Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci

L’Uomo vitruviano di Leonardo è una icona della cultura contemporanea e simboleggia la centralità dell’uomo come misura di tutte le cose.

Leonardo da Vinci, Uomo vitruviano, 1490 circa, punta metallica e inchiostro su carta, 34,4 x 24,5 cm, Venezia, Gallerie dell’Accademia

Indice

Descrizione dell’Uomo vitruviano di Leonardo

Al centro della pagina di Leonardo è disegnato un uomo nudo in posizione centrale. Il volto è quello di un individuo di mezza età dai capelli scriminati al centro, folti, mossi e lunghi, ricadenti dietro la schiena. Le braccia sono rappresentate in due posizioni. Totalmente distese all’altezza delle spalle. Formano una perfetta linea orizzontale perpendicolare al corpo. Nella seconda posizione sono invece leggermente sollevate e creano un angolo di circa 30° con la retta che passa attraverso le braccia sottostanti. La punta del dito medio di entrambe le mani tocca il cerchio nel quale si inscrive la figura. Invece le dita delle mani sottostanti toccano i lati del quadrato nel quale la figura viene racchiusa.

Le gambe sono anch’esse disegnate in due posizioni. Accostate in basso con il piede destro disegnato frontalmente e in scorcio e il piede sinistro disegnato lateralmente. Nella seconda posizione invece le gambe divaricate formano un angolo di circa 30° con la linea che coincide con la verticale del corpo. I piedi poggiano poi su un cerchio il cui centro è rappresentato dall’ombelico dell’uomo.

Alcune linee rette segnano le parti principali del corpo. Alcune linee orizzontali separano il collo dal torace, passano attraverso i capezzoli, sopra il pube e sotto le ginocchia. Linee verticali invece separano le braccia dal tronco passano attraverso il gomito interno e attraverso il polso.

Interpretazioni e simbologia dell’Uomo vitruviano di Leonardo

Tradizionalmente questo disegno fu considerato una pura applicazione del canone di Vitruvio. In realtà secondo alcuni studiosi si tratta di una riflessione di Leonardo sulle ricerche di Leon Battista Alberti e sul pensiero di Euclide. Infatti le proporzioni che si riscontrano nella figura sono più vicine a quelle indicate nel De statua dell’Alberti. Leonardo, non conosceva il latino e quindi non intese completamente il trattato di Vitruvio.

Nel tempo anche prima di Leonardo molti artisti hanno tentato di interpretare il canone vitruviano. L’uomo vitruviano di Leonardo rappresenta però la nascita dell’età moderna. La figura umana viene analizzata e misurata con strumenti matematici e geometrici. Inoltre l’uomo secondo questa interpretazione è la misura di tutte le cose. Di conseguenza il disegno di Leonardo diventa anche simbolo di aspirazione ad un futuro migliore nel quale l’umanità assume sempre più la propria consapevolezza.

L’uomo vitruviano e la ricerca del bello

Leonardo intese affrontare scientificamente anche le questioni artistiche. Infatti nel disegnare una figura umana consigliò di misurare attentamente i rapporti fra gli arti utilizzando quindi il suo metodo. Anche nel caso della rappresentazione non è sufficiente la sola osservazione naturale ma occorre considerare anche l’evidenza scientifica della misura. Per questo Leonardo fa ricorso alla matematica perché misurabile è più obiettiva.

La ricerca delle proporzioni delle figure e soprattutto quella umana rivela la ricerca della bellezza. Infatti Leonardo nel suo Libro di pittura disegnò molte immagini anatomiche e scrisse numerose note rispetto alle proporzioni. L’artista però non formulò mai una vera e propria teoria estetica riguardo alle proporzioni. Considerò però il concetto di bellezza come ideale mutabile nel tempo in quanto relativa al gusto personale anche in contrasto con la tradizione. Un esempio è quello del canone riferito al piede della figura. Leonardo nel foglio 11619 di Windsor segnala che un piede proporzionato ma lungo nella figura non è aggraziato. Al suo tempo si osservavano nei Santi e nei profeti scolpiti da Donatello e in altre opere del Quattrocento. Quindi meglio creare piedi più piccoli perché più adeguati ai guerrieri e altre figure impegnate in azioni dinamiche.

L’uomo misura di tutte le cose

Il disegno che riproduce l’uomo vitruviano con il tronco e il viso centrali, le gambe e gli arti raffigurati in due posizioni è una rappresentazione delle proporzioni classiche del corpo umano. Il cerchio nel quale è inscritto il personaggio ha come centro l’ombelico. La figura umana è racchiusa entro un cerchio intersecato con un quadrato che già il filosofo greco Platone considerava perfette. Le due figure geometriche piane rappresentano infatti la perfezione divina. Il cerchio si riferisce al cielo mentre il quadrato rappresenta la terra. Quindi l’uomo proporzionando in esse entra in sintonia con cielo e terra. L’artista quindi è colui che sa vedere e comprendere e riprodurre questa armonia. Il disegno è affiancato da due testi nella parte superiore e nella parte inferiore che citano il trattato di Vitruvio De architectura.

L’uomo vitruviano nei media

L’immagine dell’uomo vitruviano è diventata una vera icona. Come con la Gioconda, Leonardo creò un’immagine che è diventata molto importante nella cultura occidentale. Il disegno stato utilizzato nella cultura mediatica in settori quali cinema, teatro e pubblicità. Sulla televisione italiana Mario Ceroli riprodusse l’immagine in legno grezzo trasformandola nel logo televisivo di una trasmissione intitolata l’Approdo. In Italia la moneta da 1 euro riporta nel recto proprio l’immagine dell’uomo vitruviano integrata nel cerchio centrale di colore grigio.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Il famoso Uomo vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci si trova presso Le Gallerie dell’Accademia di Venezia dal 1822. Il governo austriaco acquistò il disegno con altri 25 di Leonardo dagli eredi di Giuseppe Bossi. Il collezionista era anche artista neoclassico e segretario dell’Accademia di Brera di Milano. Carlo Bossi acquistò nel 1807 il gruppo di disegni dalla famiglia De Pagave. Prima ancora la contessa Anna Luisa Monti li ereditò dal cardinale Cesare Monti (1594-1650).

Bossi inoltre scrisse una importante monografia dedicata al Cenacolo vinciano nel 1810. All’interno del testo descrive le teorie di Leonardo sulle proporzioni del corpo umano. Bossi scrisse poi un intero libro dedicato alle proporzioni dedicato allo scultore suo amico Antonio Canova nel 1811.

La storia dell’opera Uomo vitruviano di Leonardo

Leonardo da Vinci disegnò l’Uomo vitruviano all’età di circa 40 anni nel 1490. L’artista secondo gli storici elaborò questa immagine mentre si trovava in viaggio per Pavia verso la quale partì il 21 giugno 1490, oppure a Milano. Durante questo viaggio conobbe Francesco di Giorgio Martini un architetto molto conosciuto che lo avvicinò al suo trattato di architettura. Francesco di Giorgio Martini inoltre lo mise a conoscenza del trattato latino di Vitruvio intitolato De Architectura del quale aveva iniziato la traduzione.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del disegno Uomo vitruviano di Leonardo

Il disegno di Leonardo Da Vinci è particolarmente dettagliato. Una decisa linea di contorno segna l’esterno della figura mentre i muscoli sono disegnati con una linea più sottile e un leggero tratteggio regolare obliquo sul torace in alto. I capelli sono disegnati a ciocche e chiaroscurati verso il volto e il collo al fine di metterli in evidenza. Un tratteggio regolare e orizzontale crea una leggera ombra nello sfondo dietro il personaggio. Le principali masse muscolari e le articolazioni sono segnate con linea continua. In questo disegno Leonardo si conferma come un valido disegnatore che utilizza il metodo grafico per rappresentare concetti astratti e illustrare il testo scritto.

La tecnica

L’Uomo vitruviano fu realizzato da Leonardo a matita e inchiostro su una carta di 34 X 24 cm.

Il colore e l’illuminazione

Leonardo utilizzò matita e inchiostro su una carta priva di colore. L’Uomo vitruviano ora appare ingiallito a causa del trascorrere del tempo.

Lo spazio

L’ombra presente dietro al corpo crea una rilevanza della figura umana e un minimo di articolazione tra figura e sfondo. Lo spazio riprodotto nel disegno però è bidimensionale e geometrico e appiattito sulla superficie al fine di rappresentare le proporzioni attraverso le due figure geometriche piane.

La composizione e l’inquadratura

L’illustrazione realizzata da Leonardo è racchiusa all’interno di una pagina rettangolare. L’immagine occupa però uno spazio più o meno quadrato se considerati i bordi tangenti il cerchio che circonda l’immagine.

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Bibliografia

  • Carlo Pedretti, Domenico Laurenza, Paola Salvi, Leonardo. L’anatomia, 2006, Giunti Collana: Dossier d’art, ISBN: 9788809040861
  • Carlo Pedretti, Leonardo. Il disegno, Giunti Collana: Dossier d’art, 2017, ISBN: 9788809994195
  • Carlo Pedretti, Sara Taglialagamba, Leonardo, l’arte del disegno, Giunti, 2014; 2019, ISBN 978 88 09 78759 2

Sitografia

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 22 ottobre 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Leonardo da Vinci intitolate:

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Leonardo da Vinci, Uomo vitruviano, sul sito delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.