Venice in Oil di Banksy

Venice in Oil di Banksy è una performance allestita in piazza San Marco a Venezia durante i giorni di inaugurazione della Biennale Internazionale d’Arte del 2019.

Banksy, Venice in Oil, 2019, istallazione. Venezia, piazza San Marco

Indice

Descrizione di Venice in Oil di Banksy

L’installazione prevede nove quadri che compongono l’immagine di una nave da crociera che attraversa il canale davanti a piazza San Marco. Il primo piccolo quadro in alto riproduce il campanile di San Marco di Venezia che scende in basso dietro alla prua della grande nave. A destra invece sono raffigurate altre costruzioni mentre frontalmente nei quattro dipinti sono rappresentate scene con gondolieri del ‘700.

I quadri sono sostenuti da una struttura con base su ruote. Frontalmente alcuni pennelli e una tavolozza secca sono posti su di uno scatolone poggiato a terra. A sinistra sono presenti tre tubi di cartone mentre alla base di un cavalletto è presente un cartellino con la scritta “Venice in Oil”. A destra invece si nota una cornice poggiata in basso.

L’installazione-performance infine prevede anche la presenza di un pittore di strada vestito con cappello calato sugli occhi una sciarpa e una giacca blu. Indossa pantaloni di velluto beige e legge un giornale che lo copre interamente.

Venice in Oil di Banksy in piazza San Marco
Venice in Oil di Banksy in piazza San Marco

Interpretazioni e simbologia di Venice in Oil

La performance è comparsa inizialmente in piazza San Marco e, dopo l’intervento dei vigili alcune foto la riprendono in via Garibaldi. Banksy con Venice in Oil polemizza con le grandi nave che passano di fronte al Canal Grande e rovinano il fondale della laguna. Inoltre dialoga l’altro intervento di street art realizzato negli stessi giorni a Venezia che si intitola Migrant Child.

Il ricorso ad un pittore di strada forse si collega ad un fatto accaduto poco tempo prima. Infatti la polizia locale aveva chiesto ad un pittore inglese, Ken Howard, di lasciare piazza San Marco. Anche altri pittori di strada si erano lamentati per questo atteggiamento del comune di Venezia. Infine è presente forse anche una polemica nei confronti della Biennale. Nel video di Banksy che ritrae la performance infatti l’attore pronuncia le parole “Chissà perché non mi hanno mai invitato alla Biennale“.

L'attore di Venice in Oil di Banksy
L’attore di Venice in Oil di Banksy

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La performance Venice in Oil è stata realizzata in piazza San Marco a Venezia. L’installazione è esistita anche se per poco di fronte all’hotel Danieli nei pressi di Palazzo Ducale. Altre foto la riprendono in via Garibaldi. Altre ancora sulla riva degli Schiavoni di fronte alla laguna.

Venice in Oil di Banksy in via Garibaldi a Venezia
Venice in Oil di Banksy in via Garibaldi a Venezia

La storia dell’opera Venice in Oil di Banksy

Durante la settimana di apertura della Biennale di Internazionale di Venezia del 2019 a fine maggio Banksy compie una ennesima performance. Alcuni turisti fotografano un uomo sulla quarantina e scuro di capelli, con occhiali neri che appende alcuni quadri in Piazza San Marco e in via Garibaldi. Accanto a lui, seduto, un altro uomo siede leggendo un giornale. L’uomo col giornale e il cappello è poi stato allontanato dei vigili perché non possesso della regolare licenza. Si ipotizza quindi che dietro l’operazione vi sia un collettivo. Secondo alcuni articoli il performer anziano potrebbe essere Ivo Papadia, un ex insegnante di 81 anni di Padova. L’uomo è stato nel passato un vero personaggio pubblico attivo in politica, attore e contestatore. Papadia però, ha smentito la sua partecipazione all’operazione.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Venice in Oil di Banksy

Banksy è un importante street artist contemporaneo che proviene dalla scena Underground di Bristol. Il suo vero nome sconosciuto e anche la sua età. Forse è nato nel 1974. Alcuni lo identificano con Robert Del Naja vero nome del graffitista 3D e membro del gruppo musicale Massive Attack. I suoi lavori compaiono sempre improvvisamente al mattino per evitare problemi con le forze dell’ordine.

Il suo stile è immediato e spesso utilizza lo stencil con colori primari o bianco e nero. I supporti sono i muri delle edifici abbandonati o degradati delle grandi metropoli. Banksy posiziona le sue opere in posizioni molto visibili al pubblico e ai passanti per dare maggior risalto al suo messaggio. L’artista infatti è molto impegnato nel condannare la violenza sui meno fortunati del pianeta siano migranti siano abitanti delle grandi città. Nel caso della performance a Venezia l’artista ha usato materiali diversi dai soliti. Infatti si tratta di un’installazione realizzata con quadri dipinti ad olio e installati su una struttura in legno e metallo. È presente anche una comparsa che completa realisticamente l’installazione-performance.

La tecnica

L’intervento di Banksy in questo caso è un’azione artistica che comprende un attore.

Il colore e l’illuminazione

Il colore dei dipinti esposti è molto freddo e raffigura una grande nave bianca che traversa verso sinistra il bacino di fronte a San Marco.

Lo spazio

L’installazione di Banksy si trovava in uno spazio pubblico su strada quindi i passanti interagivano direttamente con l’intervento.

La composizione e l’inquadratura

Banksy ha creato un’installazione che sottolinea l’orizzontalità della grande nave che solca il bacino di San Marco a Venezia. Inoltre ha progettato attentamente la composizione da suddividere tra i nove quadri ad olio che la compongono. L’attore infine è posizionato attentamente a destra per non invadere il campo dell’opera.

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Bibliografia

  • Karin Cruciata, L’arte di Banksy: una critica al “sistema” contemporaneo, 2014, ISBN 605-03-0544-7
  • Will Ellsworth-Jones, L’uomo oltre il muro, L’Ippocampo, 2014
  • Letizia Francesca Gilardino, Banksy: un comunicatore sociale, Università degli studi di Torino, 2010
  • Claudio Saracino, La semiotica nell’arte contemporanea. Banksy, Università per Stranieri di Siena
  • Marco Horak, Follie e paradossi del mercato dell’arte: i casi Banksy e Belamy, in “Panorama Musei”, anno XXIV, n.1, aprile 2019.

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 20 ottobre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Banksy intitolate:

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