Valletta verde di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Valletta verde è un dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo che ritrae la campagna nei dintorni di Volpedo con un attento studio dal vero.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Valletta verde, 1891, olio su tela, cm 82,5×51,5. Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna

Descrizione

La Valletta verde è coperta da un ampio prato attraversato dalle lunghe ombre degli alberi. A destra, infatti, il verde è delimitato da un piccolo bosco. A sinistra, invece, il paesaggio è formato da cespugli che si estendono in lontananza, fino all’orizzonte. Il cielo è terso e privo di nubi.

Interpretazioni e simbologia

Pellizza da Volpedo realizzò Valletta verde con l’intenzione di sperimentare una pittura realista ma con una grande partecipazione emotiva.

I Committenti, le collezioni e la storia espositiva

La Fondazione di Guido ed Ettore De Fornaris acquistò Valletta verde da Walter Genesio di Milano dal 1986.

La storia dell’opera

Pellizza da Volpedo, nei primi anni Novanta dell’Ottocento, dipinse nelle campagne intorno a Volpedo. L’artista, con grande determinazione realizzò molti paesaggi con un attento studio dal vero.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Lo stile del dipinto Valletta verde di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Giuseppe Pellizza da Volpedo prima di affrontare la sperimentazione divisionista, dal 1892, dipinse opere dallo stile realista. Valletta verde è un dipinto realizzato, quindi, nel periodo realista del maestro.

La tecnica

In Valletta verde di Giuseppe Pellizza da Volpedo il paesaggio è costruito con pennellate distinte. In primo piano la superfici naturali sono realizzate con una trama di segni orientati diversamente. Verso l’orizzonte, invece, il colore è reso più uniforme e sfumato.

Il colore e l’illuminazione

Nel dipinto prevalgono diversi toni di verde. Il prato che ricopre la valletta è verde chiaro con interventi leggermente più scuri per le ombre. La vegetazione ai bordi, invece, presenta un tono più scuro. Il cielo è colorato con un debole indaco.

La luce proviene da destra e filtra oltre le chiome degli alberi creando, così, lunghe ombre in primo piano.

Approfondisci con le altre opere di Giuseppe Pellizza da Volpedo intitolate: Lo specchio della vita, Il quarto stato.

Lo spazio

Il prato, dal primo piano, verso il bosco di fondo, è descritto dalle ombre che si alternano alle zone illuminate. Inoltre, gli alberi di sinistra permettono di valutare la distanza se confrontati con le zone alberate che si susseguono verso l’orizzonte. Infine, una leggera fuga prospettica segna i bordi della Valletta verde.

La composizione e l’inquadratura

Valletta verde è un dipinto orizzontale. Il paesaggio occupa quasi interamente l’inquadratura e lascia spazio solo ad una piccola porzione di cielo. Dal primo piano, il prato si estende all’orizzonte. Infine, i gruppi di alberi creano delle quinte naturali che affiancano, a destra e a sinistra la zona centrale. Il bordo superiore del dipinto è centinato e, quindi, sostituito da arco ribassato.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Valletta verde, sul sito della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.