Ritratto del procuratore Jacopo Soranzo di Tintoretto

Il ritratto del procuratore Jacopo Soranzo fu ripreso, da Tintoretto, dal telero della famiglia, dipinto dall’artista in precedenza e ora diviso in tre parti al Castello Sforzesco di Milano.

Tintoretto, Ritratto del procuratore Jacopo Soranzo, 1550 ca., olio su tela, cm 106 x 90. Venezia, Gallerie dell’Accademia

Jacopo Soranzo è raffigurato da Tintoretto in tarda età senza nascondere i segni del tempo

L’opera di Tintoretto ha un formato rettangolare molto sviluppato in altezza. Jacopo Soranzo è raffigurato al centro perfettamente sull’asse di simmetria. Il suo corpo è rivolto a destra mentre il volto è girato di tre quarti verso sinistra. Lo sguardo, invece, è puntato oltre lo spazio del dipinto e osserva un punto lontano. Ha un’espressione decisa e determinata consapevole di essere osservato nella sua autorevolezza. Il volto è signorile molto scavato e dimostra i segni dell’età, soprattutto sotto gli occhi e sulle gote.

La fronte è corrugata alla radice del naso e dimostra molta determinatezza. I capelli e la barba sono folti e bianco candidi. Sopra il capo, poi, porta una barretta molto aderente che taglia la fronte quasi alla radice del naso. Indossa una veste ampia dalle larghissime maniche dall’aspetto vellutato, con molte decorazioni damascate. La mano destra e la mano sinistra sono abbandonate sui braccioli della sedia sulla quale siede. Sullo sfondo, dietro alla sua testa si intravede una tenda pesante che scende dal soffitto a sinistra. Si trova, poi, una parte di muro e a destra, infine, il battente di un’apertura che lascia intravedere un piccolo scorcio esterno.

Lo stile del Ritratto di Jacopo Soranzo

L’immagine del procuratore fu ripresa da Tintoretto dal telero della famiglia Soranzo. Infatti, lo stesso artista dipinse la grande opera nella quale Jacopo Soranzo viene ritratto al centro dei familiari. Tintoretto è considerato un manierista e fu un apprezzato ritrattista. Realizzò opere di carattere religioso e mitologico.

Il colore, lo spazio e la composizione

Il modellato del volto è costruito con toni di rosso, come anche le altre parti dell’opera. Così come la veste e la tenda dello sfondo, anche il volto e la barba sono realizzati con varianti molto chiare dello stesso colore. Lo spazio descritto nel dipinto è suggerito dalle architetture di fondo. Sebbene non perfettamente leggibili, la parti murarie costruiscono uno spazio interno misurabile grazie a qualche linea di fuga della muratura. La composizione pone al centro del ritratto la figura di Jacopo Soranzo in modo dinamico. Infatti il volto girato verso sinistra e il corpo, invece, a destra, creano una serpentina compositiva che rende meno rigida la figura del procuratore.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Tintoretto, Ritratto del procuratore Jacopo Soranzo, sul sito delle Gallerie dell’Accademia di Venezia