vincent Van Gogh realizzato durante le ultime settimane della sua vita. Abbandonata l’idea della pittura oggettiva il maestro anticipa l’espressionismo.

Vincent Van Gogh, La chiesa di Auvers-sur-Oise, 1890, olio su tela, cm 94 x 74. Parigi Musée d’Orsay

La Chiesa di Auvers-sur-Oise, nel dipinto di Vincent van Gogh, ondeggia in accordo con le pennellate del cielo

L’immagine che Van Gogh ha dipinto della Chiesa di Auvers-sur-Oise è un po’ deformata. L’edificio, infatti, sembra oscillare in seguito a delle pressioni atmosferiche Nell’insieme, l’aspetto risulta inquietante anche a causa dei colori violenti e contrastanti. La superficie dipinta non è regolare poiché Van Gogh utilizzò colori puri non distesi sulla tela. Lo stile dell’artista, usato anche in questo caso, prevede pennellate modellanti. Il colore ancora pastoso viene, in questo modo, posto sulla terra direttamente. Il pennello agisce modellando la pasta colorata. Van Gogh utilizzava anche le dita per orientare i solchi nel colore nel verso della forma delle cose.

Due stradine corrono ai lati della Chiesa di Auvers-sur-Oise, la vita ci pone sempre ad un bivio esistenziale

La composizione è verticale e centrale. Nel centro geometrico del quadro si staglia l’edificio della grande chiesa. A metà del rettangolo è presente l’orizzonte che separa il paesaggio da un cielo blu intenso. A partire dal bordo inferiore del dipinto divergono due stradine che corrono ai lati opposti della chiesa. Sulla strada di sinistra cammina una contadina. Sembra un po’ intimorita e si tiene in disparte dal grande edificio sacro. Il colore è, come in tutti i casi dei quadri di Van Gogh, particolarmente intenso. Il cielo è di un blu leggermente chiaroscurato in alto, con delle pennellate nere che indicano la presenza di nubi. Il prato è un di un verde intenso e tendente al giallo picchiettato di macchie bianche e chiare. Questi interventi danno l’impressione di movimento della massa vegetale.

Colori intensi e forti contrasti di complementari, la scienza emotiva di Van Gogh

La chiesa è fredda, tendente al grigio e al azzurrino. In particolare, sulla destra è presente una macchia di arancio puro. Questo colore, accanto al blu del cielo suo complementare crea un forte contrasto. La luce proviene dal retro della Chiesa di Auvers-sur-Oise che, in effetti, è in controluce come la facciata. Il sole si intravede solo nel primo piano dove cammina la donna. Per il resto il prato è quasi completamente in ombra. Lo spazio è determinato dalla progressiva diminuzione della larghezza delle stradine che serpeggiano in profondità. Anche la direzione del cammino della contadina crea una progressione psicologica e ottica verso il fondo. La massa della chiesa non è geometricamente corretta. Pare, piuttosto, una massa gelatinosa che si erge al centro del dipinto. Crea però, una quinta centrale dietro alla quale si intravede il paesaggio sull’orizzonte.

Dal buio delle povere case dei contadini del Belgio alla luminosità della chiesa di Auvers-sur-Oise

Vincent Van Gogh nacque nel 1853 e morì suicida nel 1890. L’artista aderì, in un primo momento, al puntinismo del quale fu il massimo esponente Georges Seurat. In seguito volle, quindi, sperimentare il potere del colore e della linea. Le intenzioni dell’artista sono, ora, lontane anche dalla pittura realista. Le prime sue opere possiedono i toni terrosi delle opere tipiche di alcuni artisti a lui contemporanei. Le origini del pittore sono olandesi ma si trasferì a Parigi nel 1886 e iniziò la sua carriera di artista. Vincent Van Gogh si recò a Auvers-sur-Oise, una località, vicino Parigi nel maggio del 1890. Fece questa scelta a causa della sua malattia. Infatti in quella località si trovava Paul Gachet, un medico pittore amico degli impressionisti che si prese cura di lui.

Inizialmente la gamma cromatica utilizzata da Van Gogh era molto cupa. Da un certo punto in avanti  iniziò a sperimentare l’intensità del colore puro.
Lo stile di Van Gogh, diversamente dal puntinismo di Seurat, derivato dal metodo scientifico dei complementari, comunica all’emotività dell’osservatore. In questo dipinto Vincent Van Gogh abbandona l’idea di dipingere oggetti con una massa identificabile. Le pennellate con le quali ha costruito la deforme Chiesa di Auvers-sur-Oise sembrano già quelle della pittura espressionista. Van Gogh dipinse quest’opera un mese prima di morire suicida il 29 luglio 1890.

Consulta la pagina dedicata alla Chiesa di Auvers-sur-Oise di Vincent Van Gogh sul sito del Musée d’Orsay di Parigi