Stagno luminoso di Antonio Fontanesi

Stagno luminoso è parte di una serie di studi en-plein-air dipinti da Antonio Fontanesi. Dalla qualità pittorica dell’opera si intuisce l’ispirazione proveniente dalle sperimentazioni artistiche del suo tempo.

Antonio Fontanesi, Stagno luminoso, 1875 circa, olio su cartone, cm 36 X 26,4. Torino, Galleria d’Arte Moderna

Descrizione. Lo stagno riflette le nuvole chiare

La scena naturale si intuisce anche grazie al titolo, Stagno luminoso. Il primo piano è occupato dallo specchio d’acqua sulla superficie del quale si riflettono le nubi. Oltre lo stagno la sponda è una sottile linea che si innalza ai lati sulle colline. Si intuiscono alcuni alberi o cespugli. Il cielo è totalmente ingombro di grandi ammassi nuvolosi che lasciano intravedere solo un brandello di azzurro.

I Committenti e la storia espositiva

L’opera Stagno luminoso di Antonio Fontanesi giunse alla Galleria d’Arte Moderna di Torino come legato di Giovanni Camerana nel 1905. Il critico e collezionista oltre che amico di Fontanesi fu acquerellista a sua volta.

La storia dell’opera

Stagno luminoso è uno studio che fa parte di un gruppo di lavori tra i quali figura anche lo Stagno della Levat (La Levaz). Secondo i critici si tratta di un un’opera di grande valore nella storia della produzione di Antonio Fontanesi. Inoltre per il tema trattato e la tecnica utilizzata l’opera, insieme alle altre della serie, dimostra la partecipazione dell’artista al dibattito estetico della sua epoca. Secondo i critici gli “Stagni” rappresentano un passaggio verso l’ultima produzione di Antonio Fontanesi.

Lo stile del dipinto Stagno luminoso di Antonio Fontanesi

Dal dipinto emerge la necessità di fissare nel momento la luce del paesaggio. Antonio Fontanesi realizzò quindi una serie di opere nelle quali fissò il variare della luce sul paesaggio per creare impressioni liriche. Emerge da Stagno luminoso di Fontanesi la consapevolezza di non riuscire a rappresentare il continuo variare dell’atmosfera luminosa in natura. Di conseguenza l’artista ricorse alla realizzazione di impressioni che sono frammenti di questo continuo mutare.

Il colore e l’illuminazione

Il paesaggio noto come Stagno luminoso di Antonio Fontanesi è un esempio di veloce pittura en-plein-air. Il cielo è solcato da molte nubi biancastre che si riflettono sulla superficie liquida. Tra le nubi compare qualche accenno di azzurro mentre il blu del lago tende al verde. La linea dell’orizzonte è rappresentata dal terreno lontano bruno e ocra.

Consulta l’opera di Antonio Fontanesi intitolata La Quiete.

Lo spazio

Il veloce abbozzo di Fontanesi rasenta l’astrattismo per via dell’appiattimento della resa spaziale sulla superficie. Lo stagno è appena intuibile. Il terreno lontano si coglie grazie al suo rapporto di centralità rispetto al cielo e all’acqua sottostante.

La Composizione e l’inquadratura

La linea centrale rappresentata dal terreno separa il dipinto in due metà orizzontali. In basso si trova lo stagno mentre in alto il cielo. Anche verticalmente Stagno luminoso è composto in modo speculare. Le masse nuvolose, le colline e i riflessi dello stagno sono disposti simmetricamente. Questa estrema rigidità della composizione fa apparire il dipinto come un’opera astratta o impressionista.

Approfondimenti

Contemporanee alle sperimentazioni di Fontanesi sulla luce e il paesaggio furono anche quelle di Giovanni Camerana. Per il critico e poeta amico di Fontanesi la pittura di paesaggio fu essenzialmente la rappresentazione di stati d’animo.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Antonio Fontanesi, Stagno luminoso, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Torino.