Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto di Agnolo Bronzino

Il Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto di Agnolo Bronzino raffigura il futuro secondo Granduca di Toscana figlio di Cosimo I de’ Medici e di Eleonora di Toledo.

Agnolo Bronzino, Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto, 1551, tempera su tavola, 58,5 × 41,5 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi

Indice

Descrizione del Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto di Agnolo Bronzino

Il piccolo Francesco I de’ Medici è raffigurato nel ritratto del Bronzino all’età di circa 10 anni. Il futuro Granduca di Toscana tiene tra le mani una lettera con evidenti piegature. Il piccolo indossa poi un vestito elegante e scuro decorato con fasce di ricami dorati. Inoltre il suo viso regolare e algido è incorniciato da capelli corti e una frangetta scomposta sulla fronte. Infine sullo sfondo non è possibile osservare alcun dettaglio ambientale.

Interpretazioni e simbologia del Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto

Francesco I de’ Medici nacque nel 1541 a Firenze. Suo padre era Cosimo I de’ Medici e la madre Eleonora di Toledo figlia del Vicerè di Napoli. Divenne poi secondo Granduca di Toscana il 21 aprile 1574 e rimase in carica fino al 19 ottobre 1587 data della sua morte. Subentrò quindi al padre Primo Granduca di Toscana dal 1569 al 1574. Fu Inoltre gran maestro dell’ordine di Santo Stefano Papa e martire.

Francesco I sposò Giovanna d’Asburgo in prime nozze figlia di Ferdinando I d’Asburgo. Questo matrimonio consentì al Granduca di stringere una solida alleanza con l’impero. Anche il padre Cosimo I de’ Medici aveva tentato di ottenere da Carlo V la mano della figlia Margherita d’Austria, ma invano. Francesco I però non riuscì a mantenere l’indipendenza di Firenze e divenne succube degli Imperatori d’Asburgo. Infatti non si interessò delle questioni politiche lasciandole nelle mani dei molti funzionari fidati. Il Granduca Francesco I fu un importante Mecenate e promosse l’arte e l’architettura.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto di Agnolo Bronzino è custodito presso la Galleria degli Uffizi di Firenze.

La storia del Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto di Agnolo Bronzino

Il Bronzino dipinse il ritratto di Francesco I de’ Medici figlio di Cosimo I nel 1551. All’epoca l’artista aveva ormai 50 anni e la sua fama di ritrattista era nota presso i suoi committenti.

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Lo stile del Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto di Agnolo Bronzino

Agnolo di Cosimo detto il Bronzino fu un artista attivo a Firenze nel Cinquecento. Fu allievo di Jacopo Pontormo e quindi protagonista del Manierismo toscano. Fu un grande ritrattista e i dipinti realizzati per la corte di Cosimo I de’ Medici Duca e poi Granduca di Toscana sono un esempio della sua fama.

I suoi ritratti sono caratterizzati da atmosfere algide ed elegantemente aristocratiche. Le fisionomie dei protagonisti inoltre sono regolari e idealizzate. Nei ritratti, Bronzino seguì un modello di successo che consiste nel ritrarre il personaggio leggermente orientato a sinistra e con il volto in piena luce. Il Bronzino curò particolarmente l’abbigliamento dei personaggi come si vede nel ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto. Inoltre si nota un’altra sua caratteristica stilistica. Intatti le mani presentano dita allungate e pose eleganti. Infine il Bronzino fu maestro e padre adottivo di Alessandro Allori.

La tecnica

Il Ritratto di Francesco I de’ Medici giovinetto è un dipinto ad olio su tavola di piccole dimensioni 38,5 × 41,5 cm.

Il colore e l’illuminazione

Il ritratto dipinto da Agnolo Bronzino è di colore caldo e molto scuro con riflessi evidenti sulle decorazione dell’abito. L’illuminazione poi mettere risalto il viso, le mani e la lettera. Questi particolari contrastano nettamente contro lo scuro dello sfondo e dell’abito. Il volto di Francesco I è leggermente chiaroscurato a destra da un’ombra plastica che sottolinea il delicato ovale del viso.

Lo spazio

Il piccolo Francesco è immerso in uno spazio ideale e la sua figura si articola contro lo sfondo scuro.

La composizione e l’inquadratura

Il ritratto è di forma rettangolare con inquadratura verticale che in basso taglia al vivo parte della figura di Francesco I. Il braccio sinistro con la lettera si adeguano al bordo Inferiore dell’opera. Il viso in alto invece è al centro della metà superiore ed è circondato dallo scuro che lo isola. Infine il personaggio è ancorato alla verticale centrale mentre la torsione del corpo imprime un maggior movimento alla figura.

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Bibliografia

  • Antonio Paolucci, Bronzino. Ediz. illustrata, 2002, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, EAN: 9788809026421
  • C. Falciani, A. Natali, Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici. Catalogo della mostra (Firenze, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011), 2010, EAN: 9788874611539
  • Antonio Geremicca, Agnolo Bronzino. «La dotta penna al pennel dotto pari», Universitalia, Collana: Horti Hesperidum. Monografie, 2013, EAN:9788865073407, ISBN:8865073403
  • Agnolo Bronzino: The Muse of Florence, New Academia Publishing, LLC, 2014 EAN:9780991504770, ISBN:0991504771

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 21 ottobre 2019.

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