Le spigolatrici di Jean-François Millet

Millet passò dieci anni a studiare il lavoro delle Spigolatrici e ne fece un ritratto che è diventato un simbolo dell’umile lavoro nei campi. Nonostante la povera condizione sociale l’artista rappresentò le donne in primo piano illuminate da una luce eroica e scultorea.

Jean-François Millet, Le spigolatrici (Des glaneuses), 1857, olio su tela, cm 83,5 x 110. Parigi, Musée d’Orsay

Descrizione. Dopo la mietitura le spigolatrici raccolgono le spighe cadute

Tre spigolatrici sono chine sul campo appena mietuto e raccolgono le poche spighe cadute a terra. Due di loro hanno la schiena curva e scelgono accuratamente il raccolto. La donna di destra invece si sta rialzando per riporre sulla sacca frontale i chicchi. Sullo sfondo sono pronti grandi covoni di grano sopra i quali alcuni operai continuano a sistemare le piante raccolte. Un carretto è fermo al centro per essere caricato. Alla sua destra poi i mietitori si affannano per unire i fasci da sporgere agli operai sui covoni. All’estrema destra, davanti alle case, un uomo a cavallo è fermo e controlla il procedere del lavoro. Si tratta probabilmente del proprietario o di una persona di sua fiducia.

Interpretazioni e simbologia

Il dipinto rappresenta le povere lavoratrici dei campi durante la loro attività come nell’altro suo noto dipinto Angelus. Le spigolatrici erano figure del proletariato rurale molto povero. Le donne infatti erano autorizzate a raccogliere frettolosamente le spighe risparmiate dalla mietitura giornaliera. Nel dipinto Millet dispone in primo piano le donne impegnate nel duro lavoro. In lontananza invece i mietitori sono rappresentati accanto a grandi covoni di grano. Il loro raccolto è stato abbondante e la loro felicità è sottolineata dall’atmosfera più luminosa che li circonda. L’atmosfera polverosa e dorata ricorda certe rappresentazioni bucoliche della natura pastorale del seicento. Millet a destra dei mietitori rappresenta un amministratore a cavallo che sorveglia il lavoro.

Attraverso l’accostamento delle diverse realtà sociali, proprietari, lavoratori specializzati e povere spigolatrici, Millet rappresenta dignitosamente la vita dei più umili lavoratori delle campagne francesi.

I Committenti e la storia espositiva

Jean-François Millet fu molto affezionato alla sua terra e ai lavoratori dei campi. Per dieci anni studiò attentamente il lavoro delle spigolatrici e il risultato delle sue osservazioni è il dipinto Le spigolatrici (Des glaneuses).

L’opera fece parte della collezione Binder. Nel 1865 passò poi alla collezione Paul Tesse di Parigi. Dal 1867 al 1889 fu quindi di proprietà di Ferdinand Bischoffsheim. Fino al 1890 fece poi parte della collezione di Mme Pommery che lo donò in tale data allo Stato. Giunse quindi al Museo del Louvre. Si trova a lmusée d’Orsay dal 1986.

Lo stile del dipinto Le spigolatrici di Jean-François Millet

La posizione delle tre spigolatrici protagoniste del dipinto è una rappresentazione dinamica del lavoro compiuto ripetutamente per raccogliere le spighe cadute. I colori sono caldi, maggiormente in secondo piano dove il sole pieno crea una illuminazione diretta. In primo piano, invece, le spigolatrici sono illuminate da una luce quasi radente che crea un chiaroscuro scultoreo. Alcune parti del loro corpo sono molto volumetriche come le spalle, le mani e il capo coperto dal fazzoletto.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Jean-François MilletLe spigolatrici, sul sito del Musée d’Orsay di Parigi.